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Ma questo Milan ha una panchina adeguata?

 

La brutta prestazione di EL alimenta il dibattito sulla validità dei sostituti in rosa. Certezze sì, ma anche dubbi

 

La prestazione poco esaltante (molto poco esaltante) in terra di Lussemburgo ha aperto un nuovo dibattito: la panchina rossonera è adeguata oppure ancora una volta è incompleta?
Come segnalato in un pezzo di ieri le occasioni di ampio turn over possono rappresentare per molti una occasione per mettersi in mostra, per dimostrare di esserci e per mettere in seria difficoltà l’allenatore nelle scelte future di formazione.
Può capitare, però, che le occasioni che si presentino vengano sprecate, giustificando di conseguenza il mancato utilizzo di alcuni giocatori e le perplessità sulla qualità dell’organico.
Bertolacci e Mauri sono quelli usciti peggio dalla serata, non avendo fatto nascere in nessuno la perplessità che venga loro concesso poco spazio e che si tratti di sostituti affidabili.
Ma la panchina rossonera è un problema o no?
Sostanzialmente non credo si possa aprire un dibattito dopo una gara del genere, nel senso che non ha molto significato giudicare il peso specifico di una panchina da una partita dove le cosiddette riserve vengono praticamente schierate tutte e contemporaneamente. Non è da queste occasioni che si trarranno valutazioni attendibili. Fondamentalmente questi giudizi si possono trarre dalle partite “vere”, dalla capacità dei subentrati di diventare un fattore a gara in corso; il che si può vedere solo se sostituendo qualcuno dei titolari non ne venga a risentire l’intero rendimento della squadra.
Da questo primo scorcio di stagione possiamo dire che gente come Laxalt o Castillejo possono rappresentare un’arma valida a disposizione di Gattuso, mentre Bakayoko sta crescendo a vista d’occhio, e può tranquillamente diventare una mezz’ala utile all’occorrenza.
In difesa Caldara diventerà una garanzia, e comunque sia anche Musacchio all’uopo non fa rimpiangere nessuno. Della affidabilità dei portieri manco a parlarne.
Ed allora ci sembra di poter dire che complessivamente il livello dei sostituti è sicuramente cresciuto rispetto alla scorsa stagione, e soprattutto che la squadra abbia in pancia le varianti a Suso e Calhanoglu. Ma anche i dubbi, ahinoi, sono stati confermati.
Avere in attacco solo due attaccanti come Higuain e Cutrone forse è un bel limite a cui bisognava pensarci di più e meglio.
È vero che fondamentalmente giochiamo con una sola punta, ma è bastato un banale infortunio di Cutrone per confermare che in attacco siamo molto tirati. Così come anche la prestazione di José Mauri (che qualche anno fa, quando fu acquistato, sembrava un prospetto interessantissimo) ha ribadito che Biglia è un uomo insostituibile in questa squadra.
Nè Mauri nè tantomeno Montolivo (nei cui confronti non abbiamo ancora capito le intenzioni) possono essere una alternativa credibile al metronomo argentino. Ecco che finora i dubbi della vigilia su attaccante e centrale di centrocampo sono confermati.
Anche se la validità dell’intera rosa si misurerà col passare del tempo nel lungo periodo.

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