
Una nuova, cocente delusione
Quella che è ormai una costante degli ultimi trova la sua conferma: il Milan non sa più vincere il derby
31 gennaio 2016: quasi 4 anni fa. Tanto bisogna tornare indietro per ritrovare un successo rossonero nel derby. Escludendo il match di Coppa Italia infatti (match che si decise comunque ai supplementari), il Milan sembra soffrire in modo incomprensibile la stracittadina, che dovrebbe portare invece a sputare sangue per tutti i 90’ di gioco. Cambiano i giocatori, gli allenatori, gli schemi, ma il prodotto finale resta (purtroppo) lo stesso. E il match di stasera non ha fatto eccezione.
L’Inter partiva da favorita, lo sapevamo. I 9 punti in classifica, ma soprattutto la rabbia e la voglia di vincere mostrata nei primi tre match erano chiaro segnale della voglia del tecnico Conte, e delle fatiche che avrebbe incontrato il Milan in questo derby. Un derby giocato male, con i nerazzurri a tenere il pallino del gioco per quasi tutto il match, salvo qualche lampo rossonero. E pure nel primo tempo le occasioni ai ragazzi non sono mancate, anzi. I rossoneri infatti, pur soffrendo, si fanno vedere spesso in avanti, mancando però sempre nell’ultimo passaggio o nella conclusione finale. E nella ripresa la nave affonda.
L’Inter infatti rientra ancor più decisa, e la rete di Brozovic al minuto 49’, un tiro da fuori leggermente deviato da Kessie, lancia i nerazzurri verso il successo. La rete infatti non solo sblocca il match, ma spegne definitivamente il furore rossonero. Il Milan infatti non reagisce al vantaggio nerazzurro, ma va anzi ancor più in difficoltà. Un derby che prende definitivamente la via nerazzurra al 78’, quando Lukaku svetta di testa su cross di Barella, realizzando la rete del definitivo 2-0. Giampaolo nel finale tenta il tutto per tutto, gettando nella mischia Paquetà e il rientrante Hernandez, ma è ormai troppo tardi.
Una nuova amarezza nella stracittadina, che al di là delle difficoltà di gioco mostrate anche stasera deve far riflettere: non può essere un caso. Per i nerazzurri quello di stasera è il 7° risultato utile consecutivo contro i rossoneri. Fra le poche certezze del match c’è in primis Gigio Donnarumma, che soprattutto nel primo tempo ci rende protagonista di interventi importanti, ma soprattutto Rafael Leao. Il giovane portoghese (da molti definito il nuovo Mbappé) gioca un match di alto livello, fatto di corsa e zero paura, nonostante si trovasse alla sua prima stracittadina, e in uno stadio come San Siro. Giovedi a Torino servirà ben altro Milan. Si torna infatti subito in campo per il turno infrasettimanale, e per certi versi può essere un bene.















