Finalmente a casa

 

 Esordio assoluto del Milan ad Anfield, dopo oltre 7 anni di astinenza Champions. Senza Ibra ma con tanto entusiasmo il Milan cerca l'impresa in casa dei Reds di Klopp

 

 

 Duemilasettecentoquarantacinque giorni. Sette anni e sei mesi. Tanto è passato dall'ultima apparizione del Milan in Champions League. Era l'11 marzo 2014 quando i rossoneri allenati da Seedorf uscivano con onore dagli ottavi di finale contro l'Atletico di Madrid di Simeone. Il Milan doveva ribaltare lo 0-1 dell'andata e riuscì a portarsi sull'1-1 con rete di Kaka, ad un gol dalla qualificazione. Poi la partita terminò 3-1 per i padroni di casa. Mai il Milan, i suoi tifosi e l'ambiente tutto potevano pensare che quella sarebbe stata l'ultima apparizione rossonera nella massima competizione calcistica continentale per oltre sette anni. 

Un'assenza interminabile, un calvario indicibile per i tifosi rossoneri, che nel mentre hanno dovuto sorbirsi due passaggi societari, un quasi fallimento, 8 cambi di allenatori, un'esclusione dalle coppe per il Fari Play finanziario e due anni di stadi deserti per una pandemia. Sembra passata un'era geologica. 

Ma mai Milan migliore poteva essere quello che si ripresenta al calcio europeo che conta. Un gruppo vero, un allenatore serio, un calcio giocato di stampo europeo, una società solida, una dirigenza abile che tiene ai colori e un progetto di ampio respiro. Questo Milan merita di ripresentarsi nell'elite del calcio mondiale, dove deve stare di diritto per la gloriosa storia che si porta alle spalle, con i 18 trofei internazionali alzati al cielo negli anni. 

 

Il girone in cui è inserito il Milan di Pioli è un girone di ferro, quasi impossibile per la giovane banda rossonera. Ma il Milan non deve porsi limiti e non deve avere ansie. Quest'anno la Champions va presa come un grande orgoglio, un ottimo palcoscenico e una immensa occasione di crescita per un gruppo di giovani talenti. Nessuno chiede al Milan un passaggio del turno che avrebbe dell'epico. Qualificarsi come terzi ai playoff per l'Europa League sarebbe un grande traguardo, ma anche per questo obiettivo il Porto sembra sulla carta essere la favorita. 

Il Milan arriva alla sfida sulle ali dell'entusiasmo dopo la vittoria netta contro la Lazio e i 9 punti in classifica. Entusiasmo non smorzato da qualche infortunio delle ultime ore. Il Milan va ad Anfield (per la prima volta nella sua storia) per giocarsela, fare bella figura e, perchè no, provare a strappare almeno un punticino.

Di contro, anche il Liverpool arriva al match in gran salute: 10 punti in Premier frutto di 3 vittorie ed un pareggio, contro il Chelsea campione d'Europa. 

La squadra di Klopp ha superato per 3-0 il Norwich, per 2-0 il Burnley e per 3-0 il Leeds di Bielsa. 1-1 invece con il Chelsea. 9 gol segnati ed uno solo subito, quindi, per i Reds, che sembrano tornati quelli famelici e implacabili prima dello scorso anno, quando inanellarono una finale di Champions nel 2018 (persa con il Real), la vittoria della Champions nel 2019 contro il Tottenham e la vittoria della Premier 2020. Lo zoccolo duro della squadra è sempre quello, con la saracinesca Alisson, il muro Van Dijk, la velocità e la tecnica di Salah, Manè e Firmino (che non sarà del match). 

I padroni di casa arrivano però alla sfida turbati dal gravissimo infortunio subito da Elliot nella gara contro il Leeds. Elliot, ragazzo di 18 anni che lo scorso anno ha fatto cose importanti in Championship con il Blackburn, era tornato alla base per volere di Klopp che in lui vede il futuro del centrocampo del Liverpool. Per il tecnico tedesco era il nuovo gioiellino da fare brillare anche in campo europeo. Fin qui aveva fatto il titolare in tutte e 4 le gare stagionali, con ottime prestazioni, che lo avevano di fatto reso un titolare di questa squadra. 

 

Vediamo ora qualche precedente, statistica e curiosità sul match di questa sera ad Anfield (Uefa.com).  

Le squadre si sono affrontate solo due volte nelle competizioni UEFA, sempre in finale di UEFA Champions League, e hanno centrato una vittoria ciascuna.

Il Milan partecipa alla fase a gironi per la 18ª volta (quattro in più del Liverpool) ma vi mancava dal 2013/14, mentre i Reds sono alla quinta partecipazione consecutiva.

Le squadre si sono affrontate per la prima volta allo stadio Olimpico Atatürk di Istanbul in finale di UEFA Champions League 2005, gara entrata nella storia della competizione. Il Milan si è vendicato due anni dopo nella finale allo stadio Olimpico di Atene vincendo la Coppa con due gol di Inzaghi. 

Il Liverpool è nella fase a gironi di UEFA Champions League per la 14ª volta e non l'ha superata in sole tre occasioni. I Reds partecipano per la quinta volta consecutiva a questo turno, sempre con Jürgen Klopp. Battuti in finale dal Real Madrid nel 2017/18, hanno conquistato la sesta Coppa dei Campioni l'anno successivo battendo il Tottenham per 2-0.

Le ultime due UEFA Champions League disputate dal Liverpool si sono concluse con l'eliminazione contro una squadra di Madrid. Detronizzata dall'Atlético agli ottavi del 2019/20 (0-1 t, 2-3 c dts), la squadra inglese è uscita contro il Real Madrid ai quarti della scorsa edizione (1-3 t, 0-0 c).

La formazione allenata da Klopp aveva concluso il Gruppo D al primo posto con 13 punti davanti ad Atalanta, Ajax e Midtjylland e ha eliminato il Lipsia con un doppio 2-0 agli ottavi (giocando sempre a Budapest).

Il bilancio dei Reds in casa contro le squadre italiane è V8 P1 S5; perdendo contro l'Atalanta la scorsa stagione, è arrivato a tre sconfitte negli ultimi sette confronti (V3 P1).

Vincitore di sette Coppe dei Campioni, il Milan torna nella fase a gironi dopo sette anni. È alla 18ª partecipazione, quattro in meno rispetto al record della Juventus.

Nelle ultime 11 UEFA Champions League disputate, il Milan ha sempre raggiunto la fase a eliminazione diretta, ma in cinque delle ultime sei volte si è fermato agli ottavi.

Il Milan è l'unica squadra italiana ad aver vinto più volte la UEFA Champions League (1994, 2003 e 2007). Ha anche perso in finale nel 1993, 1995 e 2005, ma non raggiunge i quarti dal 2011/12.

Il bilancio di Giroud contro il Liverpool con Arsenal e Chelsea è V6 P6 S4; l'attaccante ha segnato otto gol contro i Reds, di cui uno nel 2-2 in Supercoppa UEFA 2019 a Istanbul, ma il Chelsea ha poi perso ai rigori.

 

Capitolo formazioni. 

Klopp deve fare a meno di Firmino, Minamino ed Elliot. Classico 4-3-3 per i padroni di casa. Davanti ad Alisson, spazio ad Alexander Arnold a destra, alla coppia Van Dijk-Mapit al centro ed a Robertson a sinistra. A centrocapo sarà il veterano Henderson a prendere il posto del giovane Elliot infortunato. Affianco a lui, spazio a Fabinho davanti alla difesa ed a Thiago Alcantara come mezz'ala sinistra. 

In avanti tridente tutta velocità e tecnica: Momò Salà e Sadio Manè affiancheranno Diogo Jota, che prende il posto di Firmino come punta centrale. 

 

In casa Milan, Pioli deve rinunciare, come noto, a Zlatan Ibrahimovic. Assenti anche Bakayoko, Krunic, Plizzari e Messias, oltre a Castillejo, Pellegri e Conti non presenti in lista Uefa. Anche Tonali non è al meglio e non dovrebbe partire dal 1'. Davanti a Maignan ritrova titolarià Kjaer ad affiancare Tomori, con Calabria e Theo Hernandez ai propri lati. 

A centrocampo sarà Benaccer a far coppia con Franck Kessiè. Sulla trequarti torna dal 1' Saelemaekers che giocherà con Brahim Diaz e Leao a supporto di Rebic, preferito a Giroud che non è ancora nel pieno delle condizioni. 

Esordio in Champions per molti: Maignan, Calabria, Kessiè, Tonali, Bennacer, Saelemaekers, Leao e Rebic sono all'esordio assoluto in Champions League. Dei possibili titolari o subentranti solo Kjaer, Florenzi e Giroud hanno diverse apparizioni in questa competizione, mentre giocatori come Theo Hernandez, Brahim Diaz e Tomori vantano qualche apparizione di ripiego ai tempi rispettivamente di Real Madrid, Manchester City e Chelsea. Esordio assoluto in Champions anche per Stefano Pioli, che al massimo si era fermato ai preliminari con la sua Lazio. Il suo collega Klopp, per dirne una, vanta 80 panchine in Champions con 42 vittorie e 14 pareggi. 

Una sfida impari, ma il Milan vuole e proverà a stupire. Non c'è nulla da perdere. 

 

 

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