
Trasferta, dolce trasferta
Il Milan vuole mantenere la sua striscia formidabile lontano da San Siro, per confermare il secondo posto in questa lotta serratissima per la Champions. Formazione quasi tipo per Pioli: solo due assenti al Tardini (Calabria e Romagnoli)
Vulnerabile a San Siro, scatenata lontano da casa. È il Milan di Pioli, reduce dalla scialba e deludente prova di San Siro contro la Sampdoria di Ranieri, che ha rimesso in discussione un posto in Champions che per i rossoneri sembrava quasi scontato. Mentre in casa il Milan non vince da oltre due mesi ed ha perso 5 gare in questo 2021, in trasferta ha vinto 6 partite su 7 nel 2021 e domina per punti conquistati in Serie A (37). Eguagliato il record storico di successi esterni (12) in attesa della trasferta a Parma. Non è tutto: nessuno tiene il passo dei rossoneri nei cinque maggiori tornei. Rossoneri al primo posto in Europa per punti fatti e per numero di vittorie.
Con questi numeri il Milan si presenta al Tardini in una gara delicatissima. Il distacco dalla quinta classificata, il Napoli, è di 4 punti più lo scontro diretto a favore, ma il calendario e la discontinuità di prestazioni, non lasciano sereno il Milan. Saranno 9 partite di lotta serrata, che comprenderanno anche Juventus, Atalanta, Lazio e Roma. Nelle prossime tre gare i rossoneri giocheranno con Parma, Genoa e Sassuolo: tre gare in cui fare incetta di punti prima delle gare difficilissime con Juventus, Lazio, Atalanta, Torino e Cagliari, che si giocano la salvezza e giocheranno alla morte.
Di contro il Parma si gioca forse l'ultima chance di restare aggrappato al treno salvezza. La squadra di D'Aversa è a -4 dal Torino quart'ultimo, che deve tuttavia recuperare la gara con la Lazio. La squadra gialloblù è nel suo miglior momento stagionale. Due sole sconfitte nelle ultime 7, con la vittoria sulla Roma per 2-0 che ha risvegliato gli animi. Tante occasioni buttate in queste gare: avanti di due gol con Udinese, Spezia e Fiorentina, le gare sono tutte finite in parità. Ma certamente il momento dei padroni di casa è certamente più vivo rispetto alla disastrosa gestione Liverani.
Vediamo ora statistiche, precedenti e curiosità sul match di questo pomeriggio al Tardini (Opta).
L’ultimo successo del Parma contro il Milan in Serie A risale al 4-2 del marzo 2014 – da allora cinque successi rossoneri e due pareggi.
Dopo il 2-2 della gara d’andata, Milan e Parma potrebbero pareggiare entrambe le gare stagionali di un singolo campionato di Serie A per la prima volta dal 2007/08.
Il Milan ha trovato il gol in tutte le ultime sette trasferte di Serie A contro il Parma: risale infatti al marzo 2010 l’ultima gara in cui il Milan non ha segnato al Tardini in campionato, con Leonardo in panchina.
Il Parma è la squadra con meno vittorie in questa Serie A (3): solo il 6.4% delle squadre con tre o meno successi, dopo 29 partite stagionali di Serie A (3/47), ha evitato la retrocessione a fine campionato.
Nel 2021 il Milan ha raccolto 26 punti in 15 partite di Serie A (18 dei quali in trasferta), meno di cinque squadre dall’inizio dell’anno solare.
Il Milan ha vinto 14 delle ultime 16 trasferte di Serie A: completano il parziale un 2-2 con il Genoa a dicembre 2020 e la sconfitta per 0-2 con lo Spezia a febbraio.
Il Milan è la squadra che ha perso meno punti una volta sopra nel punteggio in questa Serie A (due), mentre solo il Torino (25) ne ha persi più del Parma da situazioni di vantaggio (21).
La prossima sarà la 50a presenza in tutte le competizioni con il Parma per Jasmin Kurtic, che ha trovato il gol in entrambe le sfide di Serie A disputate contro il Milan con la maglia gialloblu (dopo 13 incontri a secco contro i rossoneri in campionato).
Il Parma è l’unica squadra contro cui Theo Hernández ha segnato più di un gol in Serie A: tre reti per il terzino del Milan contro gli emiliani.
Il Parma è una delle tre vittime preferite di Zlatan Ibrahimovic in Serie A (10 reti, come contro Palermo e Roma): l’attaccante del Milan segna in media un gol ogni 89 minuti contro i gialloblu, suo miglior dato contro avversarie affrontate almeno otto volte nella competizione.
Capitolo formazioni.
D'Aversa deve fare a meno di Nicolussi Caviglia, Iacoponi, Inglese, Brunetta, Zirkzee, Karamoh, Sohm, Osorio, Mihaila e Cyprien.
La squadra verrà comunque schierata col classico 4-3-3. Davanti a Sepe, spazio all'ex Conti, Gagliolo, Bani e Pezzella. In mezzo al campo un altro grande ex: Kucka. Con lui, spazio a Kurtic ed Hernani.
In avanti la velocità di Gervinho e l'esperienza di Pellè. Completa il reparto, Man.
Pioli ritrova uomini e arriva al match con due soli assenti: Romagnoli e Calabria. Aggregati, ma non al meglio, Leao, Mandzukic e Brahim Diaz.
Di fatto, un solo dubbio per il tecnico rossonero, legato alla fascia destra di difesa. Kalulu sembra favorito su Dalot per completare la difesa davanti a Donnarumma. Con lui, spazio a Tomori, Kjaer e Theo Hernandez.
In mezzo al campo dovrebbe esserci la conferma della coppia Kessiè-Bennacer, mentre a trequarti spazio a Saelemaekers, Calhanoglu e Rebic, a supporto dell'unica punta Ibrahimovic.






