
Si può fare di più…
Il Milan cade malamente nel primo match della nuova Champions, perdendo contro il Liverpool per 3-1
Un lampo in avvio, quando Pulisic fa esplodere San Siro con un’azione in solitaria sulla fascia destra, chiusa in porta con la rete dell’1-0. Un’azione arrivata al termine di un inizio poderoso del Milan, che nei primi minuti non lascia respiro al Liverpool, facendo immaginare ben altri scenari per il primo match della nuova Champions League. Ma in realtà da qui sarà tutto in salita, con un Liverpool che torna prepotentemente a fare gioco, coi ragazzi incapaci di reagire, sopratutto di testa, prima ancora che con le gambe. Un continuo di quella strana sensazione che da tempo aleggia su Milano, sponda rossonera, ovvero che il Milan pecchi molto spesso della giusta cattiveria per questi livelli. Indubbiamente il Liverpool è squadra forte, nessuno lo nega, ma si poteva fare di più.
Testa in primis dicevamo, perché dopo il gol il Milan si è sostanzialmente fermato, iniziando a perdere la sfida atletica con gli avversari, allungandosi fino a lasciare clamorosi buchi in mezzo al campo, cosa che ormai si ripete da tanto, troppo tempo. Limiti tecnici o tattici? Non è la sede per dirlo, ma ci limitiamo a ricordare una cosa, ovvero che domenica sera arriva la sfida con l’Inter, proprio la squadra più temibile per il Milan da questo lato, e il tempo per correre ai ripari è davvero poco. Tempo che il Milan non ha avuto stasera, quando i Reds hanno saputo approfittare dei monumentali errori dei ragazzi, che nel primo tempo si fanno bucare per ben due volte su calcio piazzato, per la “testa” di Konaté e Van Dijk, che in pochi minuti ribaltano il punteggio. Il tutto con due legni colpiti dagli stessi Reds, a certificare il lungo dominio.
Nella ripresa il Milan ci prova, ma in modo troppo timoroso, e al 68’ Szoboszlai fa 3-1. Una serata storta, che finisce con lo curva che chiede ai giocatori di tirare fuori gli attributi. Un fatto, questo, mai accaduto nella storia europea del Milan. Ma non c’è tempo di piangersi addosso, perché domenica sera arriva un’altra durissima partita, contro l’Inter, autentica bestia nera dell’ultimo periodo, ma per una volta ci si attende un Milan di alto livello, in primis con la rabbia giusta, perché almeno da questo lato il deludere ancora non sarà tollerato.















