
Pressione alta
Napoli e Inter (con aiutino VAR) hanno battuto Atalanta e Juventus, mettendo pressione al Milan che non può sbagliare il posticipo con il Bologna per restare in vetta in questa serratissima lotta scudetto
Tensione alta, pressione tutta sul Milan. Dopo le vittorie di Napoli ed Inter negli scontri diretti con Atalanta e Juventus, i rossoneri di Pioli sono chiamati a rispondere presenti questa sera nel Monday Night contro il Bologna di Mihajlovic, che per l'aggravarsi della sua malattia non potrà essere presente in un San Siro quasi tutto esaurito per spingere la capolista a confermare il primo posto, ristabilendo il distacco di + 3 e +6 sulle rivali.
Non un'impresa semplicissima se si pensa alle difficoltà rossonera nelle gare, soprattutto casalinghe, contro le medio-piccole. Prima della sosta il Milan arrivava da 3 vittorie consecutive per 1-0 contro Napoli, Empoli e Cagliari, ed è chiamato a proseguire. Nelle tre gare con Bologna, Torino e Genoa il gruppo di Pioli è chiamato a raccimolare 9 punti, per poi affrontare le ultime 5 giornate complicate (Lazio, Fiorentina, Verona, Sassuolo ed Atalanta) potendo anche gestire la classifica verso il sogno scudetto, che resta comunque, a 8 giornate dal termine, raggiungibile da difficile. Soppesando tutti i fattori, tra stato di forma, forza della rosa, motivazioni e calendario, le tre squadre in vetta hanno davvero tutte il 33% di possibilità di laurearsi campione d'Italia. E per le premesse e la storia recente dei rossoneri, che per anni hanno messo assieme tristi settimi o ottavi posti, questo è già un grandissimo successo.
Vediamo ora statistiche, precedenti e curiosità (OPTA) sul match di questa sera a San Siro tra Milan e Bologna.
Il Milan ha vinto in 11 delle ultime 12 sfide di Serie A giocate contro il Bologna (1N) e in tutte le ultime sei in ordine di tempo ha segnato almeno due gol (18 in totale in questo utimo parziale, tre esatti di media a match).
Il Milan ha vinto in tutte le ultime cinque sfide casalinghe di Serie A contro il Bologna, dopo aver perso 0-1 il 6 gennaio 2016 (rete di Emanuele Giaccherini all’82’ – in quel caso alla guida dei rossoneri c’era Sinisa Mihajlovic).
Il Milan è la squadra che ha vinto più match con un margine di un solo gol (11) in questa stagione nei maggiori 5 campionati europei, inclusi tutti i suoi ultimi cinque successi in Serie A.
La prossima sarà la panchina numero 100 di Stefano Pioli in Serie A alla guida del Milan, nell’era dei tre punti a vittoria (dal 1994/95) il tecnico originario di Parma è l’allenatore dei rossoneri che vanta la miglior media punti in campionato: 2.04 a match. Con un successo in questa partita il Milan salirebbe a quota 69 punti in 31 giornate: nell’era dei tre punti a vittoria sarebbe il terzo miglior risultato per i rossoneri a questo punto della stagione in Serie A, dopo i 70 del 2005/06 e i 76 del 2003/04.
Il Bologna arriva da due sconfitte di fila e non segna da tre gare di campionato: gli emiliani potrebbero rimanere senza gol all’attivo per quattro partite consecutive di Serie A dal settembre 2018 (cinque in quel caso, quattro delle quali con Filippo Inzaghi in panchina).
In questo match si sfideranno la squadra che ha segnato più gol nella prima mezz’ora di gioco in questa Serie A (Milan, 21) e quella che invece ne ha realizzati meno nei primi 30 minuti di gioco (Bologna, quattro).
Il Bologna, oltre ad essere la squadra che ha subito meno gol su sviluppo di calcio d’angolo (uno solo) in questo campionato, è anche la terza formazione con più gol segnati da questa situazione di gioco (otto reti), meno solo di Inter (nove) e Roma (11).
Zlatan Ibrahimovic ha partecipato attivamente a 10 gol (sette reti e tre assist) in 10 gare di Serie A disputate contro il Bologna: per lui tre reti (inclusa una all’andata) e due assist in quattro sfide contro gli emiliani dal suo ritorno al Milan.
Da quando è tornato dalla Coppa d’Africa, Musa Barrow non ha ancora segnato un gol in Serie A: sette presenze, solo tre da titolare, un assist e 10 tiri in appena 320 minuti giocati.
Capitolo formazioni.
In casa Milan le due assenze sono legate agli infortuni di Kjaer e Bakayoko, per il resto la rosa è interamente a disposizione di Pioli, che continuerà nell'ottica del 4-2-3-1 base per il suo Milan.
Davanti a Maignan, spazio a Calabria e Theo Hernandez sulle corsie, mentre al centro Kalulu è favorito su Romagnoli per partire dal 1' al fianco di Tomori.
Davanti a loro, spazio per Tonali e Benaccer. A trequarti invece qualche dubbio in più: Messias parte favorito su Saelemaekers a destra, Kessiè parte favorito su Diaz al centro mentre a sinistra più Leao che Rebic. In avanti partirà dal 1' ancora Giroud, con Ibrahimovic pronto a subentrare.
In casa Bologna gli assenti sono De Silvestri, Dominguez e Kingsley. Davanti a Skorupski, nel 3-4-2-1, spazio alla difesa formata da Soumaoro, Medel e Theate. Gli esterni di centrocampo saranno Hickey e Dijks, mentre in mezzo al campo agiranno Schouten e Scanberg.
I dubbi felsinei sono tutti sulla trequarti dove si giocano due maglie Soriano, Orsolini e Barrow, con i primi due favoriti per appoggiare l'unica punta Arnautovic.
Per arbitrare il match è stato scelto Marinelli, con al Var Di Paolo. Una scelta, quella di Rocchi, che ha destato più che una perplessità. Dopo i tanti errori nelle gare in zona scudetto (Spezia, Udinese, Napoli ma anche Torino-Inter, Inter-Venezia e anche la stessa Juventus-Inter di ieri sera) e le mille polemiche era lecito attendersi aribtri esperti per la gara di questa sera, delicatissima e importante.
Il 37enne fischietto di Tivoli ha alle spalle solamente diciassette match arbitrati in Serie A: uno nella stagione 2019/2020, sei in quella 2020/2021 e dieci in quella 2021/2022. Non ha mai diretto una partita del Milan, quella di lunedì sera a San Siro sarà la prima. Invece i precedenti contro il Bologna sono tre: due vittorie e una sconfitta per i rossoblu. In sala VAR, come supporto per Marinelli, ci sarà, come detto, il collega Aleandro Di Paolo. La squadra di Stefano Pioli ha un po’ di precedenti negativi con lui. Nella scorsa stagione chiamò l’arbitro Fabrizio Pasqua all’on field review per espellere ingiustamente Sandro Tonali a Benevento. Sbagliò anche il direttore di gara, ma la chiamata non doveva esserci. In questo campionato non ha corretto Alessandro Prontera in Milan-Hellas Verona, quando fu concesso un rigore per fallo che non c’era di Alessio Romagnoli su Nikola Kalinic. E c’era sempre Di Paolo come VAR in Milan-Napoli, quando fu tolto un gol ai rossoneri per il presunto fuorigioco attivo di Olivier Giroud.
Speriamo che questa sera si possa parlare solamente di campo e non ancora, per l'ennesima volta, di errori arbitrali.















