
I punti che si meritano, vanno presi
Il Milan ha già lasciato almeno 3 punti che sembravano fatti. La squadra di Gattuso (al contrario dell'anno scorso) domina e crea tanto, ma la coperta è corta...
Niente drammi in casa Milan, dopo il pari con l'Atalanta. I rossoneri hanno giocato un gran primo tempo e dominato per un ora complessiva, sfiorando più volte il doppio vantaggio. Ma nonostante bruci ancora tantissimo a tutto l'ambiente l'aver buttato due punti già fatti contro i bergamaschi, a Milanello si guarda avanti verso le due gare ravvicinate in arrivo in trasferta con Empoli e Sassuolo.
Il rammarico resta, perchè la sensazione è che con una maggiore applicazione, questo Milan, per il gioco di alto livello che dimostra per grandi tratti, avrebbe potuto avere almeno 3 punti in più. I due lasciati domenica sera a San Siro e almeno un punto al San Paolo, dove i rossoneri erano in vantaggio per 0-2 sugli azzurri. Una classifica che sarebbe stata lusinghiera, con 8 punti e una gara da recuperare. Una proiezione ai vertici.
Ma anche cosi', non c'è da drammatizzare. Il Milan è in linea con le sue principali contender per i posti Champions. La Roma, la Lazio e l'Inter, che hanno già perso tutte e tre 2 gare su 5 in questo avvio. Il Milan, vincendo il recupero col Genoa, sarebbe davanti all'Inter e vicinissimo alla Lazio. Il tutto con un calendario molto più complicato, che ha visto i rossoneri praticamente non avere ancora una gara "agevole".
Arriveranno ora, ed il Milan dovrà sfruttarle, a differenza di come non hanno fatto, ad esempio, l'Inter con il Parma e con il Sassuolo, e anche la Roma con il Chievo ed il Bologna.
Ma i rossoneri di Gattuso, devono limare i propri difetti alla svelta.
Lo scorso anno, quella del tecnico calabrese, era una squadra a cui era durissima fare gol, ma che davanti ti spaventava si e no con un'occasione per tempo. Quest'anno l'opposto. Già 7 gol segnati in 4 gare disputate, tente occasioni e una sensazione di costante pericolosità. Ma la coperta, come si sa, spesso è troppo corta. E la fase difensiva è tornata farraginosa come ai tempi dell'ultimo Montella. Reparti che si allungano, avversario portato sino dentro all'area, distrazioni ed errori personali, movimenti sbagliati.
Al Milan capita spesso di spegnere la luce e, mentre è al buio, subisce di tutto. Già 7 i gol subiti, e tanti quelli sfiorati dagli avversari. Troppi. Gattuso ci sta lavorando e l'obiettivo è tornare al più presto a tenere la porta inviolata, a partire dalla gara di giovedi' sera al Castellani. Poi, domenica, prova importante contro l'attacco più prolifico del campionato: il Sassuolo, spesso bestia nera dei rossoneri in questi anni.
Due trasferte, prima della doppia casalinga Olympiacos-Chievo, che diranno qualcosa in più sul futuro del Milan e di Gattuso. Prima che arrivi il Derby, che si avvicina a grandi passi.















