
Tornare alla vittoria
Dopo il ko nel Derby il Milan ha ritrovato la prestazione ma non la vittoria in Champions: ora occorre prendere i 3 punti per tornare in marcia. Formazione: previsto turnover (e cambio modulo?) anche in vista dei prossimi turni ravvicinati
Contro il Newcastle il Milan ha reagito e rialzato la testa. Nella prima di Champions è andato tutto bene, tranne il risultato. Dettaglio non da poco per un Milan convalescente dopo la batosta nel Derby. La squadra di Pioli ha dominato in lungo e in largo con gli inglesi, gettando alle ortiche decine di occasioni clamorose e subendo il primo tiro pericoloso al minuto 93.
Ma ora i rossoneri hanno bisogno di ritrovare la vittoria, per rasserenare gli animi, ritrovare fiducia e serenità, in vista del tour de forse che entra nel vivo, con le gare ravvicinatissime con Verona, Cagliari, Borussia, Genoa e Lazio, che vedranno sempre il Milan in campo sabato-mercoledi per due settimane.
Per venire a capo di questo ciclo infernale, Pioli non può che ricorrere al turnover. Alcune scelte saranno obbligate dagli infortuni (vedi Maignan), altre dagli stati di forma e relativa stanchezza (Theo, Giroud, Loftus). Pioli ha ottenuto una rosa più lunga e competitiva ed è ora giunto il momento di ricorrere all'aiuto di tutti.
Vediamo ora statistiche, precedenti e curiosità sul match di questo pomeriggio a San Siro tra Milan ed Hellas (Opta)
Il Milan ha vinto tutte le ultime cinque partite di campionato contro il Verona, segnando sempre almeno due gol: questa è già la miglior striscia di vittorie consecutive per i rossoneri contro i veneti in Serie A. Tra le squadre contro cui il Milan non ha mai perso in gare casalinghe di Serie A, il Verona è quella contro cui i rossoneri hanno disputato più partite: 31 gare, in cui sono arrivate ben 18 vittorie e 13 pareggi.
Il Milan ha perso l’ultima gara di campionato contro l’Inter e non colleziona due ko di fila in Serie A da inizio febbraio 2023 (serie di tre in quel caso): i rossoneri inoltre hanno incassato almeno un gol in tutte le ultime tre partite giocate nella competizione e non arrivano a quattro gare di fila senza clean sheets sempre da febbraio 2023 (serie di sette in quel caso).
Questa è una delle migliori partenze della storia dell’Hellas: nell’era dei tre punti a vittoria, infatti, solo in altre due occasioni il Verona aveva collezionato almeno sette punti nelle prime quattro partite di un campionato di Serie A: otto nel 2014/15 e sette nel 2020/21.
Il Milan è la formazione che in queste prime quattro giornate di campionato ha crossato di meno dalle corsie laterali: appena 26 traversoni effettuati; nonostante questo quella rossonera è una delle nove formazioni che hanno siglato almeno un gol in seguito a un cross (Leão su assist di Calabria contro la Roma).
Solo l’Inter (zero) ha subito meno gol dei Verona nei primi tempi di questo campionato e in generale solo Inter e Juventus possono vantare in queste prime quattro giornate una difesa migliore di quella dei veneti (quattro gol subiti nelle prime quattro giornate).
Solamente Lautaro Martínez (12) ha messo a referto più reti in Serie A di Olivier Giroud e Rafael Leão (nove ciascuno) in Serie A da inizio aprile ad oggi: il portoghese (doppietta) e il francese (un gol su rigore) sono stati i protagonisti dell’ultimo match vinto dal Milan contro il Verona (3-1 il 4 giugno 2023).
Il Milan viaggia ad una media punti in Serie A di 2.2 a partita con Fikayo Tomori in campo da quando l’inglese ha esordito la maglia rossonera (30 gennaio 2021, 84 gare), media che si abbassa a 1.1 nelle 15 partite in cui è stato assente; anche la percentuale di vittorie è migliore con il centrale difensivo britannico in campo: 66.7% vs 26.7%.
Marco Davide Faraoni ha nel Milan la sua vittima preferita in Serie A: tre reti segnate ai rossoneri, due delle quali proprio al Meazza (una nell’ultimo incrocio di giugno); in particolare due degli ultimi suoi tre gol nella competizione sono arrivati proprio contro il Diavolo.
Capitolo formazioni.
Pioli arriva al match con tre assenti: Maignan, Kalulu e il lungodegente Bennacer. Come detto l'allenatore rossonero prepara un discreto turnover, con almeno 5-6 novità rispetto alla formazione vista in Champions con il Newcastle.
Sorpresa forse anche sul modulo, dato che non è da escludere un passaggio al 3-4-3.
In porta ci sarà ovviamente Sportiello, dati i problemi fisici di Maignan. Davanti a lui sicuri del posto Thiaw e Tomori. Qualora il Milan si schierasse a 3, il terzo sarà chiaramente Simon Kjaer. In alternativa, possibili terzini Calabria-Florenzi, con Theo Hernandez che dovrebbe accomodarsi in panchina.
A centrocampo giocheranno certamente Musah, Krunic e Reijnders. Da capire unicamente come verranno schierati. In caso di 4-3-3 Krunic sarà il perno e Musah-Reijnders le due mezze ali. Altrimenti, spazio a Musah sulla corsia destra, con il bosniaco e l'olandese davanti alla difesa e Florenzi a sinistra.
In avanti l'unico sicuro del posto è Pulisic. Con lui dovrebbero esserci Leao e Giroud, ma non sono nulle le chance di Okafor e Chukuweze.
Baroni deve fare a meno di Doig per un infortunio alla caviglia, a tutta fascia sulla sinistra ci sarà Lazovic con dal lato opposto schierato Faraoni. Diga mediana composta da Hongla e Duda. Avanti Bonazzoli in pole su Djuric, a supporto Ngonge e Mboula (che può essere inizialmente preferito a Folorunsho, uscito claudicante lunedì dal match contro il Bologna). Difesa diretta da Hien, poi stringeranno i denti Magnani e Dawidowicz dopo le noie muscolari accusate nei giorni scorsi. In porta Montipò.
Ad arbitrare il match è stato scelto dall'AIA il signor Maresca (VAR Marini) dopo che inizialmente era stato designato Marchetti.















