scripta manent

 

La Gazzetta di Josè

 

Pezzo vintage dall'archivio di Milan Day

 

di Francesco De Napoli - 19/12/2009
Quanto si è letto negli ultimi giorni sui quotidiani sportivi italiani ha dell'indecente: una cosa del genere si era verificata solo nell'estate del 2008, quando per 15 giorni consecutivi (contati dal sottoscritto), la gazzetta aprì con un titolone sull'Inter. Si passò dai (doverosi) complimenti per l'ultimo scudetto di Mancini, al suo addio, alle indiscrezioni sull'arrivo di Mourinho: memorabile una prima pagina col titolone "BECCATI!", quando la gazzetta pubblicò delle foto escluvise che ritraevano nientemeno che, udite udite, Mourinho e Moratti a pranzo insieme, evento che farebbe impallidire qualsiasi G8.
A quelle 15 ne seguirono poi tante altre nel mese successivo, seppur non in sequenza, fra le quali la celeberrima apertura post prima conferenza stampa: "MOU: NON SONO UN PIRLA", una delle frasi più inutili e banali mai pronunciate, sentita miliardi di volte nei bar sport milanesi, ma che grazie all'eco del deferente quotidiano rosa (e non solo) diventò tormentone.
C'è poco da fare, sin dall'inizio la gazzetta dello sport ha mostrato un affetto speciale per il portoghese allenatore dell'Inter. E non mi riferisco solo ad un eccesso di "pro", ma anche a clamorose mancanze di "contro".
Ricorderete tutti la sparata idiota che in conferenza stampa Mourinho l'anno scorso riservò ad Ambrosini: "non ha l'autorità morale per parlare, ha offeso 10 milioni di interisti e non si è mai scusato". Immediatamente Massimo ribadì su acmilan.com che già a suo tempo aveva chiesto venia in un comunicato apparso sul suddetto sito: ma che risonanza ebbe la risposta di Ambro? Nessuna. Con Mourinho è così, i suoi attacchi vengono amplificati e le risposte attutite, riportate col silenziatore. Perchè sulle pagine della gazzetta non partì un editoriale sdegnato verso il vergognoso autogol di Mourinho? E dire che la gazzetta, con altre squadre, è specialista nel settore, visto che proprio per quello stendardo esposto sul bus, Franco Arturi il 25 maggio 2007, quindi in piena festa rossonera, scrisse un duro pezzo sulla caduta di stile del Milan: "bisogna saper vincere", concludeva.
Negli ultimi giorni, l'apoteosi: il giovedì seguente la vittoria sulla temutissima Dinamo Kyev, squadra di fuoriclasse indiscussi e campione dell'universo in carica, la gazzetta titola: "ESPLODE L'INTER, Straordinaria impresa dei nerazzurri". Meglio ancora fa il corriere dello sport: "INTER DA LEGGENDA". Ricordate quale era stato il titolo per la vittoria recentissima del Milan al Bernabeu, quella si storica? Quella mattina i milanisti, che volevano comprare la gazzetta per conservarne la prima pagina, che si aspettavano la giusta celebrazione per un 2-3 a Madrid, trovarono un "BEL COLPO JUVE... E CHE MILAN!". Addirittura onore della cronaca condiviso con una vittoria casalinga per 1-0 col Maccabi!
Credo di essere attendibile quando parlo di media, visto che il tema in genere non mi appassiona e visto che spesso non ho condiviso le intemerate del Direttore su Milan Channel, del tipo "ce l'hanno tutti col Milan". Ma in questo caso, solo un cieco potrebbe non notare una simile disparità di trattamento.

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