
Il valore aggiunto chiamato Pipita
Che cos'è oggi Gonzalo Higuain per questo Milan? La risposta si trova nei gol ma, soprattutto, nel rispetto degli avversari
Erano passate appena due giornate di campionato, giocate peraltro contro Napoli e Roma (non le ultime squadre della Serie A), per creare immediatamente la polemica ad hoc di Higuain che non aveva ancora segnato con il Milan.
La discussione, in sè, aveva contorni vagamente noiosi in quanto creare un caso su un centravanti che non segna per due partite è una polemica abbastanza ridicola.
E così ecco serviti tre gol consecutivi in tre partite diverse nell'arco di 7 giorni, tanto per metter in chiaro quello che sa fare.
D'altronde fare gol è come andare in bicicletta: chi conosce l'arte non disimpara mai. Può avere le polveri bagnate per qualche periodo, ma il leone è sempre pronto a ruggire.
Eppure quella polemica non considerava un dato di campo molto più importante dei gol, ossia il fatto che gli avversari del Milan adesso hanno sempre due difensori impegnati sul Pipita.
La percezione di pericolosità che l'argentino porta con sè, costringe gli avversari a giocare in maniera diversa contro di lui e questo cambia la vita al Milan, con tutto il rispetto per i Kalinic e gli Andrè Silva.
Che segni o meno, stante il valore tecnico di primissimo livello, il Pipita si può considerare a tutti gli effetti un valore aggiunto per questo Milan e la sua presenza è una polizza assicurativa sulla competitività per il quarto posto.















