
I punti con le piccole
Dopo il tour de force con le big, il Milan cerca il bottino pieno con Venezia e Spezia: molto della qualificazione in Champions passerà dai punti con le piccole. Ma occhio alla sottavlutazione e all'emergenza infortuni....
Dopo il trio della morte formato da Lazio, Liverpool e Juventus, il Milan può leggermente allentare il piede dall'acceleratore. Nessuna sottovalutazione e occhio ai tranelli, ma il Milan visto fin qui ha il dovere di fare bottino pieno nelle prossime due gare con Venezia e Spezia.
A partire dalla gara coi lagunari di questa sera. L'insidia è rappresentata dal grande consumo di energie psico-fisiche che ha comportato il triplo big match in una settimana. E con l'emergenza infortuni che ha colpito i rossoneri, in campo sono andati quasi sempre gli stessi. Anche questa sera Pioli potrà attingere ben poco al turnover: qualche cambio studiato e limitato. Questo è il tema del momento del Milan. Le assenze a Torino hanno fatto discutere soprattutto l'ambiente interno, reduce da un'annata come la scorsa strapiena di problemi. Allo Stadium il Milan non aveva Plizzari, Calabria, Kjaer, Krunic, Bakayoko, Messias, Ibrahimovic e Giroud. Otto assenze, alcune delle quali di gran rilievo. Casi diversi, ancora pochi infortuni muscolari: ad oggi la situazione è ancora sotto controllo, ma il rischio è che giocando sempre gli stessi per i pochi ricambi, qualcun altro possa cadere in problematiche.
Non ci pensa Pioli, che tira dritto e si gode il suo Milan dalla grande personalità, che è secondo in classifica avendo già giocato due scontri diretti e una trasferta difficile come Genova.
Ora c'è da stabilizzare il tutto con 6 punti con due squadre che lottano per non retrocedere, per affrontare poi al meglio Altetico Madrid ed Atalanta prima della sosta di ottobre, dove il Milan conta di recuperare molti degli infortunati e di rimettere in piena condizione giocatori come Messias, Pellegri o Bakatyoko, che non hanno fatto preparazione atletica con il gruppo in estate.
Di contro c'è un Venezia che con Zanetti sta avendo un approccio buono alla Serie A, pur avendo una rosa forse non all'altezza. Ma è tutto da dimostrare. Tre punti messi in tasca, fin qui, giocando quasi solo in trasferta. E potevano essere facilmente 4 data l'ottima gara con lo Spezia di sabato, chiusa sull'1-2 al 95esimo con un eurogol dello spezzino Bourabia. I lagunari sono ordinati e organizzati ed hanno in Henry, Okereke e soprattutto Johnsen tre frecce importanti per ripartire negli spazi. Soprattutto il norvegese classe '98 sembra essere un talento cristallino. Classe, velocità e personalità sulla corsia di sinistra.
Vediamo ora statistiche, precedenti e curiosità sul match di questa sera a San Siro tra Milan e Venezia.
Il Milan torna ad affrontare il Venezia in Serie A a distanza di 7150 giorni dall'ultima sfida tra queste due formazioni (24 febbraio 2002): in quell'occasione i rossoneri vinsero 4-1, grazie anche agli unici due gol nel massimo campionato italiano di Javi Moreno.
Il Milan ha perso soltanto una delle 12 partite interne di Serie A giocate contro il Venezia (7V, 4N): successo (2-1) arancioneroverde arrivato nel novembre 1942.
Il Milan ha perso solo una delle ultime 19 partite contro squadre neopromosse in Serie A (0-2 contro lo Spezia, lo scorso febbraio): nel parziale per i rossoneri 13 vittorie e cinque pareggi, con un totale di 11 clean sheet.
Il Milan ha vinto tre delle ultime quattro partite casalinghe di Serie A (1N), parziale in cui ha subito soltanto una rete; nelle precedenti 10, i rossoneri avevano ottenuto lo stesso numero di successi (2N, 5P) e mantenuto solo due volte la porta inviolata. Con una vittoria il Milan eguagliarebbe i 13 punti conquistati nelle scorso campionato dopo le prime cinque giornate (4V, 1N): sarebbe solo la quarta volta con almeno 13 punti per i rossoneri a questo punto del torneo nel XXI secolo (2002/03, 2003/04 e 2020/21).
Il Venezia ha vinto l’ultima trasferta di Serie A contro l’Empoli e l’unica volta in cui ha ottenuto almeno due successi esterni consecutivi (tre in quel caso) nel massimo campionato è stata nel lontano 1943.
Il Venezia ha subito tre degli ultimi quattro gol in Serie A dal minuto 89 in poi; il gol finora più tardivo del Milan in questo campionato è proprio l’ultimo, quello segnato da Rebic alla Juventus al 76’.
Solamente Ivan Ilic del Verona è più giovane del centrocampista del Milan Sandro Tonali tra i giocatori con almeno un gol e almeno un assist all’attivo in questo campionato.
Mattia Caldara, del Venezia, ha un passato in rossonero, ma con la maglia del Milan non ha mai giocato in Serie A, collezionando soltanto una partita in Coppa Italia e una in Europa League.
Capitolo formazioni.
Pioli arriva al match con tante assenze. Out per la sfida Plizzari, Calabria, Kjaer, Bakayoko, Krunic, Giroud, Ibrahimovic e Messias. Nonostante questo, il tecnico dovrebbe comunque fare un po' di turnover.
Nel classico 4-2-3-1 davanti a Maignan dovrebbero trovare spazio Kalulu e Theo Hernandez sulle fasce, con Gabbia che dovrebbe dare un turno di stop a Tomori per affiancare Romagnoli.
A centrocampo Benaccer dovrebbe partire dal 1' assieme a Tonali, con Kessiè inizialmente in panchina.
Sulla trequarti, conferme per Diaz e Leao, mentre sulla destra Florenzi potrebbe rilevare Saelemaekers.
In avanti scelta obbligata, con Rebic che partirà titolare e Pellegri che potrebbe trovare spazio e fare il suo esordio a gara in corso.
Zanetti conferma il 4-3-3 visto in queste prime uscite ed usato in tutto lo scorso anno in B. Gli indisponibili sono Ala-Myllimaki, Lezzerini, Fiordilino, Haps e Sigurdsson.
In porta, stante l'indisponibilità di Lezzerini, troverà posto Maenpaa. Davanti a lui agiranno Mazzocchi e Molinaro, in vantaggio su Schnegg, sulle corsie, mentre al centro giocheranno Ceccaroni e il grande ex Caldara, in prestito proprio dal Milan.
A centrocampo, con Busio e Vacca dovrebbe trovare posto l'israeliano Peretz.
Qualche dubbio in più in avanti, dove Henry e Johnsen dovrebbero essere confermati titolari. A destra invece Aramu dovrebbe essere preferito ad Okereke.















