
Avanti il primo
Inizia il tour de force del Milan, che in una settimana incontra Lazio, Liverpool e Juventus. San Siro sold out per spingere la squadra di Pioli, che ritrova Kessiè ma non ha Giroud
Si torna a fare sul serio. Dopo la snervante sosta di settembre, ricomincia il campionato. Anzi, di fatto, inizia la stagione. Le prime due giornate sono ancora calcio d'agosto, con ritmi rivedibili, squadre non ancora formate, mercato ancora aperto. La stagione vera inizia ora, soprattutto per le grandi squadre. Iniziano le coppe, arrivano gli scontri diretti, giungono le insidie delle tre gare in una settimana, dei primi infortuni, delle squalifiche.
E così è per il Milan, che inizia un tour de force clamoroso. Sette partite in 21 giorni, fino alla prossima sosta. Partite di un certo livello se si pensa che il Milan affronterà in questo scorcio di stagione Lazio, Liverpool, Juventus, Atletico Madrid ed Atalanta. Un pezzettino importante di stagione passa anche da queste gare, da non sbagliare.
Il primo avversario della lista e di una settimana infernale (Liverpool e Juventus a completare) è la Lazio di Maurizio Sarri, squadra che ha stupito per gioco, vittorie e facilità di creare occasioni da rete. Verò è che la partenza è stata soft, con la neopromossa Empoli e il cantere aperto che è lo Spezia di Thiago Motta. I nove sol segnati vanno quindi rispettati, ma pesati. Quel che è certo è che il calcio del tecnico toscano sembra aver attecchito a Formello. La squadra biancoceleste, si vede, aveva bisogno di togliere qualche briglia, di abbandonare la difesa a 3 e di giocare più aperta. Talenti come Savic, Luis Alberto, Pedro e Felipe Anderson vanno a nozze con la filosofia sarriana.
Il Milan ha vissuto una sosta in chiaro-scuro. Da un lato le polemiche sui biglietti, la positività al Covid di Giroud e il caso sempre aperto del rinnovo contrattuale di Kessiè, dall'altro i recuperi dagli infortuni dello stesso Franck e di Ibrahimovic, le settimane piene di lavoro di Leao, Rebic, Tomori e Diaz a Milanello, oltre alle buone prestazioni in Nazionale dei vari Kjaer, Calabria, Theo, Tonali, Bennacer.
Vediamo ora statistiche, precedenti e curiosità sul match tra Milan e Lazio a San Siro (Opta).
La Lazio è la squadra contro cui il Milan ha pareggiato più partite in Serie A (67V, 59N, 30P) – inoltre i rossoneri hanno realizzato 247 gol contro i biancocelesti, solamente contro la Fiorentina (253) hanno fatto meglio nel massimo campionato. Il Milan ha perso soltanto una delle ultime 31 partite casalinghe contro la Lazio in Serie A (19V, 11N); a partire dal 1990, solo contro il Torino i rossoneri non hanno subito alcuna sconfitta nel torneo (min. 20 sfide interne).
Il Milan potrebbe vincere le prime tre partite in campionato per due stagioni di fila per la prima volta in Serie A: i rossoneri iniziarono la passata stagione nel torneo con tre successi, sette gol fatti e nessuno subito.
La Lazio ha segnato nove gol nelle prime due partite di questo campionato, record per i biancocelesti in Serie A: con la terza partita i biancocelesti hanno realizzato al massimo nove reti nel 1934/35.
Solo in due occasioni la Lazio ha vinto tutte le prime tre partite di un campionato di Serie A: nel 1974/75 e nel 2012/13.
Nessuna squadra ha subito meno tiri in porta del Milan in questo campionato: cinque, al pari dell’Inter; subito dopo le due milanesi, troviamo la Lazio con sei.
Le prime due reti di Franck Kessié in Serie A sono arrivate contro la Lazio nell’agosto 2016 con la maglia dell’Atalanta, match del suo esordio nel torneo: il centrocampista ivoriano ha poi realizzato una rete nelle sei sfide contro i biancocelesti giocate con il Milan in campionato.
Ciro Immobile ha realizzato sette reti in 13 sfide contro il Milan in Serie A, sei di queste sono arrivate in otto partite disputate con la maglia della Lazio contro i rossoneri: oltre alla sua prima tripletta in biancoceleste nel settembre 2017, ha segnato in ognuna delle ultime tre sfide contro la squadra lombarda in campionato.
Capitolo formazioni.
Pioli deve valutare le condizioni di Giroud, alle prese con la ripresa dopo il Covid, e di Krunic. Indietro di condizione anche Messias e Pellegri. Il tecnico rossonero si porta di fatto tre dubbi, sostanzialmente legati alle condizioni di Kessiè e Ibrahimovic.
In difesa, davanti a Maignan, possibile turnover per Kjaer, che lascerebbe posto a Romagnoli. Completano il reparto Calabria, Tomori e Theo Hernandez.
Davanti a loro sono in 3 per due maglie: partono favoriti Kessiè e Tonali, davanti a Bennacer. Bakayoko parte dalla panchina.
A trequarti Florenzi leggermente favorito su Saelemaekers, mentre al centro ci sarà senza dubbio Brahim Diaz. A sinistra favorito Rafa Leao rispetto a Rebic.
Il dubbio vero è in avanti: Ibra può partire dal primo minuto? il borsino dice 50%-50%. L'alternativa è Ante Rebic.
In casa Lazio, Sarri dopo un po' di pretattica recupera tutti gli effettivi e schiera quella che è considerata la formazione tipo. Davanti a Reina spazio quindi a Lazzari e Hysaj sulle corsie e la coppia centrale formata da Acerbi e Luiz Felipe.
A centrocampo Leiva agirà da regista, con Milinkovic e Luis Alberto ai suoi lati.
In avanti, affianco ad Immobile, spazio a Pedro e Felipe Anderson.
Il match sarà arbitrato da Daniele Chiffi della sezione di Padova, con gli assistenti che saranno Stefano Liberti e Mauro Galetto. Il quarto uomo sarà Luca Zufferli, con Paolo Mazzoleni VAR e Stefano Alassio AVAR. Prima del match di domenica prossima, sono otto le partite arbitrate da Chiffi che hanno visto coinvolti i biancocelesti. E il bilancio è assolutamente positivo, con sette vittorie e una sola sconfitta. Solo 3 i precedenti di Chiffi con il Diavolo, con una vittoria dei rossoneri, una sconfitta ed un pareggio. Chiffi sostituì anche l'infortunato Valeri durante l'ultimo Derby di Coppa Italia dopo che l'arbitro principale si infortunò. Il Milan perse quella gara per 2-1 contro l'Inter di Conte. L'ultimo precedente in A è Spezia-Milan 2-0: i rossoneri sperano vada diversamente da quella sera.















