
Dentro o fuori
Scontro diretto decisivo per la Champions: il Milan si gioca moltissimo, ma la Lazio si gioca tutto e deve tassativamente vincere. Gara tesa e punti decisivi: serve il Milan formato trasferta per cancellare la sconfitta col Sassuolo e riprendersi i posti scippati da Juventus e Atalanta.
Momento decisivo per la stagione rossonera. I nodi sono arrivati al pettine e dopo un girone di ritorno pieno di passi falsi, chi stava dietro ha raggiunto e, ad oggi, superato il Milan di Pioli, tanto che i rossoneri dall'essere primi per 22 giornate, si ritrovano ora a dover difendere con le unghie e con i denti il proprio posto Champions dagli assalti di Lazio e, soprattutto, Napoli. Nella lotta ci sono chiaramente anche Juventus ed Atalanta, che con i risultati di ieri hanno soprassato temporaneamente in classifica il Milan. La squadra di Pioli perde per la prima volta in stagione una posizione che non sia il primo o il secondo posto. Al momento i rossoneri sono quarti a pari punti con la Juventus, ma con lo scontro diretto nettamente contrario.
Con la Lazio, quindi, è gara da dentro o fuori. Lo è forse di più per i biancocelesti, che perdendo questa sera sarebbero decisamente troppo staccati per poter pensare di rientrare nella lotta. Il Milan, dal canto suo, vincendo riprenderebbe il suo secondo posto, mentre pareggiando rimarrebbe tra color che son sospesi, dovendosi poi giocare gli altri scontri diretti con Juventus ed Atalanta con la smania di dover fare bottino pieno.
Insomma, la gara è di quelle delicatissima. Forse la più importante e delicata della stagione. Gara che arriva dopo la brutta sconfitta interna contro il Sassuolo, che ha ribaltato un buon Milan per un'ora abbondante, negli ultimi 15 di gioco.
Di contro, la Lazio ha visto interrompere malamente a Napoli una striscia vincente di 5 vittorie consecutive, che hanno permesso una forte risalita ai biancocelesti fino alle soglie della lotta Champions.
Si affrontano questa sera la miglior squadra in trasferta, il Milan (13 vittorie, 1 pareggio e una sconfitta) contro una delle migliori squadre in casa, la Lazio (10 vittorie, 3 pareggi e 2 sconfitte).
Vediamo ora statistiche, precedenti e curiosità sul match di stasera all'Olimpico tra Lazio e Milan.
La squadra di Pioli ha vinto le ultime due partite di Serie A contro la Lazio, miglior striscia per i rossoneri contro i biancocelesti dal 2009 (tre in quell'occasione).
La Lazio non tiene la porta inviolata contro il Milan in Serie A dal febbraio 2012 (2-0): da allora i rossoneri hanno trovato la rete per 17 gare consecutive (1.8 di media a match). La Lazio non ha trovato il gol nella sfida all'Olimpico contro il Milan dello scorso campionato: non rimane a secco per due di fila contro i rossoneri in casa dal 2007 (due pareggi a reti inviolate). La Lazio può vincere 10 incontri casalinghi di fila in Serie A per la terza volta nella sua storia, dopo esserci riuscita nel 1937 e nel 1974.
Il Milan ha ottenuto 13 successi in trasferta finora in questo campionato: può diventare la prima squadra in assoluto a vincere 14 delle prime 16 gare esterne in una stagione di Serie A (attualmente la formazione più veloce a raggiungere i 14 successi esterni è stata l’Inter, che ha impiegato 17 gare nel 2006/07). Il Milan è la squadra che ha subito in percentuale più gol da corner (22%: 8 su 38) nella Serie A in corso, dall’altra parte però la Lazio è quella che ne ha segnati di meno in percentuale su sviluppi di calcio d’angolo (solo il 4%: 2 su 53).
L’ex tecnico della Lazio Stefano Pioli ha ottenuto due successi nelle ultime due sfide di Serie A sulla panchina del Milan contro i biancocelesti, tante vittorie quante nelle prime 13 gare da allenatore contro questa avversaria (4N, 7P).
Ciro Immobile della Lazio ha segnato sei gol in 12 sfide contro il Milan in Serie A, incluse due reti nelle due sfide più recenti - contro i rossoneri ha anche realizzato una tripletta, proprio all'Olimpico nel settembre 2017.
Franck Kessié del Milan ha segnato tre gol in sei sfide contro la Lazio in Serie A, contro nessuna formazione ha realizzato più reti nella competizione – tra queste c’è anche una doppietta, proprio al suo esordio nel massimo campionato, nell’agosto 2016 con l’Atalanta (3-4).
Hakan Calhanoglu del Milan è vicino ai 50 gol nei cinque maggiori campionati europei (attualmente a 49) – solo tre giocatori turchi hanno tagliato questa soglia negli anni 2000: Mevlüt Erdinç (92), Nihat Kahveci (76) e Halil Altintop (67).
Capitolo formazioni.
Simone Inzaghi, guarito da Covid e presente regolarmente in panchina, deve fare a meno di Luiz Felipe, Caicedo ed Escalante. Classico con 3-5-2 per i padroni di casa, con l'ex Reina in porta.
Davanti a lui spazio ad Acerbi, Radu e Marusic, nel ruolo di terzo di difesa, lui che è un esterno tutta fascia.
In mezzo al campo erano annunciate novità e staffette, ma Inzaghi probabilmente si affiderà alla solita formazione, con Lucas Leiva in regia e la coppia Milinkovic-Luis Alberto ai propri lati. Piu' defilate quindi le possibilità di giocare dal 1' per Pereira e Cataldi. Sugli esterni agiranno invece Lazzari a destra e Lulic a sinistra, in vantaggio su Fares. Completa la formazione la coppia formata da Ciro Immobile e Joaquin Correa.
In casa Milan recuperano quasi tutti gli acciaccati, con la sola assenza legata a Zlatan Ibrahimovic. Recuperano invece Theo Hernandez, Tomori e Bennacer e dovrebbero tutti partire dal 1'.
Davanti a Donnarumma, infatti, il centrale ex Chelsea resta leggermente favorito su Romagnoli per affiancare Kjaer, con Calabria e Theo Hernandez sulle corsie.
In mezzo al campo torna la coppia Kessiè-Bennacer, mentre a trequarti Pioli schiera il suo terzetto titolare, con Saelemaekers, Calhanoglu e Rebic.
La grande novità è in attacco, dove Mandzukic sfratta Leao e parte dal 1' per la prima volta in SerieA da quando veste rossonero. Staffetta annunicata con l'attaccante ex Lille, dato che il croato non ha più di un'ora nelle gambe.















