
Ora è (quasi) finita
Il ko di Torino ennesimo episodio di un momento da dimenticare. Il Torino supera per 2-0 un Milan troppo brutto per essere vero
Una disfatta. E’ questo l’epilogo del match dello stadio Grande Torino, dove i granata superano il Milan con un uno-due che li lancia in piena corsa Champions, grazie alle reti di Belotti e Berenguer. Una corsa, quella Champions, che ora si fa dura per il Milan, se non impossibile. Intendiamoci, la classifica lascerebbe ancora tutto aperto, il Milan è infatti sesto con 56 punti, -2 dalla Roma (ora 4^), ma più che i punti è il momento a minare le speranze dei ragazzi di Gattuso. Una classifica che si complica proprio alla luce della vittoria granata, che mette il Torino davanti al Milan in virtù degli scontri diretti, al di là dei 56 punti per entrambe.
Servirebbe un segnale forte, anche da parte dalla società, ma mentre scriviamo non vi sono notizie di decisioni clamorose, anche se il momento è più che delicato. Sia chiaro, nessuno punta il dito su Rino Gattuso, straordinaria bandiera rossonera, ma appare ormai chiaro come serva una scossa. Scossa che ci si attendeva almeno stasera, soprattutto alla luce delle ultime uscite, dal momento che si giocava un autentico spareggio-Europa, contro un avversario tosto e in forma. Ma fin dalle prime battute si capisce che non sarà una serata facile. Il Milan parte male, lento e impacciato, sulla scia del match di Parma. Il Torino è più sciolto, e pur senza creare particolari pericoli dà la sensazione di un piglio diverso. Dopo i primi 20’ difficili il Milan inizia a farsi vedere in avanti, ma le conclusioni sono deboli e da lontano, troppo poco per impensierire i granata.
Nella ripresa il Toro parte forte, intuendo la possibilità del colpaccio. E al 58’ i granata sbloccano il match, trasformando con Belotti un dubbio calcio di rigore concesso per fallo di Kessie, complicando definitivamente il match dei ragazzi. Il Milan accusa il colpo e al 69’ arriva il raddoppio granata, grazie al destro preciso di Berenguer, che Donnarumma può solo sfiorare. Il match è ormai finito, ma c’è ancora tempo per l’ennesimo giallo per proteste a Romagnoli, che all’81’ diventa rosso, quando il difensore applaude l’arbitro Guida. Il difensore rossonero salterà cosi certamente sia la sfida contro il Bologna che quella contro la Fiorentina. Una Champions che sembrava assolutamente alla portata, ma in poco più di un mese il Milan ha buttato via tutto, in modo (quasi) inspiegabile. Dalla sconfitta del derby in poi qualcosa si è rotto, forse anche grazie alla pesante dichiarazione di Rino alla vigilia del match con la Samp. Serve invertire al più presto la rotta, perché il match di lunedì contro il Bologna dell’ex Mihajlovic è davvero l’ultima spiaggia.















