
Subito continuità, ma occhio al tabù-Dea
Gattuso cerca una vittoria per lanciare il "filotto" e continuare nella crescita del suo Milan. Ma l'Atalanta (in crisi) resta un tabù enorme: il Milan non segna con i nerazzurri a San Siro da ben 4 anni...
A nemmeno tre giorni dalla sfida vittoriosa col Dudelange, il Milan torna già in campo. I rossoneri sono chiamati a dare continuità di risultati, dopo la vittoria con la Roma, il pari a Cagliari e la vittoria in Europa. E proprio una vittoria coi bergamaschi nobiliterebbe sia il pari della Sardegna Arena (dando 7 punti nella striscia di 3 gare complicate in campionato ai rossoneri) sia la vittoria di giovedi', dove Gattuso ha lasciato fuori nove undicesimi pensando proprio alla gara coi nerazzurri di questa sera. Un rischio calcolato, che darà i suoi frutti appieno se i rossoneri porteranno a casa il bottino pieno.
L'Atalanta in settimana è invece rimasta a guardare. Dopo avver assaporato un Europa diretta che non le spettava per qualche settimana durante questa estate, gli uomini di Gasperini sono stati eliminati dal Copenaghen. Da quel momento è stata crisi. Due sconfitte consecutive: in casa con il Cagliari ed a Ferrara con la Spal. Astinenza da gol da ben 300 minuti, se si considerano anche i supplementari in Danimarca. Tanto, forse troppo, per una squadra ambiziosa e qualitativa, sopratutto in avanti, come quella allenata da Gasperini, apparso più che nervoso in queste settimane. Dapprima con la sua società, poi pian piano verso tutti, arbitri compresi. Tanto che questa sera nemmeno siederà sulla panchina di San Siro.
Il Milan dal canto suo, può presentare una formazione relativamente fresca. Tanti titolari non sono nemmeno partiti per il Lussemburgo. Ma tra le tante cose dove Gattuso vorrebbe che la squadra migliorasse, in primis c'è la fase difensiva. C'è stato un periodo, anche piuttosto lungo, nello scorso girone di ritorno, in cui segnare al Milan era un'impresa. Poi qualcosa si è rotto, tanto che i rossoneri hanno sempre subito gol nelle ultime nove giornate di Serie A (11 reti in totale): è da aprile contro il Napoli che i rossoneri non riescono a chiudere un match di campionato con un clean sheet. Tra le 20 di A, il Milan è infatti la squadra che da più partite non riesce a tenere la porta inviolata.
Numeri da invertire, non solo con il lavoro della linea difensiva, ma di tutta la squadra. Gattuso ha bisogno di ritrovare, ad esempio, il miglior Calhanoglu, che nel girone di ritorno dello scorso anno è stato un "tuttocampista", pronto a difendere e ribaltare l'azione.
Vediamo ora qualche precedente, che farà capire, sopratutto negli ultimi anni, come sia complicato per il Milan avere la meglio sugli orobici.
Quello di stasera sarà il 115º confronto in Serie A tra Milan e Atalanta: avanti i rossoneri nel bilancio dei successi per 50 a 23 con 41 pareggi che completano il quadro. Ma il dato non inganni. Conta la tendenza. La Dea ha perso, infatti, solo una delle ultime nove sfide contro il Milan in Serie A (4 vittorie, 4 pareggi).
L’ultimo successo rossonero contro l’Atalanta in Serie A risale infatti al maggio 2015: 3-1 a Bergamo grazie anche a una doppietta dell’ex Giacomo Bonaventura.
Sono 57 i precedenti tra Milan e Atalanta in Serie A in casa dei rossoneri: 28 successi interni contro i 10 nerazzurri, con 19 pareggi. Atalanta imbattuta addirittura nelle ultime quattro trasferte contro il Milan a San Siro in Serie A, parziale nel quale non ha concesso nemmeno un gol. L’ultima vittoria rossonera a San Siro contro l’Atalanta in Serie A risale al gennaio 2014, 3-0 con doppietta di Kaká e gol di Cristante, passato poi proprio alla corte di Gasperini.
Lo stesso ex rossonero aveva sbloccato la gara dello scorso anno (imbeccato da un colpo di testa di Caldara), mentre Ilicic l'aveva chiusa sullo 0-2.
Spazio ora alle scelte dei due allenatori.
Gattuso ha intenzione di confermare in toto la formazione di Cagliari, anche perchè Caldara, assieme a Cutrone, è ai box per problemi fisici.
Davanti a Donnarumma, spazio sicuramente a Calabria e Rodriguez, che hanno riposato in settimana. Affianco a Romagnoliconferma per Musacchio.
Tra centrocampo e attacco, tutto confermato con Kessiè, Biglia e Bonaventura in mezzo, e con il trio Suso-Higuain-Calhanoglu in avanti.
Gasperini arriva invece con tutta la rosa a disposizione. Gomez è infatti recuperato, cosi' come Masiello. Entrambi partiranno dall'inizio.
In difesa spazio proprio all'ex Bari, assieme ai confermatissimi Toloi e Palomino.
In mezzo al campo sicuri del posto anche i due mediani, Freuler e De Roon. Sui lati, invece, due posti per tre giocatori: Gosens e Castagne in vantaggio su Hateboer.
I veri dubbi sono in avanti. Gomez e Pasalic dovrebbero agire come trequartisti. In avanti, sembra ancora favorito Duvan Zapata. Ma Rigoni, Ilicic e Barrow hanno chance di giocare.
L'arbitro del match sarà Daniele Doveri della sezione di Roma. Con lui, anche Anghetti e Marrazzo come assistenti e Manganiello quarto uomo (torna subito a San Siro dopo i disastri di Inter-Parma).
Al VAR, una sicurezza: Daniele Orsato. In carriera Doveri ha diretto 14 gare dei rossoneri portando fortuna al Milan in ben 12 occasioni (per il resto un pareggio e una sconfitta). Discorso leggermente diverso con l’Atalanta a cuoi Doveri ha arbitrato ben 15 gare: 8 successi della Dea, 4 pareggi e tre sconfitte.















