
Un disastro senza fine
Il Milan perde 2-1 contro la Roma, e saluta anche l’ultimo obiettivo di una stagione troppo brutta per essere vera. Ora servono le decisioni forti!
E alla fine se ne andò anche l’Europa League. Il Milan perde per 2-1 all’Olimpico, e saluta anche l’ultimo obiettivo rimasto in una stagione totalmente da dimenticare, il tutto con all’orizzonte un derby che sancirà con ogni probabilità la seconda stella nerazzurra, ma che rischia di trasformarsi in una débâcle senza precedenti. Tutto per l’assenza di guida tecnica, che anche stasera compie l’ennesimo scempio di un biennio totalmente sbagliato, dopo che uno scudetto aveva forse fatto credere di essere già arrivati.
Accade cosi che il Milan si presenti a Roma senza centrocampo, con un Musah esterno e un Bennacer a dover fare da diga a centrocampo, quando era chiaro a tutti come fosse fuori condizione da tempo. Una formazione ai limiti della follia, quando la cosa più importante era non prendere gol, poi ci sarebbe stato tutto il tempo del mondo per far la rete che serviva. E invece al 22’ la partita è già segnata, complice lo schieramento folle, con la Roma avanti 2-0 per le reti firmate Mancini e Dybala, a rendere vani gli altri 70’ di gioco. Nella ripresa poi il capolavoro finale, con i cambi che portano inizialmente a quella che doveva essere la formazione iniziale, per poi chiudere con addirittura 5 giocatori offensivi. Tutto inutile, dal momento che questo non farà che portare ancora più caos in mezzo all’area, facilitando, (paradosso eh..), la difesa giallorossa.
Nel finale la rete di Gabbia, che serve solo a togliere lo 0 dal tabellino rossonero in due partite da dimenticare, perse contro una squadra indubbiamente inferiore ai ragazzi, che l’avevano battuta 2 volte su 2 in campionato, ma poi i giallorossi hanno cambiato allenatore, portando De Rossi al posto di Mourinho. Già, quando le cose non vanno il tecnico salta, ma questa è una cosa che a Casa Milan non sembra essere presa minimanente in considerazione…















