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(pen)ultima spiaggia: Rino, occhio ai fantasmi

 

 L'allenatore si gioca molto al Mapei Stadium, dove più volte gli allenatori rossoneri sono caduti. Il Sassuolo è in grande forma e Higuain non è a disposizione: serve una grande prova

 

I fantasmi aleggiano sulla testa di Gattuso. Non solo quello di Antonio Conte. Anche quello di Massimiliano Allegri. Non certo perchè l'attuale allenatore della Juventus sia un pretendente alla panchina rossonera (mentre Conte, si) ma per un curioso e angosciante, almeno per Gattuso, precedente. In attesa del recupero del prossimo 31 ottobre contro il Genoa, il Milan infatti raccolto la miseria di 6 punti in 5 partite. Un avvio così negativo non si registrava dalla stagione 2012-13, quando la squadra era allenata proprio da Allegri, che vinse appena due partite e ne perse tre per poi essere esonerato. Quando ? Bho, dopo una sconfitta durissima al Mapei con il Sassuolo. Un precedente non confortante per Gennaro Gattuso.

 

Ma per ora l'allenatore rossonero non rischia. Certo, il pari di Empoli non è andato giù a nessuno. In primis allo stesso tecnico, che di colpe specifiche non ne ha moltissime. La gara era stata gestita bene. Il Milan aveva creato molto senza subire le solite imbucate. Il secondo tempo sembrava in gestione. Non è certo colpa dell'allenatore ne l'errore di Romagnoli ne tantomeno la serata da Spiderman di Terracciano. 

Quel che è certo è che il Milan deve accelerare e tornare a vincere una gara dopo 3 pareggi consecutivi. Sopratutto la squadra di Gattuso deve tornare a non subire reti, cosa che accade da ben 11 turni consecutivi, la serie attiva peggiore di tutta la Serie A. Una situazione a cui porre un freno importante. Non semplice se si va ad affrontare in casa sua la squadra forse più fresca e frizzante dell'intero campionato, che con 14 gol segnati (con una gara in meno) è seconda solo alla Juventus. Un gioco importante, 13 punti portati a casa ed una sola sconfitta patita, proprio in casa della Juventus. De Zerbi, antico "nemico" proprio di Gattuso ai tempi delle sfide in Lega Pro, sta facendo un gran lavoro. La sua maturazione inizata a Benevento, sta dando frutti importanti in Emilia. 

  

Vediamo ora qualche precedente al Mapei, per una sfida, che spesso è andata indigesta ai colori rossoneri.

Le due formazioni si sono sfidate 11 volte (10 in serie A e una in Coppa Italia), con un bilancio favorevole ai rossoneri, che contano 6 vittorie, un pareggio e 4 sconfitte. Al Mapei Stadium, si è giocato 5 volte, con tre vittorie del Sassuolo e due del Milan, arrivate negli ultimi due campionati.

La scorsa stagione il Sassuolo di Bucchi cadde per 0-2, grazie alle reti di Romagnoli e Suso. Domenico Berardi è la vera bestia nera dei rossoneri con 8 reti all’attivo di cui 7 tra le mura amiche. Bilancio perfettamente in equilibrio per De Zerbi, che nelle tre volte che ha sfidato il Milan ha collezionato un pareggio, una vittoria e una sconfitta (ai tempi del Palermo). Anche nella sfida De Zerbi-Gattuso, giocata in due gare tra Milan e Benevento e in due tra Pisa e Foggia, c’è perfetto equilibrio: una vittoria a testa e due pareggi mentre in Serie A il bilancio è positivo per il tecnico neroverde che allenando il Benevento nella passata stagione ha ottenuto 4 punti contro il Diavolo allenato da Gattuso.

  

Capitolo formazioni. 

De Zerbi va verso la conferma della squadra che ha ben figurato nelle ultime giornate. 

Peluso e Duncan saranno out. Conferma per il 4-3-3 per l'allenatore ex Benevento. Davanti a Consigli, spazio a Lirola e Rogerio sulle corsie. In mezzo, accanto a Ferrari, favorito Marlon su Magnani. 

In mezzo al campo, Sensi e Bourabia dovrebbero affiancare Locatelli, favorito su Magnanelli. 

In avanti, conferma per il trio guidato dal grande ex Boateng. Con lui, Berardi e Di Francesco.

 

Gattuso deve invece far conto con i problemi di formazione legati agli infortuni. Out per la sfida sia Caldara che Higuain, oltre ai soliti Strinic, Conti e Montolivo. 

L'allenatore rossonero non cambia il suo 4-3-3, ma vara il "tridente tecnico". Senza attaccanti ne punti di riferimento. Un po' come quello del Sassuolo, che può comunque contare sulla fisicità di Boateng. Gattuso vorrà provare a chiudere gli spazi e ripartire nelle praterie che spesso lasciano i neroverdi. 

Per questo, in avanti, Castillejo potrebbe essere preferito ai non prontissimi Borini e Cutrone, non al meglio dal punto di vista fisico. Con lo spagnolo ci saranno un ispiratissimo Suso e un Calhanoglu tutto da ritrovare dopo le ultime gare più che appannate. 

Per il resto, conferma in toto della squadra classica, con Biglia-Bonaventura-Kessie in mezzo. In difesa qualche ballottaggio in pù, in particolare sulle corsie. Affianco a Romagnoli e Musacchio sono favoriti Abate e Rodriguez su Calabria e Laxalt, ritenuto un arma importante a gara in corso, cosi' come Cutrone. 

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