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Milan, fare di più

 

Fare di più. È questo il titolo del nostro pezzo di oggi, che vuole essere anche un messaggio ai ragazzi, chiamati ad una stagione da non sbagliare

 

I rossoneri sono reduci dalla vittoriosa trasferta lusserbughese, ma il ristretto 1-0 finale ha lasciato un po' di amaro in bocca a molti. I 3 punti europei sono arrivati infatti al termine di un match tutt'altro che spettacolare, e l'eccessivo turnover operato da Gattuso non può bastare a giustificare un match al di sotto delle aspettative. Nella formazione scesa in campo contro il Dudelange c'erano ben 9/11 nuovi rispetto al match di Cagliari, ma contro un avversario nettamente inferiore serviva un altro piglio. Il Milan ha forse sottovalutato il match, ma se lo aggiungiamo alla brutta prestazione di domenica scorsa a Cagliari il quadro è tutt'altro che roseo.

Il Milan arrivava infatti dal mezzo passo falso in terra sarda, e ci si aspettava dunque un match di ben altro livello, soprattutto alla luce della qualità dell'avversario. Siamo solo all'inizio della stagione, vero, ma i punti sono tutti pesanti, soprattutto quelli dei primi mesi, quando si può sfruttare la non eccelsa condizione fisica degli avversari. Ma non tutte. Domani infatti a San Siro arriva l'Atalanta di Gasperini, avversario tutt'altro che agevole, ma soprattutto una squadra che ha iniziato presto la stagione, per preparare il triplo preliminare di Europa League (qualificazione poi sfumata al 3° turno). Avversario che già negli ultimi anni ha dato del filo da torcere ai ragazzi, soprattutto a San Siro. Fondamentale scendere in campo fin da subito col piglio giusto, esattamente l'opposto di quanto successo a Cagliari, con il primo quarto d'ora da incubo.

Il match di coppa ha mostrato inoltre ancor di più la mancanza di alternative in attacco, un reparto tenuto in vita dal solo Higuain, che vista l'indisponibilità di Cutrone, alle prese col recupero dall'infortunio, non ha potuto riposare. Un turnover eccessivo negli altri reparti, ma che come detto in precedenza non giustifica la prestazione di giovedì. Resta qualche punto interrogativo su Gattuso, che fatica a trasmettere la giusta grinta agli 11 che scendono in campo. Nessuno mette in dubbio la fame del tecnico rossonero, lo conosciamo bene, ma l'essere stato un giocatore tosto non porta automaticamente a trasmettere tale grinta ai giocatori allenati. La stagione entra nel vivo, arrivano infatti i match decisivi, e il Milan non può farsi trovare impreparato, per una stagione che deve assolutamente riportare i rossoneri nell'Europa che conta, quella della Chanpions League. Per farlo servirà una squadra tosta, con un piglio diverso rispetto alle ultime uscite.

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