
Tre nodi da sciogliere prima del big match
La Juventus arriva a San Siro con più dubbi che certezze
Mentre da parte nostra le idee sembrano già abbastanza chiare, dall’altra parte non è proprio così. In vista della partita di domenica sera, Luciano Spalletti deve ancora capire come sistemare la sua squadra. Ieri pomeriggio, alla Continassa, la Juventus è tornata ad allenarsi, ma tre giocatori hanno continuato a lavorare da soli: Holm, Thuram e Yildiz.
Per Holm la situazione è più semplice: con il rientro di Weston McKennie e Pierre Kalulu, lo svedese non dovrebbe partire titolare. Diverso invece il discorso per Thuram e Yildiz, due giocatori che Spalletti considera fondamentali. Thuram è stato convocato contro il Bologna ma non è entrato, e l’allenatore spera di averlo pronto per San Siro. Per Yildiz è stato preparato un lavoro specifico, pensato per non rischiarlo troppo presto. Se non dovesse farcela, il suo posto potrebbe essere preso da Boga, che con la sua velocità e il suo uno contro uno darebbe un’impronta diversa all’attacco bianconero.
In caso di assenza del turco, Spalletti potrebbe anche cambiare modulo: nel 4‑3‑3, Boga andrebbe a sinistra, Conceicao a destra e Jonathan David al centro. Se invece Yildiz recupererà, uno dei tre dovrà accomodarsi in panchina. Intanto Dusan Vlahovic e Arkadiusz Milik non sono ancora pronti, mentre Openda non ha ancora convinto del tutto.
Guardando alla partita, ci sono due duelli che potrebbero pesare tantissimo. Il primo è quello tra McKennie e Adrien Rabiot: l’americano si muove continuamente tra le linee e sa inserirsi con grande tempismo, quindi servirà massima attenzione. L’altro confronto chiave sarà quello tra Kalulu e Rafael Leao. I due hanno caratteristiche simili: velocità, accelerazione e tanta fisicità. Leao quest’anno ha faticato a ritrovare la sua esplosività dopo l’infortunio, e si troverà davanti un avversario motivato e difficile da superare.
La partita si avvicina, e ognuno sta preparando le proprie mosse.















