
Ora bisogna guardarsi dentro, nessuno esente da colpe
Un Milan sciupone cade in casa di un’ottima Lazio, brava nello sbloccare subito il punteggio, ma alla fine peserà anche una assurda decisione arbitrale
Il Milan non c’è più, o almeno questa è la forte e brutta sensazione. I rossoneri tornano da Roma con un netto 0-3 sulle spalle, ma soprattutto con le proprie certezze scioltesi clamorosamente come neve al sole. Cosa sia successo a questa squadra non è dato sapere. Vero vi sono stati moltissimi infortuni (cosa comunque non casuale, in estate si dovrà rivedere la preparazione), ma questo poteva valere per l’allontanamento dal 1° posto, non certo per una possibile esclusione addirittura dalle prime quattro.
La classifica tutto sommato sorride ai rossoneri, dal momento che i ragazzi di Pioli occupano la 3^ posizione, a soli 2 punti dall’Atalanta e a pari merito con Napoli e Juve, ma il problema è la differente condizione rispetto alle altre squadre. La Juve certamente non sta molto meglio rispetto ai ragazzi, ma lo scontro Champions sarà allo Stadium, campo sul quale il Milan in campionato non ha mai vinto. Corsi e ricorsi non buoni per l’avvicinamento al rush finale, ma molto dipenderà dal carattere della squadra, un carattere che purtroppo a Roma si è visto poco.
E dire che l’avvio era stato dirompente, con un’importante occasione fallita dopo pochi secondi, ma poco dopo (eravamo solo a 90”) è la Lazio a passare in vantaggio, grazie ala rete firmata Correa. Il giocatore disputerà una grande partita, e sarà un autentico incubo per tutto il match. Di Correa è anche la rete del 2-0, al minuto 51’, ma sulla rete che chiude il match pesa una clamorosa ingiustizia firmata Orsato, che concede il gol dopo averlo anche rivisto al VAR, nonostante l’azione fosse viziata da un netto fallo su Hakan.
Il raddoppio chiude i giochi, anche perché il Milan fatica a rendersi pericoloso in avanti, nonostante il buon impegno, ma come nel corso della prima frazione manca la giusta cattiveria. Nel finale c’è il tempo anche per il 3-0 laziale firmato Immobile, che fissa il punteggio al minuto 87’, dopo la clamorosa traversa presa in precedenza. Ora fondamentale il prossimo match contro il Benevento, squadra dell’ex Inzaghi, ma almeno per 90’ di gioco non si potrà pensare al cuore. Il match è il primo dentro-fuori del finale di stagione…















