best worst

 

Cambi indigesti

 

 Gattuso, con le sue sostituzioni, è tra i peggiori. La fase offensiva fa faville: Suso, Higuain e Bonaventura super. Male la difesa

 

Lo abbiamo elogiato quando ha meritato di esserlo. Dopo la gara con la Roma lo abbiamo inserito di diritto come migliore in assoluto e artefice della vittoria finale. 

Oggi, lo critichiamo, sempre col massimo rispetto e assolutamente senza la volontà di chiedere ribaltoni, esoneri o castroneria del genere, come se ne leggono in giro in queste ore. 

Parliamo ovviamente di Gattuso e della gestione della seconda parte della gara con l'Atalanta. Dopo un primo tempo in controllo e con la possibilità di andare sul 2-0, i rossoneri si sono spenti per due volte. Prima nei primi 10 minuti di gara, giocati con sufficienza, senza affondare, facendo possesso palla sterile. Poi nel finale, con una confusione enorme in campo, sopratutto a livello tattico. In entrambi i casi, è subito arrivato il gol della Dea a punire il Milan. 

Gattuso, in tutto questo, non ha saputo tenere in mano la gara e indirizzarla dove voleva. Difficile capire i due ultimi cambi, ad esempio. Giusto in quel momeno della gara fare enetrare Bakayoko. Ma perchè togliere il migliore in campo in assoluto, Bonaventura, e non uno spento ed evanescente Calhanoglu?

E ancora: nel finale è proprio il turco a lasciare il campo. Tutti si aspettano Laxalt, per coprire in raddoppio Rodriguez, in grande sofferenza sulla corsia sinistra, ed invece arriva Castillejo, inesperto in Serie A a gestire finali del genere. Il gol arriverà proprio da quella zona. 

Nel mentre la squadra si era abbassata in modo inspiegabile, anche perchè i neroazzurri erano sotto di un gol e di un uomo. La squadra andava riassestata nel mezzo (magari passando a 4 per gestire meglio in ampiezza) e la gara andava gestita, col possesso e non con la frenesia assoluta di chiudersi per portare a casa il risultato. 

 

Gattuso, che sale sul podio dei peggiori, imparerà dai suoi errori, ne siamo certi. A fargli compagnia, la coppia centrale, riunita, e Calhanoglu, del quale abbiamo già parlato. Per gettare nel panico Musacchio e Romagnoli è bastato inserire Zapata, che il duo italo-argentino non è mai riuscito a contenere. 7 gol in 4 gare, con tanti errori, sono troppi. Urge rimedio. 

Meriterebbero una menzione tra i peggiori anche Calabria, infatti sostituito per primo, e i due subentranti Bakayoko e Castillejo. Ma, come detto, i demeriti in questo senso non sono tutti loro. 

 

Ma un lato positivo, come sempre, c'è. Ed è la fase offensiva, orchestrata dagli ottimi Suso (due assist) e Bonaventura (migliore in assoluto e autore dell'ennesimo gol) e rifinita da Higuain, goleador superlativo e piacevole scoperta nei panni di leader. 9 gol in 6 gare per il Milan, con un trend in netto miglioramento rispetto al Milan del girone di ritorno dello scorso anno, che faticava a creare ed a segnare. 

 

Niente è perduto. Le altre non corrono (Juve e Napoli a parte) e con la gara da recuperare, il Milan è perfettamente in linea con le contendenti ai posti Champions. Ma ora c'è da accelerare. Empoli, Sassuolo e Chievo sono in arrivo. Nel mentre ci saranno diversi scontri diretti, per iniziare ad indirizzare anche la classifica, che alla prossima sosta inizierà a parlare un po' più chiaramente del futuro del campionato. 

 

 

 

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