
Milan, derby da impresa
Il Milan cerca di fare il possibile contro la corazzata Inter, favorita per la vittoria questa sera e chiaramente per lo scudetto. Amorim, al suo primo Derby, arriva con una squadra rabberciata e reduce da una brutta sconfitta. Serve l'impresa....
Mancano ormai soltanto due ore al derby della Madonnina e a San Siro cresce l'attesa per una sfida che, almeno sulla carta, sembra avere una favorita ben precisa. Questa sera, alle 20.45, Milan e Inter si affrontano nella decima giornata di Serie A, con i nerazzurri nettamente avanti nei pronostici e i rossoneri chiamati a un'impresa che potrebbe cambiare il significato di questo inizio di stagione. Sette punti separano le due milanesi, con la squadra di Chivu prima a quota 25 e quella di Amorim quinta a 18. Una distanza che rischia di diventare pesantissima in caso di sconfitta, ma che il Milan ha l'occasione di ridurre davanti al proprio pubblico.
Per Rúben Amorim sarà il primo derby milanese della carriera, un appuntamento che arriva probabilmente nel momento più complicato della sua breve esperienza sulla panchina rossonera. La pesantissima sconfitta per 4-2 contro il Bologna, maturata mercoledì sera proprio a San Siro, ha riportato a galla tutti i limiti di una squadra ancora alla ricerca di continuità. Dopo aver ribaltato lo svantaggio iniziale grazie alla doppietta di Alphadjo Cisse, il Milan ha subito tre reti nella ripresa, mostrando fragilità difensive e difficoltà nella gestione dei momenti decisivi. Contro il miglior attacco del campionato servirà una prestazione completamente diversa, soprattutto sul piano dell'attenzione e della solidità.
A complicare ulteriormente i piani del tecnico portoghese c'è un'infermeria ancora piuttosto affollata. Mancheranno Tomori, Gabbia, Loftus-Cheek, Saelemaekers, Chukwueze e Terracciano, assenze che riducono sensibilmente le possibilità di scelta. Arrivano però tre recuperi importanti, quelli di Gila, Rabiot e Moreira, pronti a tornare dal primo minuto. Amorim dovrebbe affidarsi a una difesa particolarmente prudente, cercando di limitare la velocità degli attaccanti interisti e sfruttare le ripartenze. In mezzo al campo sarà fondamentale la qualità di Luka Modric, mentre davanti Pulisic e Gonçalo Ramos avranno il compito di trasformare le poche occasioni che potrebbero presentarsi.
In un momento così delicato, a cercare di compattare l'ambiente sono intervenute alcune delle figure più rappresentative del mondo rossonero. Gerry Cardinale ha ribadito pubblicamente la piena fiducia in Amorim, confermando di considerarlo l'uomo giusto per il progetto tecnico del Milan. Il proprietario americano, presente a Milanello durante la rifinitura, ha raccontato di aver trovato una squadra concentrata e determinata. Ha inoltre sottolineato la necessità di mantenere unito tutto l'ambiente, dai giocatori ai tifosi, ribadendo quanto desideri conquistare questo derby.
Un messaggio analogo è arrivato da Mike Maignan e Luka Modric, che hanno deciso di esporsi dopo la brutta sconfitta contro il Bologna. Il capitano francese ha invitato a mantenere calma e lucidità, riconoscendo gli errori difensivi e chiedendo di evitare giudizi affrettati su una squadra che sta affrontando un cambiamento tecnico importante. Modric ha invece riconosciuto i meriti degli avversari e le responsabilità del Milan, sottolineando come gli infortuni non possano diventare una giustificazione. Il croato ha ribadito la fiducia nel lavoro di Amorim e la necessità di affrontare il derby con intelligenza, sacrificio e unità. Parole importanti, alle quali questa sera dovrà necessariamente seguire una risposta sul terreno di gioco.
Dall'altra parte arriva un'Inter che attraversa un momento decisamente migliore. La formazione di Cristian Chivu guida la classifica insieme alla Lazio con 25 punti, frutto di otto vittorie e un pareggio nelle prime nove giornate. I nerazzurri sono ancora imbattuti in campionato e arrivano da quattro successi consecutivi, l'ultimo dei quali ottenuto sul campo del Venezia per 2-0. Con 25 reti realizzate, l'Inter possiede il miglior attacco della Serie A e può contare su un'identità tattica ormai consolidata. Numeri e prestazioni spiegano perché la squadra di Chivu parta con tutti i favori del pronostico.
Anche i nerazzurri dovranno comunque fare i conti con alcune assenze importanti, a cominciare da quella di Lautaro Martínez. Il capitano argentino, già autore di quattro reti in campionato, sarà costretto a saltare la stracittadina. Chivu dovrà rinunciare anche ad altri elementi, tra cui Pavard, ma potrà comunque schierare una formazione estremamente competitiva. In attacco sarà Marcus Thuram il principale pericolo per la retroguardia milanista. Il francese, già a quota cinque gol in campionato, dovrebbe essere affiancato da Francesco Pio Esposito, mentre a centrocampo Barella e Calhanoglu garantiranno qualità e capacità di gestione del possesso.
Qualche incertezza riguarda soprattutto le fasce e la composizione definitiva del centrocampo interista. Dimarco parte favorito su Carlos Augusto, alle prese con problemi fisici negli ultimi giorni, mentre Mkhitaryan sembra aver guadagnato terreno su Zielinski per una maglia da titolare. Chivu dovrebbe confermare il consueto 3-5-2, puntando sulla pressione alta e sulla capacità dei suoi uomini di recuperare rapidamente il pallone. Il Milan dovrà prestare particolare attenzione alle combinazioni tra gli esterni e gli attaccanti, cercando contemporaneamente di sfruttare gli spazi che l'Inter concede quando porta molti giocatori nella metà campo avversaria.
I numeri dei precedenti raccontano però una storia più favorevole al Diavolo rispetto a quella suggerita dalla classifica attuale. Il Milan è imbattuto negli ultimi sette derby disputati in tutte le competizioni e ha conquistato tre vittorie nelle ultime quattro sfide di campionato, pareggiando la restante. I rossoneri hanno inoltre vinto gli ultimi due confronti in Serie A e questa sera potrebbero raggiungere quota tre successi consecutivi, un risultato che manca dai tempi di Carlo Ancelotti. L'Inter, dal canto suo, cerca una vittoria nella stracittadina che manca ormai da sette incontri e un gol dopo tre derby consecutivi senza segnare.
Allargando lo sguardo alla storia della Serie A, il bilancio torna invece a sorridere ai nerazzurri, che contro il Milan hanno conquistato 70 vittorie e realizzato 260 reti, più che contro qualsiasi altra avversaria. Nei 111 derby disputati con il Milan formalmente padrone di casa, il bilancio complessivo registra 37 successi rossoneri, 33 pareggi e 41 vittorie interiste. Una rivalità che continua dunque a presentare un equilibrio storico significativo, anche se il rendimento delle due squadre in questa stagione evidenzia una differenza piuttosto netta.
C'è poi un altro dato che impone grande prudenza alla formazione di Amorim. L'Inter ha segnato almeno un gol in tutte le ultime 19 partite di campionato, mentre il Milan ha incassato ben sei reti nelle ultime due gare casalinghe. Una tendenza preoccupante considerando la qualità offensiva degli avversari. Per provare a sovvertire il pronostico, i rossoneri dovranno limitare gli errori individuali, difendere con maggiore compattezza e sfruttare la velocità di Pulisic e Moreira. Proprio l'americano, già decisivo in diversi derby recenti, potrebbe rappresentare una delle principali risorse offensive della serata.
Per quanto riguarda le probabili formazioni, il Milan dovrebbe presentarsi con il 4-3-3 composto da Maignan in porta; Gila, De Winter, Pavlovic e Diawara in difesa; Musah, Modric e Rabiot a centrocampo; Moreira, Gonçalo Ramos e Pulisic nel tridente offensivo. Una scelta che confermerebbe l'intenzione di Amorim di proteggere maggiormente la propria area, affidando ai centrocampisti il compito di accompagnare rapidamente le azioni offensive.
L'Inter dovrebbe invece rispondere con il 3-5-2 formato da Josep Martínez tra i pali; Bisseck, Akanji e Bastoni in difesa; Diouf, Barella, Calhanoglu, Mkhitaryan e Dimarco a centrocampo; Thuram e Pio Esposito in attacco. Restano aperti i ballottaggi tra Dimarco e Carlos Augusto e tra Mkhitaryan e Zielinski, con le ultime indicazioni che favoriscono i primi due. Saranno comunque le formazioni ufficiali, attese a ridosso della gara, a sciogliere definitivamente i dubbi dei due allenatori.
A dirigere il derby sarà Marco Guida della sezione di Torre Annunziata, arbitro di grande esperienza e arrivato alla sua 229ª direzione in Serie A. Sono 38 i precedenti con il Milan, il più recente dei quali risale alla sconfitta casalinga per 2-1 contro il Cagliari dello scorso maggio. Ad assisterlo saranno Peretti e Perrotti, mentre Di Bello ricoprirà il ruolo di quarto ufficiale. Al VAR ci sarà Mazzoleni, affiancato da Camplone come AVAR. Una designazione di esperienza per una partita nella quale ogni episodio potrebbe assumere un peso decisivo.
Tra poche ore sarà finalmente il campo a parlare. Il Milan arriva a questo appuntamento con meno certezze, una classifica preoccupante e numerose assenze, mentre l'Inter può contare su risultati, organizzazione e una condizione complessivamente superiore. Sarebbe poco realistico ignorare la netta differenza mostrata dalle due squadre nelle prime nove giornate. Proprio per questo, una vittoria rossonera avrebbe un valore enorme, sia per la classifica sia per il percorso di Amorim. Serviranno una prestazione quasi perfetta, grande attenzione difensiva e la capacità di sfruttare ogni occasione. San Siro sarà dalla parte del Diavolo, almeno sugli spalti, e ai giocatori spetterà il compito di offrire una risposta concreta dopo la delusione di mercoledì. L'Inter parte da grande favorita, il Milan ha novanta minuti per provare a compiere l'impresa.















