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Tenere botta

 

 Il Milan è chiamato a difendere e confermare l'1-0 dell'andata per passare in semifinale di Champions. Ma al Maradona lo aspetta l'inferno

 

 

Momento della verità per Milan e Napoli. Chi andrà in semifinale ad affrontare l'Inter verso un'inaspettata finale ad Istanbul?

Il Milan ha il piccolo vantaggio del risultato dell'andata, il Napoli può giocare il ritorno in casa, trasofrmata per la serata in un catino infernale, e parte da una base di squadra più forte. 

Si parte quindi 50%-50% questa sera al Maradona, in una sfida incattivita alla vigilia dall'ambiente partenopeo, che ha gridato per una settimana ad un complotto visto sostanzialmente solo da loro. Probabilmente al Napoli serviva creare un finto nemico per riavvicinare un pubblico che sembrava spento e disinteressato, quasi ostile. 

Di fatto, nella gara di andata, l'arbitro Kovacs ha sbagliato solamente a non ammonire Leao per il calcio alla bandierina. Un mancato provvedimento poco piacevole, ma che di certo non ha influito sul risultato. Pochi dubbi invece sull'espulsione di Anguissa ed il giallo per le smodate proteste di Kim. 

Tutto però ora si azzera ed a parlare sarà solo il campo. Il Napoli perde due titolari ma ritrova Osimhen, il Milan cerca il tris dopo le due vittorie in campionato. L'unico dei quarti di finale ancora in ballo, di fronte a quasi 60mila indemoniati. Ci sarà da divertisri. 

  

 Vediamo ora statistiche, precedenti e curiosità sul match di questa sera tra Napoli e Milan. 

Per i rossoneri si tratta del secondo successo consecutivo tra tutte le competizioni contro gli azzurri, battuti anche in campionato 4-0 nella 28ma giornata di Serie A. All’andata, invece, ad imporsi fu la squadra di Luciano Spalletti per quello che è l’ultimo successo del club campano contro il Milan.

Napoli-Milan è una delle grandi classiche del calcio italiano: complessivamente le due squadre si sono sfidate 172 volte, con il bilancio che sorride ai rossoneri (69 vittorie a fronte di 52 pareggi e 51 successi degli azzurri). In casa del Napoli, però, i numeri assumono un altro valore: su 85 confronti giocati a Fuorigrotta sono 32 le vittorie dei partenopei, 30 quelle rossonere e 23 i pareggi.

Per quanto riguarda i precedenti dei due allenatori, Pioli ha vinto 13 volte contro il Napoli, perdendone 12 e pareggiandone 9, mentre Spalletti vanta 18 successi contro il Milan, ma anche 7 pareggi e 14 ko.

Nei confronti tra loro, invece, vantaggio del toscano che ha battuto il collega oggi al Milan in 9 occasioni, con 3 pareggi e altrettante vittorie di Pioli.

In questa edizione della Champions League il Milan ha perso soltanto una volta in trasferta, il 5 ottobre contro il Chelsea (0-3). Le altre gare lontano da San Siro dei rossoneri si sono concluse con due pareggi (in casa del Tottenham agli ottavi e in casa del Salisburgo ai gironi) e con una vittoria (4-0 a Zagabria sul campo della Dinamo). Il Napoli ha fin qui sempre vinto le partite di Champions League giocate al Maradona, contro Liverpool (4-1), Ajax (4-2), Rangers (3-0) ed Eintracht (3-0).

 

Capitolo formazioni. 

Spalletti deve fare a meno degli squalificati Kim e Anguissa, ma recupera Osimhen. Conferma per il classico 4-3-3. Davanti a Meret, spazio alla difesa formata da Di Lorenzo, Rrahmani, Juan Jesus e Rui, favorito su Olivera. 

In mezzo al campo, affianco a Zielinski e Lobotka, favorito Elmas rispetto a Ndombelè.

In avanti Lozano dovrebbe essere preferito a Politano per affiancare Osimhen e Kvaratskhelia.

 

In casa Milan, Pioli recupera tutti i suoi uomini e schiera la stessa formazione che ha battuto il Napoli sia in campionato che in Champions. Quindi Maignan in porta, difesa a quattro formata da Calabria, Kjaer, Tomori e Theo Herandez, centrocampo a 2 con Tonali e Krunic, con Bennacer in posizione avanzata ad affiancare Leao e Diaz in supporto di Giroud. 

 

Dopo le polemiche, decisamente strumentali da parte azzurra, dell'andata, la Uefa manda a dirigere al Maradona quello che attualmente è considerato il miglior arbitro al mondo. 

Classe 1981, originario di Plock, Marciniak è internazionale dal 2011. Finora ha diretto 563 partite (tra competizioni per club e nazionali), in Champions ha arbitrato 40 match (con 154 cartellini gialli estratti, cinque doppie ammonizioni ed un solo cartellino rosso). In questa edizione ha diretto cinque gare: Atletico Madrid-Porto (2-1), Barcellona-Inter (3-3), Dinamo Zagabria-Milan (0-4), Marsiglia-Tottenham (1-2) e il ritorno degli ottavi tra Porto e Inter (0-0). E' stato inoltre l'arbitro della finale ai Mondiali in Qatar tra Argentina e Francia.

 

 

 

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