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Notte da Champions

 

 Milan e Juventus si giocano la lotta Champions, inseguite da Como e Roma. Il Milan, in crisi di gioco e risultati, cerca un exploit che potrebbe rendere meno grigio questo finale di Campionato. La Juve di Spalletti cerca continuità e una gioia in uno scontro diretto

 

Una partita che può incidere in modo pesante sulla corsa Champions. Milan-Juventus arriva quando il campionato sta entrando nella parte decisiva e ogni punto ha un valore sempre più alto, soprattutto negli scontri diretti.

 I rossoneri ritrovano la Juventus dopo diversi mesi: l’ultimo confronto risale all’inizio del girone d’andata, mentre a San Siro questa sfida manca dal novembre 2024. La squadra di Allegri, con il successo ottenuto a Verona, ha superato una fase complicata, anche se il momento resta molto delicato. Il Napoli, secondo, è avanti di tre punti, la Juventus terza è a tre lunghezze di distanza e il margine sulla zona Champions League è positivo, però richiede ancora conferme. Per il Milan è una gara da affrontare senza errori, forse l’ultimo ostacolo davvero pesante nella corsa europea. A Milanello la settimana è stata intensa, il gruppo è al completo e non sono attese grandi modifiche nell’undici iniziale. Non ci sono squalificati, mentre restano in diffida Athekame, Fofana, Leão, Modrić e Saelemaekers.

La vittoria del Bentegodi, pur arrivata con qualche sofferenza, ha permesso al Milan di rafforzare la propria posizione in chiave Champions e di allungare sul quinto posto. Como e Roma sono ora più lontane, anche se la distanza va ancora difesa. Molto passerà proprio dalla sfida di questa sera, perché Milan-Juve può indirizzare in modo concreto il finale di stagione rossonero.

 

Dall’arrivo di Spalletti, la Juventus ha mantenuto un buon ritmo in classifica. Da quando il tecnico toscano si è seduto sulla panchina bianconera, la squadra ha raccolto 48 punti, gli stessi del Milan in questa speciale graduatoria, dietro soltanto all’Inter, ferma a quota 60. Il dato conferma anche quanto i rossoneri abbiano lasciato per strada occasioni importanti durante l’anno. Con qualche risultato favorevole in più, la classifica del Milan avrebbe potuto raccontare una stagione diversa. Il problema principale è stato spesso legato alla fase offensiva, perché la squadra di Allegri ha segnato nove gol in meno rispetto alla Juventus di Spalletti, che possiede la terza miglior differenza reti del campionato dopo Inter e Como. Fullkrug, Gimenez, Nkunku, Pulisic e Leao hanno vissuto stagioni diverse tra difficoltà, rendimento discontinuo e impatto limitato. Davanti è mancato un vero riferimento capace di trascinare la squadra con regolarità. Una situazione simile ha riguardato anche la Juventus, che con Openda, David e Vlahovic ha avuto problemi analoghi, dentro una stagione 2025/2026 che registra la media gol più bassa degli ultimi 32 anni. 

I bianconeri sono imbattuti dalla partita Juventus-Como del 21 febbraio. La squadra ha ritrovato una buona compattezza difensiva e, nonostante le difficoltà dei propri attaccanti, ha mostrato anche una discreta capacità realizzativa. Yildiz resta uno dei giocatori più pericolosi, anche se il giovane turco deve ancora compiere il salto definitivo. In questa fase, però, sono stati molto importanti anche Thuram, tra i migliori della stagione bianconera, e a sorpresa McKennie e Boga. Il primo ha ripreso peso nella Juventus grazie agli inserimenti e ai gol, mentre il secondo ha avuto un impatto evidente dal momento del suo arrivo. La Juve resta una squadra costruita con elementi provenienti da progetti diversi e in alcuni momenti dà ancora l’idea di essere poco omogenea. Il potenziale offensivo, però, resta elevato. Il Milan dovrà fare grande attenzione soprattutto sulla propria corsia destra, dove Saelemaekers potrebbe trovarsi di fronte Cambiaso e Yildiz, qualora il turco riuscisse a recuperare. Sarà una serata impegnativa anche per Leao e Pulisic, attesi dal duello con Kelly e soprattutto con Bremer, tornato su livelli discreti dopo l’infortunio.

 

Vediamo ora statistiche, precedenti e curiosità sul match, con dati Opta. Il Milan è la squadra che ha battuto più volte la Juventus in Serie A, con 53 successi in 181 precedenti, a fronte di 59 pareggi e 69 sconfitte. I rossoneri sono anche la formazione che ha segnato più gol contro i bianconeri nella storia del campionato, con 227 reti.

La Juventus ha chiuso senza subire gol le ultime cinque partite di Serie A contro il Milan, con due vittorie e tre pareggi. Si tratta già della miglior striscia bianconera nel massimo campionato contro i rossoneri. L’ultima rete del Diavolo contro i piemontesi in Serie A porta la firma di Olivier Giroud, al 40’ della gara del 28 maggio 2023. Nella propria storia, il Milan è rimasto senza segnare per più partite consecutive contro una singola avversaria in campionato soltanto una volta: accadde contro la Triestina tra dicembre 1935 e marzo 1938, per sei gare di fila.

Soltanto l’Inter, con 35 vittorie, ha ottenuto più successi in casa del Milan rispetto alla Juventus, che ne conta 25, nella storia della Serie A a girone unico. Inoltre, bianconeri e nerazzurri sono le uniche due squadre ad aver segnato almeno 100 gol in trasferta contro i rossoneri nella competizione: 107 per la Juventus e 124 per l’Inter.

Dopo 33 giornate, il Milan ha 15 punti in più rispetto alla scorsa stagione, con 66 punti contro i 51 dello stesso momento del campionato precedente. Nell’era dei tre punti a vittoria, i rossoneri hanno fatto meglio soltanto in due occasioni dopo lo stesso numero di partite: +23 nel 1998/99 rispetto al 1997/98 e +18 nel 2003/04 rispetto al 2002/03. Lo stesso incremento di +15 era già stato registrato anche nel 2008/09 rispetto al 2007/08. Il Milan ha perso due delle ultime quattro gare casalinghe di Serie A, con due vittorie e un parziale complessivo di 0-4. I rossoneri hanno quindi raccolto in questo periodo tante sconfitte interne senza segnare quante ne avevano subite nelle precedenti 45 partite giocate a San Siro. Dopo lo 0-3 contro l’Udinese, il Diavolo rischia di perdere due partite consecutive in casa in campionato per la prima volta da ottobre 2023, quando arrivarono due 0-1 contro Juventus e Udinese.

La Juventus ha vinto senza subire reti cinque delle ultime sei partite disputate in Serie A, comprese le ultime tre, chiuse con un punteggio complessivo di 5-0. L’ultima serie di quattro vittorie consecutive dei bianconeri in una singola edizione del campionato risale al periodo tra febbraio e marzo 2025, quando arrivarono cinque successi di fila. L’ultima volta in cui la Juventus ha ottenuto quattro vittorie consecutive senza incassare gol risale invece a ottobre-novembre 2023, serie che comprendeva anche l’1-0 ottenuto proprio in casa del Milan.

Questa sfida metterà di fronte due dei quattro allenatori che hanno raggiunto almeno 300 vittorie nella storia della Serie A a girone unico. Massimiliano Allegri è a quota 321, dietro soltanto alle 352 di Giovanni Trapattoni, mentre Luciano Spalletti è a 302, alla pari con Nereo Rocco. Il tecnico del Milan diventerà inoltre l’allenatore con più panchine nelle sfide tra rossoneri e bianconeri in campionato, arrivando a 25 e superando Trapattoni, attualmente appaiato a quota 24. Allegri è già l’unico allenatore nella storia della Serie A con almeno 100 panchine sia con la Juventus, 302, sia con il Milan, 166.

Milan e Juventus sono due delle sole quattro squadre di questa Serie A ad aver registrato almeno 100 attacchi manovrati e almeno 50 attacchi in verticale. I rossoneri ne contano 104 più 60, i bianconeri 121 più 58. Le altre due formazioni con questi numeri sono Inter, 141 più 62, e Como, 103 più 55. Gli attacchi manovrati sono azioni da almeno dieci passaggi concluse con un tiro o un tocco in area avversaria, mentre gli attacchi verticali partono dalla propria metà campo, comprendono almeno il 50% dei movimenti in avanti e terminano con una conclusione o una giocata nell’area rivale.

Adrien Rabiot, con 18 gol in 157 presenze in bianconero, è il quinto miglior marcatore francese della storia della Juventus in Serie A. Davanti a lui ci sono Trezeguet con 123 reti, Platini con 68, Pogba con 28 e Zidane con 24. Il centrocampista classe 1995 ha segnato sei gol in questo campionato e ha fatto meglio soltanto nel 2022/23, quando arrivò a quota otto proprio con la Juventus. Rabiot potrebbe diventare il primo calciatore di nazionalità sportiva estera a segnare con entrambe le maglie nelle sfide di Serie A tra Juventus e Milan.

Kenan Yildiz, nato nel 2005 e oggi ventenne, è il terzo giocatore più giovane con almeno 15 partecipazioni al gol nei cinque maggiori campionati europei in corso. Il suo bilancio è di 16 contributi, con 10 reti e sei assist. Davanti a lui ci sono soltanto Lamine Yamal, classe 2007, a quota 26, e Yan Diomande, classe 2006, a quota 18. Dall’inizio degli anni Novanta, soltanto due giocatori della Juventus sono riusciti a segnare contro il Milan in Serie A prima dei 21 anni: Alessandro Del Piero il 15 ottobre 1995, a 20 anni e 340 giorni, e Moise Kean il 6 aprile 2019, a 19 anni e 37 giorni.

 

Capitolo formazioni. In casa Milan, rispetto al successo del Bentegodi, Massimiliano Allegri dovrebbe proporre soltanto due cambi, entrambi sulle fasce. A destra tornerà titolare Saelemaekers, mentre a sinistra dovrebbe rivedersi Estupinan, provato sia ieri sia oggi al posto di Bartesaghi, che non è al meglio. Per il resto l’impianto resterà invariato. Davanti a Maignan sarà confermata la difesa a tre composta da Tomori, Gabbia e Pavlovic, reparto che domenica scorsa ha ritrovato solidità. In mezzo al campo, accanto agli intoccabili Modric e Rabiot, ci sarà Fofana. In attacco Allegri rinnoverà la fiducia ai due giocatori più discussi e a secco da troppo tempo: Leao e Pulisic.

Questo il probabile undici della Juventus, schierata con il 3-4-2-1: Di Gregorio; Kalulu, Bremer, Kelly; McKennie, Locatelli, Thuram, Cambiaso; Conceiçao, Yildiz; David. Allenatore: Spalletti. Per il tecnico bianconero restano aperti un dubbio in attacco e uno a centrocampo. Yildiz, che nei giorni scorsi si era allenato a parte, potrebbe recuperare e partire dall’inizio, con Boga come alternativa. In mezzo il ballottaggio riguarda Thuram e Holm: in caso di impiego dello svedese dall’inizio, Holm agirebbe da esterno destro e McKennie verrebbe spostato centralmente. David va verso la conferma in attacco dopo il gol segnato al Bologna.

 

Scelta delicata per l’Aia, dentro un contesto arbitrale molto discusso. La direzione di Milan-Juventus è stata affidata a Simone Sozza, mentre al Var ci saranno Abisso e Maresca. Sozza ha già arbitrato il Milan in otto occasioni, con un bilancio complessivamente favorevole ai rossoneri: cinque vittorie e tre sconfitte. L’ultimo precedente è il derby d’andata, vinto 1-0 dal Milan con gol di Pulisic. Con la Juventus i precedenti sono dieci: quattro vittorie, quattro pareggi e due sconfitte per i bianconeri quando Sozza ha diretto la gara.

 

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