
Vincere! anche senza convincere...
Gattuso deve tornare alla vittoria a Empoli per non cadere nella crisi e per tenere vicine le contendenti. Ma senza il Pipita, tutto è più difficile...
Il Milan deve reagire. La situazione non è critica ne tantomeno grave, come qualcuno sembra interessato a voler far sembrare. Ma ai rossoneri e soprattutto a Gattuso servono un paio di vittorie alla svelta, per allontanare quelle voci fastidiose e quelle critiche stucchevoli e strumentali che stanno spuntando come funghi fastidiosi. Servono anche e soprattutto per la classifica, per tenere il passo delle dirette contendenti ai posti Champions (tutte vittoriose in questo turno infrasettimanale). La classifica del Milan è “falsata” da quella mancata gara con il Genoa di Agosto. Ma ancora per un mesetto, quell’asterisco i rossoneri se lo porteranno e dovranno farci conto. Nel mentre, è bene stare attaccati al treno delle prime, anche perchè il prossimo weekend il calendario propone due scontri diretti al vertice, ed il Milan vorrebbe approfittarne per avvicinarsi.
Per tutte le esigenze elencate fin qui, arriva un “filotto” che sembra strizzare l’occhio ai rossoneri. Empoli, stasera, poi Sassuolo e Chievo, con in mezzo l’importante gara di San Siro con l’Olympiacos.
Ma l'infortunio di Higuain, che non è nemmeno partito per la Toscana, arriva come una tegola in testa all'allenatore del Milan, che fortunatamente recupera almeno Cutrone.
In queste partite urge comunque una svolta, a prescindere dalle eventuali assenze. Gattuso deve ritrovare la solidità difensiva lasciata per strada nello scorso campionato, lasciando immutata la ritrovata verve offensiva, anche grazie ad un Suso ispirato. Facile a dirsi, meno a farsi. E’ un percorso che necessita di un tempo che Gattuso non ha.
Per cui, sempre attraverso il gioco, ma con più attenzione e maggior pragmatismo, al Castellani servono punti, contro un Empoli partito benissimo e che si è poi arenato con 1 solo punto nelle ultime 4, con 6 gol subiti ed appena 2 segnati. Non solo: Andreazzoli arriva alla sfida con diverse defezioni che ne condizioneranno la formazione. La conclusione logica è che il Milan non può esimersi dal vincere. Un risultato diverso, quello si, aprirebbe forse uno squarcio importante nell’ambiente.
Vediamo ora qualche precedente e curiosità di una sfida che mai si è rivelata banale in questi ultimi anni. L’ultima sfida a Empoli tra queste due squadre si è giocata nel novembre 2016, con vittoria dei rossoneri per 1-4. Le reti furono realizzate realizzate da Lapadula, Suso e l’autorete di Costa. La precedente gara al Castellani è del Gennaio dello stesso anno. Risultato di 2-2 con reti di Bacca e Bonaventura, mentre per i toscani andarono in goal Zielisnki e Maccarone. Era l’Empoli di Sarri che impressionava la Serie A.
La prima e unica rete milanista di Fernando Torres è stata realizzata alla stadio Castellani nel Settembre 2014 contro gli azzurri di Maurizio Sarri, lo spagnolo colpito dalla leggenda del primo goal contro l’Empoli, lo stesso destino era toccato prima a Luiz Adriano, a Mattia Destro ed anche Bobo Vieri qualche anno prima. Il diavolo allenato allora da Inzaghi passò in doppio svantaggio grazie alle reti di Tonelli e Pucciarellì, poi riuscì a pareggiare grazie a un gran colpo di testa dello spagnolo e una rete di Honda che ha fissato il risultato sul definitivo 2-2. Uno dei Milan più forti di sempre sfidò l’Empoli, allora allenata da Luciano Spalletti, in una delle partite più famose di Ricardo Kakà con la maglia rossonera. La partita del 6 Dicembre 2003 venne decisa propria da un gran goal del fuoriclasse brasiliano dai 30 metri.
Vediamo ora le scelte dei due allenatori.
Andreazzoli deve rinunciare a Zajc squalificato oltre a Rodriguez, Polvani, Antonelli, Pasqual e Acquah infortunati, ma non rinuncia al classico 4-3-1-2. Davanti a Terracciano, spazio a Di Lorenzo, alla coppia Silvestre-Maietta e al terzino sinistro Veseli. In mezzo al campo, Bennacer dovrebbe accompagnare Capezzi e Krunic. A trequarti possibile maglia da titolare per Traore, in vantaggio su Ucan e Brighi (in questo caso, Krunic farebbe il trequartista e questi ultimi la mezz’ala). In attacco, sicuri di partire dal 1’ sia La Gumina che Caputo.
Gattuso si trova costretto a variare un po' la formazione che ha impattato con l’Atalanta. Oltre a Higuain, assente ancora anche Caldara.
In porta, ancora conferma per Donnarumma. Davanti a lui, Abate potrebbe essere preferito ad un febbricitante Calabria. Con lui, Musacchio dovrebbe affiancare ancora Romagnoli, mentre a sinistra, possibile chance per Laxalt dal 1' minuto.
Pochi dubbi a centrocampo, dove Kessiè e Bonaventura affiancheranno ancora Biglia. In attacco, il dubbio è legato al centravanti. Il favorito appare Borini, dato che Cutrone, comunque disponibile, arriva da un assenza per infortunio, seppur breve. A completare il tridente saranno ancora una volta assistito da Suso e Calhanoglu.















