
Una gara ordinaria
Il Milan gestisce la partita senza quasi mai alzare i ritmi; il risultato però non rispecchia l'andamento del match
La prima gara del girone di Europa League, giocata in Lussemburgo contro la squadra del Dudelange, ha aperto un dibattito molto acceso in merito alla prestazione del Milan.
Da un lato c'è chi ritiene insoddisfacente la prestazione della squadra (quand'anche non vergognosa) e dall'altro c'è chi reputa la partita come un normale momento di passaggio.
Venendo al campo, la squadra rossonera si è schierata nella sua solita veste tattica, il 4-3-3, rivoluzionata tuttavia negli uomini, se si pensa che rispetto a Cagliari sono cambiari 9 titolari su 11.
Senza dubbio non è stata una partita brillante da parte del Milan, che non ha quasi mai forzato, cercando di gestire la partita anche sullo 0-0.
In ogni caso, al netto di qualsiasi considerazione sulla brillantezza del gioco o sulla qualità della manovra, il Milan ha comunque creato oltre 12-13 palle gol a fronte di un unico tiro in porta concesso ai lussemburghesi. La prestazione poco entusiasmante nasce dalla volontà/impossibilità da parte del Milan di non alzare i ritmi di gioco, pressando alti gli avversari o alzando i giri del possesso palla.
Il Milan si è limitato quindi ad una prestazione meramente gestionale, col demerito di non concretizzare le tante palle gol create, aspetto che avrebbe di certo mutato i tanti giudizi lapidari che si sono letti nelle ultime ore.















