
Milan, ora si rischia
I rossoneri non vanno oltre l’1-1 contro l’Udinese. Ora la lotta al 4° posto si fa complicata
Un pari inaspettato (o forse no…). Ci si attendeva una reazione importante dopo i passi falsi con Inter e Sampdoria, ma anche contro l’Udinese i rossoneri stentano, portando a casa un misero punticino. Un punto che muove la classifica, ma non è certo questo il risultato che ci si aspettava da un match casalingo contro l’Udinese. E a complicare le cose c’è il calendario, che sabato vedrà i rossoneri in campo a Torino contro la Juventus, in un match che (purtroppo) si preannuncia già scritto.
Che la serata di San Siro non sia buona lo si capisce già al 12’, quando Donnarumma è costretto a lasciare in campo per infortunio. Il portiere rossonero, che inizialmente sembrava poter restare in campo, lascia il posto a Reina, ma non sarà purtroppo l’unico cambio forzato. Al 41’ infatti anche Paquetà deve issare bandiera bianca, sostituito da Castillejo, segnando un match già complicato. Ma al 44’ il Milan passa: Piatek colpisce a rete da pochi passi, Musso respinge, ma sulla ribattuta il polacco – di testa – fa 1-0. Una rete che fa ben sperare i tifosi, ma nella ripresa la marcia rossonera non cambia, anzi.. Il secondo tempo si apre infatti come peggio non potrebbe, quando i rossoneri vanno vicinissimi al raddoppio, ancora con Piatek, ma proprio sul contropiede successivo al corner rossonero l’Udinese pareggia. E’ Lasagna a punire i rossoneri, con la rete dell’1-1 al minuto 65’.
Il gol fa capire che la serata non sarà di quelle da ricordare, anche perché i friulani, dopo averlo fatto per quasi tutto il match, continuano con irritanti perdite di tempo. Nonostante questo i minuti di recupero della ripresa saranno solamente 4. La mezzora di match restante dopo il pari non basta ai rossoneri per sbloccare il match, nonostante la grinta messa nel finale, ma quando è ormai troppo tardi. La sensazione che si ha è quella di una squadra che ha inspiegabilmente staccato la spina, forse per eccessiva tranquillità, o forse per una condizione fisica non ottimale. I ragazzi sono ancora al 4° posto, a quota 52 punti, ma rischiano di trovarsi la Lazio a -1 (e con un match da recuperare). Se a questo si aggiunge lo scontro con la Juve di sabato pomeriggio (ore 18.00), la sensazione non può che essere di un momento delicato, che rischia di complicare pesantemente la cosa al 4° posto. Una corsa che il Milan ha il dovere, per quanto fatto finora, di portare in fondo.















