
Il Milan fa suo il primo atto
Grazie al gol di Bennacer il Milan si aggiudica i primi 90’ del quarto contro il Napoli. Martedì prossimo il ritorno al Maradona
Un gol di vantaggio, ma qualificazione ampiamente aperta per entrambe. Il Milan si aggiudica la prima sfida contro il Napoli, grazie al gol firmato Bennacer nel finale del primo tempo, che regala ai ragazzi un piccolo vantaggio in vista del ritorno. Al Maradona però servirà ancora più attenzione di quella messa in campo oggi, complice la grande forza dei partenopei, e il possibile rientro di Oshimen, ma soprattutto la presenza del pubblico di casa, che spingerà a più non posso i ragazzi di Luciano Spalletti.
Un match tutt’altro che facile quello di San Siro, soprattutto nella prima mezz’ora, dove il Napoli ha dominato in lungo e in largo, rischiando di siglare la rete del vantaggio già nel 1’ di gioco. Solo un poderoso intervento di Krunic sulla linea salva i ragazzi, evitando un pericolosissimo macigno, soprattutto a livello mentale, e dopo la mezz’ora il match cambia pelle. È proprio il Milan ad avere l’occasione per sbloccare il match poco dopo, quando Leao recupera un bel pallone a centrocampo e si invola verso la porta, in un’azione che ha ricordato la percussione di Kakà contro il Celtic, nel lontano 2007. Questa volta purtroppo l’epilogo è diverso, con il portoghese che angola troppo il tiro, e il pallone termina di un soffio a lato.
È il segnale però che qualcosa sta per accadere, e poco dopo infatti, arriva il tap-in vincente firmato Bennacer, che al 40’ firma la rete dell’1-0. Sul finire di tempo arriva anche il possibile raddoppio dei ragazzi, ma lo splendido colpo di testa di Kajer si stampa sulla traversa, l’ennesima colpita dal Milan nei match contro il Napoli. Nella ripresa si riparte col copione della prima frazione, con il Napoli che fa girare bene la palla e il Milan che prova le imbucate in contropiede, ma senza trovare il lampo giusto. Lampo che rischia di trovare il Napoli, ma sul tiro a colpo sicuro di Di Lorenzo c’è il miracolo di Maignan.
Nel finale il Napoli resta in 10 per il rosso ad Anguissa, ma anziché soffrire l’inferiorità numerica crea altre potenziali occasioni, preannunciando le difficoltà che i ragazzi incontreranno al ritorno. Al ritorno servirà ancora più cattiveria di oggi, perché il Napoli spingerà moltissimo, e sarebbe stato certamente meglio presentarsi al Maradona con un gol in più. L’importante però era ritrovare, dopo l’Empoli, un grande Milan, e ancora una volta l’atmosfera della Champions è risultata decisiva. Ora testa all’importantissimo match di Bologna, prima dei 90’ (tostissimi) minuti adel Maradona…















