
Si vive di sola Champions
Napoli e Milan si giocano punti Champions importanti dopo che Como e Juventus si sono fatte sotto. Lo scudetto è ormai un miraggio. Napoli con diverse assenze ma reduce da 4 vittorie consecutive. Il Milan cerca se stesso
Non si tratta più di una sfida da scudetto. Napoli e Milan si incrociano al Maradona con l’obiettivo di mettere insieme punti pesanti in chiave Champions e, al massimo, per stabilire chi sia oggi la seconda squadra del campionato. L’Inter di Chivu ha ormai preso il largo, grazie al successo ottenuto ieri sera contro la Roma e al margine costruito quando mancano soltanto sette giornate al termine. Il successo della Juve obbliga le due rivali di stasera a far muovere la classifica, perché nelle ultime settimane nessuna delle due vuole ritrovarsi dentro una corsa durissima per un posto nella massima coppa europea. Il Como, quarto, e la Juve, quinta, si trovano infatti rispettivamente a quattro e cinque punti dal Napoli e a cinque e sei dal Milan. Una distanza che toglie serenità sia a Conte sia ad Allegri.
Dopo la pausa per le nazionali, i giocatori di Allegri si preparano a sfidare la formazione guidata da Antonio Conte in una gara di altissimo livello che promette intensità e spettacolo. Il Milan occupa attualmente il secondo posto, mentre il Napoli segue a brevissima distanza, e questa partita diventa quindi un test molto significativo per entrambe.
Il Milan arriva a questo appuntamento dopo il sofferto 3-2 rifilato al Torino, risultato che ha consentito ai rossoneri di conservare il secondo posto e di ritrovare il successo dopo la sconfitta contro la Lazio. In queste due settimane il gruppo di Allegri ha spinto forte a Milanello, recuperando, oltre al già rientrato Gimenez, anche Ruben Loftus-Cheek, assente dalla gara interna con il Parma di fine febbraio. Restano invece ancora da valutare Matteo Gabbia e Rafael Leão, tutti e due vicini al rientro. Vive un momento molto positivo Strahinja Pavlović, scelto come MVP di marzo e andato in rete in settimana con la sua nazionale. Sul piano disciplinare non ci sono squalificati, mentre i diffidati sono quattro: Athekame, Fofana, Modrić e Saelemaekers.
Il Napoli si presenta a questa partita forte di quattro vittorie consecutive in Serie A, tutte arrivate con un solo gol di scarto; l’ultima è il 1-0 sul Cagliari firmato da McTominay. La squadra di Antonio Conte, che non ha parlato nella conferenza stampa della vigilia, ha mostrato compattezza e capacità di reagire, rimontando fino al terzo posto. Il solo punto che separa gli azzurri dal Milan spinge i partenopei a sfruttare il fattore Maradona per tentare il sorpasso in graduatoria. Sono sei le assenze per infortunio tra i campani: Di Lorenzo, Neres, Rrahmani, Vergara e Lukaku, ai quali si è aggiunto oggi Hoijlund, fermato da una gastroenterite.
Passiamo adesso a numeri, curiosità e precedenti della sfida di questa sera, con dati forniti da Opta.
Nelle ultime cinque stagioni, dal 2021/22 a oggi, il bilancio tra Napoli e Milan in Serie A è perfettamente pari, con quattro vittorie per parte e un pareggio. Il quadro cambia se si allarga lo sguardo ai dieci campionati precedenti, dal 2011/12 al 2020/21, quando gli azzurri persero soltanto due delle venti sfide giocate contro i rossoneri, raccogliendo dieci successi e otto pareggi.
Per la prima volta nella storia della Serie A, Napoli e Milan si affrontano dopo aver disputato entrambe almeno 30 gare di campionato ed essendo divise da un solo punto in classifica: 62 per gli azzurri, 63 per i rossoneri. In passato, dopo almeno lo stesso numero di partite, il distacco minimo era stato di due punti, con il Milan avanti di due nel maggio 1936 e il Napoli avanti di due il 12 luglio 2020. In entrambe quelle occasioni, i partenopei uscirono imbattuti, con una vittoria e un pareggio.
Dopo il 2-1 ottenuto il 30 marzo 2025, il Napoli potrebbe superare il Milan in due partite casalinghe consecutive di Serie A per la prima volta dalla striscia di tre successi infilata tra agosto 2016 e agosto 2018. Da quel momento, prima della sfida più recente giocata al Maradona, erano arrivati due pareggi e tre vittorie esterne dei rossoneri.
Il Milan è la squadra che ha inflitto al Napoli la sconfitta interna più pesante in Serie A negli ultimi 25 anni. Il riferimento è al 4-0 del 2 aprile 2023, deciso dalla doppietta di Rafael Leão e dai gol di Alexis Saelemaekers e Brahim Díaz. Il Napoli ha vinto tutte le ultime quattro partite giocate in Serie A e può arrivare a cinque successi consecutivi per la prima volta in questo campionato. L’ultima volta in cui la squadra di Antonio Conte è riuscita a centrare una serie del genere nello stesso torneo risale alla striscia di sette vittorie raccolta tra dicembre 2024 e gennaio 2025. Il Milan ha perso soltanto tre volte in questo campionato, con un bilancio di 18 vittorie e 9 pareggi, e nell’era dei tre punti a vittoria è rimasto imbattuto in almeno 28 delle prime 31 gare di Serie A soltanto in altre due occasioni. È successo nel 1995/96, con 19 vittorie e 10 pareggi, e nel 2003/04, con 23 successi e 7 pareggi.
Milan e Napoli sono le due squadre che hanno recuperato più punti da situazioni di svantaggio in questa Serie A, rispettivamente 14 e 12. Inoltre i rossoneri sono la formazione che ha conquistato più punti grazie a reti segnate oltre il 75’, ben 12, mentre gli azzurri guidano questa graduatoria per i gol realizzati dopo l’80’, che hanno portato nove punti. Dopo il rigore trasformato nella gara d’andata, il Milan potrebbe diventare la prima squadra contro cui Kevin De Bruyne riuscirebbe a segnare più di una rete in Serie A. In caso di gol, il belga diventerebbe anche soltanto il secondo centrocampista a toccare quota 100 reti nei cinque maggiori campionati europei a partire dal suo esordio, visto che oggi è fermo a 99 dal 2012/13, alle spalle del solo Marco Reus, arrivato a 120. Dal suo rientro il Napoli ha vinto tre partite su tre e, più in generale, con il classe 1991 in campo gli azzurri hanno una percentuale di vittorie stagionali del 71 per cento in tutte le competizioni, cioè 10 successi in 14 gare; senza di lui il dato scende invece al 46 per cento, con 13 vittorie in 28 partite.
Tra i centrocampisti, soltanto Nico Paz con 10 e Danilo Cataldi con 9 hanno portato più punti alle rispettive squadre sommando gol e assist rispetto a Scott McTominay, autore di 7 reti e 3 assist, e Adrien Rabiot, che ha firmato 5 gol e 4 assist: entrambi sono a quota otto punti prodotti. In particolare lo scozzese, ormai a un passo dalle 50 partecipazioni attive nei cinque grandi campionati europei, oggi a 49, potrebbe diventare soltanto il secondo centrocampista capace di segnare 20 reti nelle sue prime due stagioni di Serie A nell’era dei tre punti, dato che al momento è fermo a 19. L’unico a esserci riuscito prima è stato Henrikh Mkhitaryan tra il 2019/20 e il 2020/21 con 22 gol.
La prossima sarà la presenza numero 150 in Serie A per Mike Maignan, che in questo campionato ha evitato 9.7 gol secondo il modello degli Expected Goals on Target. Il portiere rossonero ha infatti incassato soltanto 23 reti, escludendo gli autogol, a fronte di 32.7 xGoT. Tra i portieri dei cinque principali campionati europei in corso, soltanto Hervé Koffi dell’Angers, con 10.3, ha fatto registrare un numero più alto di Goals Prevented rispetto all’estremo difensore milanista.
Capitolo formazioni.
Nel Napoli dovrebbe essere Giovane a prendere il posto di Hoijlund come riferimento offensivo, con De Bruyne e McTominay alle sue spalle e Santos ed Elmas pronti a entrare a gara in corso. In mezzo al campo Anguissa cerca spazio per rilanciarsi, così come Spinazzola sulla fascia sinistra e Juan Jesus nel terzetto difensivo. Tra i pali, Conte potrebbe scegliere Milinkovic-Savic al posto di Meret.
Nel Milan l’attenzione durante gli allenamenti è concentrata su Leao, che da venerdì è tornato a lavorare con il gruppo e può essere convocato per la trasferta in Campania. Allegri, comunque, tiene pronto Fullkrug dal primo minuto in avanti insieme a Pulisic, con Nkunku e Gimenez pronti a dare supporto a partita in corso. In regia agirà Modric, affiancato da Fofana e Rabiot, mentre sulle corsie esterne dovrebbero esserci Saelemaekers e Bartesaghi. Gabbia resta ancora fermo, quindi al centro del terzetto difensivo andrà De Winter. In porta ci sarà Maignan.
A dirigere l’incontro sarà Doveri, con Mariani al VAR. I precedenti dell’arbitro romano con il Milan sono in larga parte favorevoli ai rossoneri. Doveri ha arbitrato il Diavolo 35 volte in carriera tra Serie A e Coppa Italia, con un bilancio di 20 vittorie, 6 sconfitte e 9 pareggi. In questa stagione ha incrociato il Milan in tre occasioni: due vittorie, contro Udinese e Inter, e un pareggio contro l’Atalanta.















