
E' sempre la stessa storia...
Il Milan impatta sull’1-1 contro il Parma, al termine di un match mal condotto. Purtroppo nulla di nuovo
Un pranzo indigesto. Ancora una volta il Milan sciupa l’occasione per chiudere i conti legati al 4° posto, tornando dal Tardini con un solo punto. Un pari che non muove la classifica, che mantiene si i rossoneri quarti a quota 56 punti, ma col rischio sorpasso da parte della Roma, in campo stasera a San Siro contro l’Inter. Un match da dimenticare per quanto fatto nel corso dei 90’ di gioco, ad eccezione della parte centrale della ripresa: il tempo passato dalle sostituzioni offensive di Rino Gattuso, al vantaggio firmato Castillejo al 69’. Fino ad allora, e dopo il gol segnato, il buio. Troppo poco per portare a casa il bottino pieno.
Non è la prima volta che il Milan va incontro a prestazioni deludenti, e quel che stupisce ancor di più è la costanza di come questo avvenga (soprattutto) nei match delle 12.30. Un tema già sollevato in passato, anche da parte nostra, ma che è stato sempre ridotto a mera casualità, anche dai diversi allenatori rossoneri. La chiave però è proprio qui. Non è un’accusa a Gattuso, dato che parliamo di un problema che va avanti fin dai primi match in questo orario, chiaro segnale che non può essere solo una casualità. Nei “lunch-match” i rossoneri faticano a correre, si pone dunque il dubbio sulla preparazione atletica di tali match. Anche al Tardini il copione non cambia. Il Milan parte male, (non) giocando i primi 45’, che terminano per fortuna del Milan a reti inviolate, ma con una rovesciata di Kucka fuori di un nulla.
Nella ripresa il Milan cambia marcia, anche grazie ai cambi di Gattuso, che passa a 3 dietro e inserisce Cutrone e Castillejo (al posto di Conti e Bakayoko). Un doppio cambio, di giocatori e di modulo, che spacca il match, creando i prodomi per l’1-0 rossonero. Vantaggio che arriva grazie al cross di Suso dalla destra e al colpo di testa di Castillejo, in una rete tutta spagnola. Il gol sembra aprire scenari importanti per i rossoneri, ma come spesso accade il Milan si ferma. Fatto grave, anche considerando la mole di giocatori offensivi in campo, che chiamavano al gioco in avanti. Il Parma torna cosi a farsi vedere in avanti, gettando le basi per quello che sarà la doccia fredda finale. A 3’ dalla fine i gialloblu hanno una preziosa punizione dal limite, e Bruno Alves, specialista nei calci da fermo, non sbaglia: è 1-1.
Un pari giusto che deve svegliare il Milan in vista dei prossimi (delicatissimi) match. A cominciare da quello di mercoledì contro la Lazio, nella semifinale di ritorno di Coppa Italia. Si riparte dallo 0-0 del match d’andata, rossoneri chiamati dunque ad una vittoria, dato che un pari con gol qualificherebbe i biancocelesti. Un match importante che può portare i ragazzi alla finale di Roma, e ad un possibile trofeo. Di questi tempi non si può sottovalutare l’impegno. Poi sarà la volta di Torino, altro match decisivo nella cosa Champions. Una corsa rallentata, che per ora vede ancora i rossoneri in gioco, ma un’altra sosta potrebbe risultare fatale...















