
La più importante
E' solo l'esordio in Champions, ma è già una gara decisiva: a Salisburgo il Milan deve iniziare a costruire le premesse per il passaggio del turno. Alla Red Bull Arena sarà gara durissima: dentro tutti i titolari
Con il vento in poppa per la vittoria del Derby, il Milan si butta subito a capofitto sulla Champions.
Neanche il tempo di metabolizzare la grande vittoria nella stracittadina ed è già tempo per il gruppo di Stefano Pioli di quella che probabilmente è la gara più importante per i rossoneri non solo in questo girone ma probabilmente in tutto questo primo scorcio di stagione. Con il Salisburgo, squadra più temibile di quello che possa sembrare, il Milan si giocherà il passaggio del turno in un girone insidioso che comprende anche Chelsea e Dinamo Zagabria. Un accoppiamento certamente più agevole di quello che un anno fa aveva visto il Milan dover affrontare corazzate come Liverpool, Atletico Madrid e Porto. Un girone infernale, quello, che il Milan onorò senza sfigurare. Anzi, Pioli dice spesso che proprio il confrontarsi con avversari di quel livello è stato fondamentale per la crescita della squadra che ha portato poi alla vittoria finale dello scudetto.
Quest'anno cambiano gli avversari e cambiano le aspettative: se l'anno scorso il girone era un test per saggiare le potenzialità della squadra, quest'anno è quasi obbligatorio il passaggio del turno.
Ma affrontare questo Salisburgo, soprattutto in casa propria, sarà tutto fuorchè una passeggiata.
La squadra austriaca è la capostipite dell'impero sportivo Redbull, che tra le formula uno di Verstappen e Perez, quattro squadre di calcio, tra l'hockey su ghiaccio e lo snowboard, il motocross, gli aerei, gli sport estremi e i tuffi dalle grandi altezze spende nello sport oltre mezzo miliardo di dollari, con ampio ritorno pubblicitario per il proprio business.
Il modello calcistico della multiproprietà Redbull (benchè oggi per il Salisburgo la società della bevanda energetica è solo main sponsor) funziona alla grande. Maniacalità nella gestione virtuosa dei settori giovanili, tanto che da qui sono passati giocatori come Mané e Haaland, Nabi Keita e Haidara, Upamecano e Kampl, e che da Trapattoni (2007) in poi sono arrivati altri 12 titoli della Bundesliga austriaca e soprattutto che da 4 stagioni consecutive è fissa la presenza nella fase a gironi della Champions, col picco degli ottavi di finale dell'ultima edizione, massimo risultato di sempre in Europa assieme alla semifinale di Europa League del 2018.
L'allenatore tedesco Matthias Jaissle è un cultore attento della videonalisi e ha sentenziato sul Milan: "I dati non mentono: il Milan ha vinto lo scudetto perché le sue prestazioni sono stabili, è una squadra continua. L'unico modo per batterlo è stressarlo e sorprenderlo col nostro modo di giocare". Traduzione: col pressing, con la velocità e con la gioventù, che certo da queste parti non manca. Anche se in estate il Salisburgo ha fatto quello che fa di solito: vendere i propri big cresciuti dal nulla e rifondare. Ecco quindi che Aaronson è andato al Leeds per oltre 30 milioni, cosi' come Adeyemi finito per la stessa cifra al Dortmund, mentre altri 30 milioni sono arrivati dalle cessioni di Camara al Monaco e Kristensen sempre al Leeds.
Il club continua a puntare sui giovanissimi. La stella è il centrocampista Sucic, che oggi potrebbe andare in panchina per un problema fisico. Ma anche Fernando, arrivato in estate dallo Shaktar, promette di rendere alla stragrande da queste parti.
Vediamo ora statistiche, precedenti e curiosità sul match di questa sera tra Salisburgo e Milan alla Red Bull Arena (Uefa.com).
Questo sarà solo il terzo incontro europeo tra Salisburgo e Milan, con il Milan che ha vinto entrambi i due precedenti nella fase a gironi della UEFA Champions League 1994/95 sulla strada per raggiungere la finale.
Il Milan ha perso solo uno degli 11 precedenti contro club austriaci nelle principali competizioni europee (8V, 2N), sconfitta per 2-5 contro l'SK Rapid Vienna nella Coppa dei Campioni 1957/58. I rossoneri hanno vinto tutte le ultime cinque partite europee contro squadre austriache con un punteggio complessivo di 16-2, battendo l'FK Austria Vienna 5-1 nella UEFA Europa League 2017/18 nell’ultimo incrocio.
Nessuna squadra austriaca ha mai battuto un'avversaria italiana in UEFA Champions League nei 10 precedenti (2N, 8P). Ci sono stati solo tre casi in cui squadre di una nazione hanno giocato più partite contro squadre di un'altra nazione senza mai vincerne una nella competizione: Repubblica Ceca contro squadre inglesi, Repubblica Ceca contro squadre spagnole e Romania contro squadre tedesche (tutte a 12 partite senza successi).
Il Salisburgo partecipa alla sua quinta stagione di UEFA Champions League, incluse tutte le ultime quattro della competizione. La squadra austriaca ha superato la fase a gironi per la prima volta la scorsa stagione prima di essere eliminata agli ottavi dal Bayern Monaco.
Dopo sette stagioni di assenza dalla UEFA Champions League, il Milan parteciperà al torneo per la seconda stagione consecutiva. Nella scorsa stagione i rossoneri sono stati eliminati dalla fase a gironi, non accadeva dal 1999/00.
Il Salisburgo non ha mai perso la prima partita della fase a gironi di UEFA Champions League (1V, 3N). Solo il Deportivo La Coruna (cinque) ha giocato più stagioni di Champions League senza mai perdere la prima partita di una stagione nella competizione rispetto al club austriaco.
Il Salisburgo è rimasto imbattuto in casa nella scorsa UEFA Champions League (3V, 1N), vincendo tutte e tre le partite casalinghe della fase a gironi. Solo Manchester City (sei) e Bayern Monaco (cinque) hanno giocato più partite casalinghe nella competizione della scorsa stagione senza perdere.
Il Milan ha vinto solo una delle ultime nove partite di UEFA Champions League (2N, 6P), nell’ultima trasferta disputata in casa dell'Atlético Madrid (novembre 2021). L’ultima volta che i rossoneri hanno vinto due gare esterne di fila nella competizione è stata nell’ottobre 2009.
Escludendo gli autogol, ciascuno degli ultimi 14 gol del Salisburgo in UEFA Champions League è stato segnato da giocatori di età pari o inferiore ai 23 anni. Si tratta della striscia più lunga lunga nella storia della competizione.
11 degli ultimi 12 gol in UEFA Champions League dell'attaccante del Milan Olivier Giroud sono stati segnati fuori casa. Tra tutti i giocatori che hanno segnato più di 10 gol nella competizione, nessuno ha una percentuale di reti in trasferta maggiore rispetto allo stesso Giroud (78% - 14/18) nella competizione.
Escludendo gli autogol, tutti e cinque i gol del Milan nella scorsa UEFA Champions League sono stati segnati da un giocatore diverso (Ante Rebic, Brahim Díaz, Rafael Leão, Junior Messias, Fikayo Tomori); si tratta del maggior numero di marcatori diversi di una squadra in una stagione nella competizione senza più di una rete a testa dal Celtic nel 2017/18 (cinque anche in quel caso).
Capitolo formazioni.
Come detto, Jaissle può contare su tutti i suoi talenti a disposizione tranne Sucic, che per un problema all'inguine al massimo potrà ambire a un posto in panchina. Per il resto tutto confermato con il classico centrocampo a rombo e le due punte. Questo il probabile undici austriaco: 4-3-1-2: Kohn; Dedic, Solet, Wöber, Ulmer; Capaldo, Seiwald, Kjaergaard; Kameri; Okafor, Fernando.
In casa Milan Pioli deve fare a meno degli infortunati Ibrahimovic, Rebic, Florenzi e Krunic, oltre agli assenti dalla lista Uefa Adli, Bakayoko, Tatarusanu, Thiaw e Vrankx.
Niente turnover per l'allenatore rossonero, che potrebbe cambiare per scelta tecnica solo uno o due uomini rispetto al Derby. Nel classico 4-2-3-1 spazio davanti a Maignan per Calabria, Tomori, Kalulu e Theo. A centrocampo conferme per Tonali e Bennacer. Qualche dubbio invece a trequarti dove Saelemaekers e Diaz sembrano favoriti su Messias e De Ketelaere per affiancare Leao e Giroud, confermatissimi.















