Higuain

 

Pipita e Ringhio devono parlarsi

 

Higuain non sembra soddisfatto del modulo di Gattuso, che lo sfiancherebbe e lo obbliga a prendere troppe botte; gli serve una spalla?

 

Precisiamo subito: l’infortunio che ha costretto Gennaro Gattuso a lasciare a Milano Gonzalo Higuain è vero. Non è “diplomatico”, per intenderci e non nasconde altre letture. Ma è quanto mai emblematico, in questo momento della stagione dei rossoneri. Dopo due pareggi che hanno lasciato i tifosi perplessi sulle reali possibilità del Milan di conquistare almeno il quarto posto utile per l’ammissione alla Champions, Gattuso deve affrontare la partita di Empoli (in cui ha tutto da perdere) senza il suo bomber argentino e con Patrick Cutrone reduce da un infortunio.


In altre parole, il Milan ha problemi in attacco in un momento (dopo le vittorie di Inter, Roma e Lazio) in cui non può assolutamente permettersi di perdere altri punti.
Problemi in attacco che ci sarebbero stati anche se Higuain fosse stato abile e arruolato. Qualche insider ha rilanciato la notizia di un Pipita insofferente e già deluso per essersi fatto convincere da Leonardo-Maldini a trasferirsi al Milan. Non tanto perché non crede nel progetto di rilancio di Elliott, quanto perché avrebbe capito che la squadra non è da quarto posto.


Le cose stanno diversamente e questa è la ricostruzione del Bollettino.
Higuain sa che ci vuole tempo. Elliott ha appena preso il controllo del club e per quanto il Bollettino abbia già sottolineato che i Singer se la stanno prendendo un po’ comoda (il nuovo ad arriverà solo a dicembre, per esempio, non ci sarà un ds ma si aspetta che Leonardo finisca il corso), è anche vero che il progetto andrà giudicato non prima dei prossimi tre anni. E di questo Higuain è consapevole ed è stato informato.
Ma è vero che Higuain è insofferente. E’ palpabile come non si ritrovi nel modulo con cui Gattuso fa giocare il Milan. Spieghiamoci nel mondo più semplice possibile: con l’azione che parte dai piedi di Donnarumma, la palla non arriva mai velocemente dalle parti dell’area avversaria, Higuain si spazientisce e torna a centrocampo a prendersela. Questo ha come conseguenza di non avere nessuno in area e di caricare Higuain di falli, perchè i centrali che lo seguono cercano l’anticipo per impedirgli le aperture verso chi si inserisce creando superiorità.


Inoltre, Higuain non ha ancora trovato chi sa servirlo con continuità come piace a lui. Contro l’Atalanta, il Milan è sembrato sbloccarsi, grazie al perfetto passaggio di Suso per il primo gol. Ma poi la squadra si è disunita: Higuain deve essere il terminale di quasi tutte le giocate ed è incredibile che, con i bergamaschi totalmente scoperti, si sia riusciti a imbastire un contropiede per altro buttato al vento da Bakayoko.
Del resto, qualche giorno fa lo ha ammesso anche Gattuso in conferenza stampa: “Se non impariamo a servirlo bene lui si arrabbia e va a cercarsi il pallone invece io preferisco che stia negli ultimi 16 metri”.
Higuain dovrebbe essere meno isolato. Avrebbe bisogno di una spalla, qualcuno che gioca accanto a lui, si prende anche qualche botta al suo posto, ne sfrutta gli spazi. Gattuso avrebbe anche la tentazione di giocare con il 442, almeno per parti di gara, affiancandogli Cutrone. Ma con Suso in campo si può fare solo in determinate circostanze.
Ora deve pensare a battere a ogni costo l’Empoli, ma da domani Gattuso deve assolutamente trovare soluzioni per mettere Higuain nelle migliori condizioni per fare gol. Anche a costo di venir meno a qualche sua convinzione.

 

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