
Un pareggio già scritto
Milan e Juve giocano la più classica delle partite per non farsi male, chiudendo con uno 0-0 che non passerà certo allo storia per lo spettacolo
Uno spettacolo quasi impietoso, che non rende omaggio ad una sfida tra queste due grandi squadre. Lo si sapeva, era una sfida in cui era troppo importante non perdere, e se è vero che la situazione di classifica era abbastanza tranquilla, è però altrettanto evidente che ci si attendeva molto di più. Si era già intuito dai giorni precedenti la gara che sarebbe stata una sfida all’insegna del non prenderle più che a darle, ma non capita spesso di vedere un Milan-Juve con (quasi) zero occasioni per entrambe. Gli unici sussulti sono stati infatti il gol annullato alla Juve nel primo tempo, per fuorigioco segnalato dal VAR, e la traversa di Saele nella ripresa, in quello che è stato praticamente l’unico tiro verso la porta da parte dei ragazzi di Allegri.
Una sfida che segna anche un record storico: nella storia della serie A non era infatti mai successo che le due sfide fra Milan e Juve terminassero entrambe 0-0. Anche all’andata infatti la sfida era terminata così, in una gara però ben diversa da questa, con il rigore fallito da Pulisic e con diverse occasioni per entrambe. Questa sera invece una gara che ha ricordato molto lo 0-0 di due anni fa, questa volta a Torino, anch’esso in una gara di fine stagione, ma rispetto ad oggi quella gara non aveva davvero alcun valore. Quella di oggi indubbiamente porta un punto importante, che mantiene i rossoneri 3 punti davanti alla stessa Juve, ma con una vittoria i ragazzi avrebbero definitamente chiuso ogni discorso. Col pari invece toccherà sudare ancora per qualche gara, anche se la situazione resta indubbiamente tranquilla, in virtù del +7 virtuale su Roma e Como (per effetto degli scontri diretti), ma resta il rammarico che con una vittoria si sarebbe potuto considerare archiviata la pratica. Soprattutto perché i rossoneri non hanno mai provato a vincere la sfida, troppa infatti la paura di perderla.
Ora per i rossoneri arriva la tappa Sassuolo, gara da sempre delicata, anche se riporta alla mente le grandi gioie di quel maggio 2022, data dell’ultimo scudetto rossonero, in un tempo che sembra ahi noi distante anni luce. Un successo sarà di vitale importanza, anche perché contemporaneamente ci sarà la sfida fra Como e Napoli, e dunque comunque vada si guadagnerebbero punti su una (o entrambe) le squadre. Potrebbe dunque segnare la spinta decisiva verso la tanto attesa Champions, prima della successiva sfida contro l’Atalanta, dove sarà importante arrivare con due risultati su tre.















