
Luci a San Siro
La Champions torna a San Siro dopo oltre 2.700 giorni di astinenza. Il Milan, con 9 assenti, punta a battere un Atletico in apparente crisi per sperare nella qualificazione nel girone di ferro con Liverpool e Porto
Torna la musica della Champions a San Siro. Da Milan-Atletico 0-1 del febbraio 2014 sono passati ben 2.778 giorni. Toccherà, gioco del destino, ancora a Milan-Atletico dare il bentornato ai rossoneri in Champions tra le proprie mura.
Il battesimo del fuoco per il giovanissimo gruppo di Pioli è arrivato due settimane fa ad Anfield. In quell'occasione i rossoneri hanno pagato lo scotto dell'esordio, oltre a palesare una evidente disparità di forze in campo. Ma ora è tempo di giocarsela per provare a passare il turno. Il Milan sa che se vuole avere un'occasione di passare il girone di ferro con Liverpool, Porto e Atletico, la gara di questa sera la deve vincere. E' infatti la squadra di Simeone quella su cui fare la corsa per il passaggio del turno. L'idea dei rossoneri è fare punteggio pieno questa sera e poi giocarsi il doppio scontro diretto con il Porto con il coltello tra i denti, sperando che contemporaneamente il Liverpool batta i colchoneros.
Progetto ambizioso e di difficile realizzazione, ma il Milan vuole provare a non essere solamente una comparsa. La gloriosa storia va onorata, ed il gruppo di Pioli proverà a farlo.
L'occasione è ghiotta, perchè mai come in questo periodo l'Atleti del Cholo è sembrato essere in difficoltà. Sabato pomeriggio è arrivata la sconfitta contro l'Alaves ultimo in classifica, gara in cui i madrileni sono stati asfittici e imprecisi. Questa partita è arrivata al culmine di un periodo in cui i colchoneros non sono mai stati convincenti. I campioni di Spagna sono infatti già incappati, oltre alla sconfitta di sabato, anche in 3 pareggi con Villareal, Porto e Atletico Bilbao, ed anche le vittorie con Celta Vigo (1-2), Elche (1-0) Getafe (1-2) ed Espanyol (1-2) sono arrivate solo di misura e spesso per effetto di episodi. Il distacco dal Real di Ancelotti è già di 3 punti e domenica arriva il Barcellona al Wanda Metropolitano.
Ma per l'Atletico la gara di questa sera è come una finale. Sono stati il capitano Koke e Simeone in conferenza a confermarlo.
“Stiamo attraversando un momento di difficoltà – ha ammesso il tecnico – e la responsabilità dei nostri limiti nel gioco è solo mia. Dobbiamo migliorare e crescere, se lo facciamo tutto verrà di conseguenza. A cominciare dalla gara col Milan: è una partita chiave per il nostro cammino in Champions”.
Atletico ferito, dunque, ma non abbattuto. E le squadre ferite, soprattutto se molto forti, sono quelle più pericolose. Lo sa bene Pioli, che non si culla cul momento no dei suoi avversari. Il tecnico rossonero sa che sarà una gara durissima e che servirà il miglior Milan, ed un pizzico di fortuna, per portare a casa il bottino pieno.
Vediamo ora qualche statistica, precedente e curiosità sul match di questa sera a San Siro tra Milan ed Atletico Madrid (da Uefa.com).
Mentre i Rossoneri sono tornati nella competizione per la prima volta dalla sconfitta contro l'Atlético nel 2014, gli spagnoli negli ultimi anni sono stati una presenza fissa della fase a eliminazione diretta di UEFA Champions League, raggiungendo le finali nel 2014 e 2016 - perse entrambe contro il Real Madrid, di cui l'ultima ai rigori proprio a San Siro.
Vincitore di sette Coppe dei Campioni, il Milan torna nella fase a gironi dopo sette anni. È alla 18ª partecipazione, quattro in meno rispetto al record di 22 della Juventus.
Nelle ultime 11 UEFA Champions League disputate, il Milan ha sempre raggiunto la fase a eliminazione diretta, ma in cinque delle ultime sei volte si è fermato agli ottavi.
I rossoneri sono stati eliminati dall'Atlético de Madrid agli ottavi del 2013/14 (0-1 c, 1-4 t) dopo il secondo posto nel girone dietro il Barcellona con nove punti in sei partite.
Il Milan ha partecipato alle competizioni europee solo tre volte dopo la sconfitta del 2014 contro l'Atlético, sempre in UEFA Europa League. Ha raggiunto gli ottavi di finale nel 2017/18, perdendo contro l'Arsenal (0-2 c, 1-3 t), e non ha superato la fase a gironi la stagione successiva.
I Rossoneri hanno perso le ultime tre partite di UEFA Champions League, e hanno vinto una sola volta nelle ultime otto gare nella competizione (P3 S4). In casa hanno vinto due volte nelle ultime nove partite dalla fase a gironi in poi (P5 S2). Il Milan è l'unica squadra italiana ad aver vinto più volte la UEFA Champions League (1994, 2003 e 2007). Ha anche perso in finale nel 1993, 1995 e 2005, ma non raggiunge i quarti dal 2011/12.
Con queste, sono sette le partite senza vittorie contro avversari di Liga (P2 S5). Una vittoria per 2-0 in casa contro il Barcellona nell'andata degli ottavi di UEFA Champions League 2012/13 – sfida persa complessivamente dal Milan per 4-2 – è l'unico successo in 17 precedenti contro spagnole, tra casa e trasferta (P7 S9). Atlético
Per l'Atlético è la 12esima partecipazione alla fase a gironi di UEFA Champions League, come il Valencia; solo Barcellona e Real Madrid (entrambi a 26 partecipazioni) hanno preso parte più volte al torneo tra le spagnole. Tranne due volte, nelle 11 precedenti partecipazioni alla fase a gironi, l'Atleti è sempre arrivato alla fase a eliminazione diretta; questa è la nona presenza consecutiva nella fase a gironi.
Il club di Madrid ha raggiunto almeno i quarti in cinque delle ultime otto edizioni di UEFA Champions League - sempre con Simeone in panchina. L'Atlético ha vinto solo cinque delle ultime 15 gare europee (P4 S6). Quattro delle ultime sette trasferte europee dell'Atleti si sono concluse con una sconfitta (V2 P1). I Rojiblancos hanno raggiunto due finali di UEFA Champions League e tre di UEFA Europa League nelle ultime 12 stagioni.
Theo Hernández ha fatto la trafila delle giovanili dell'Atlético, col quale si è unito nel 2007 a nove anni, ma non ha mai giocato in prima squadra. Nel 2017 ha firmato col Real Madrid prima di passare due anni dopo al Milan.
Capitolo formazioni.
In casa Milan, Pioli deve fare a meno di Plizzari, Ibrahimovic, Kjaer, Krunic, Messias e Bakayoko, oltre ai giocatori non in lista, ossia Castillejo, Conti e Pellegri. Rispetto a La Spezia recupera Florenzi per la panchina.
Davanti a Maignan, Calabria e Theo agiranno sulle corsie, mentre Romagnoli affiancherà Tomori.
A centrocampo Kessiè e Benaccer dovrebbero vincere entrambi il ballottaggio con Tonali.
Sulla trequarti pochi dubbi, con Saelemaekers, Brahim Diaz e Leao.
In avanti più Rebic di Giroud.
Molti dubbi e pretattica, invece, in casa Atletico. A partire dal modulo: 4-4-2 o 3-5-2 ? Senza Savic sembra più complicata la difesa a 3 e quindi Simeone dovrebbe schierarsi "all'antica".
In difesa, davanti ad Oblak, spazio a Tripper ed Hermoso sulle corsie, con Gimenez e Felipe al centro.
Molti dubbi invece a centrocampo, dove pare che Simeone possa partire con uno schieramento più accorto. Spazio quindi a Llorente, solitamente centrale, sulla fascia destra, con Koke e Kondogbia al centro e Lemar a sinistra.
In avanti Correa dovrebbe essere preferito a Joao Felix e Griezmann per affiancare il Pistolero Suarez.















