
Un pari inutile
Il Milan non va oltre il 2-2 con la Fiorentina, per un pari frutto di una bella rimonta, ma che vale zero
Il solito, pazzo, Milan. I rossoneri, anche nel match contro la Fiorentina, approcciano male alla gara, trovandosi sotto di ben due reti già al 10’, per l’autogol di Thiaw e il Tap-in vincente di Kean. Un uno-due micidiale della Viola, che rischia di far sprofondare i rossoneri, ma dopo l’avvio non facile il Milan rialza la testa, iniziando a macinare gioco. E al 23’ i ragazzi si rimettono in corsa, grazie al bel gol firmato Abraham, che dopo il gol nel derby trova un’altra rete, siglando il gol dell’1-2. Qui arriva il primo cambio di Conceicao, che toglie un deludente Musah inserendo un’altra punta, Jovic, che si rivelerà quanto mai decisivo nel corso della ripresa.
È proprio lui infatti, nella ripresa, a trovare la rete del pari, grazie allo splendido assist di Tomori e al tap-in vincente del serbo, che fa 2-2 al 64’. Una rete importante, ma più per il morale che per la classifica, che resta molto deludente, e conferma come sarà di fondamentale importanza il derby di ritorno di coppa Italia, unica via rimasta per l’Europa. In campionato infatti la stessa qualificazione all’Europa League pare ormai andata, e in caso di successo di una fra Lazio e Roma (o di entrambe), anche il piazzamento in Conference sarà molto complicato. I rossoneri, dopo aver perso il treno Champions, rischiano dunque di restare senza coppe europee, fatto che avrebbe del clamoroso per questa rosa, e sarebbe deleterio per gli introiti, togliendo infatti gli incassi stadio.
Il Milan è ormai da tempo in emergenza, ma questa volta non si tratta di emergenza infortuni, bensì di un fattore psicologico. La squadra infatti non riesce mai ad approcciare ai match nel modo giusto, se non in rare occasioni, vedi ad esempio nel derby contro l’Inter. Ulteriore dimostrazione di una squadra che non ha limiti tecnici, ma in primis caratteriali, e questi non sono facili da risolvere. L’augurio è che almeno il 23 aprile (e chissà, per un’altra notte) vi sia una squadra tosta.






