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Ultima spiaggia

 

 Dopo il doppio brutto k.o. con Inter e Torino, Giampaolo si gioca tanto (forse tutto...) contro una Fiorentina ritrovata, che sogna il colpaccio dell'ex con Montella

 

E' paradossale, ma già a fine settembre il Milan e sopratutto Giampaolo, arrivano a giocarsi un pezzo importante di stagione. Un crocevia importante, che può segnare il destino del tecnico rossonero e, quindi, della squadra. La sconfitta di Torino, seppure abbia messo in mostra un'ora di buon gioco, pesa come un macigno e condanna i rossoneri a vincere contro i Viola di Montella, che sa bene come ci si trova in questa posizione. Lui ci era dentro con tutte le scarpe fino ad una settimana fa e, sopratutto, ci era dentro due anni fa, ai tempi del suo secondo anno in rossonero, quando un simile avvio di campionato gli era poi costato la panchina a dicembre. 

 

L'ex tecnico sampdoriano a parole sembra essere confermato dalla dirigenza che lo ha scelto in estate. Ma 3 sconfitte in 5 gare, con annessi numeri da tregenda, dimostrano le estreme difficoltà affrontate fin qui. E' chiaro che senza almeno 4 punti nelle prossime due con Fiorentina e Genoa, la sosta di ottobre si trasformerebbe per il tecnico abruzzese in un vero incubo. 

Per evitare tutto ciò il Milan deve replicare la buonissima ora di gioco vista all'Olimpico di Torino giovedi'. Una frazione di gara con buon palleggio, buona tenuta del campo, la creazione di tante occasioni da rete ed una buona solidità difensiva. Poi blackout assoluto e calo vistoso a livello nervoso e fisico. Giampaolo non ha aiutato con i cambi e la frittata è stata inevitabile. Non è facile, ma è necessario ripartire dal primo tempo contro i granata. 

Per la prima volta in stagione il Milan troverà una gara che a livello di contrapposizione tattica presenta delle novità. Il Milan si troverà a fronteggiare sempre un 3-5-2 (come con Udinese, Verona, Inter e Torino) ma con caratteristiche molto diverse a livello tecnico-tattico. La Viola di Montella, come tutte le squadre dell'Aeroplanino, ama palleggiare senza alzare i ritmi. Non pressa in modo asfissiante e lascia giocare l'avversario. Caratteristiche che sulla carta sembrano favorevoli al gioco del Milan, come dimostrato in estate nelle gare con Benfica e Manchester. L'ideale, in questo momento, sarebbe toccare il meno possibile la squadra di Torino. Tuttavia gli impegni cosi' ravvicinati inducono a riflessioni e possibili cambiamenti, che vedremo in seguito. 

 

Di contro, come detto, una Fiorentina che è tornata a vincere nell'infrasettimanale dopo oltre 200 giorni. La vittoria con la Samp ha scacciato fantasmi per la squadra e per Montella. I Viola hanno raccolto quanto avevano seminato in queste giornate. La Viola ha infatti appena 5 punti in classifica, dovuti più al calendario ed alla sfortuna che alle cattive prestazioni. Il 3-4 con il Napoli resta una gara importantissima dei fiorentini, cosi' come il pareggio con la Juventus sta stretto agli uomini di Commisso. Grida vendetta anche la rimonta subita con l'Atalanta nei secondi finali. Unica gara in cui i Viola sono andati davvero in difficoltà è stata la trasferta di Marassi con il Genoa. 

Anche per la Fiorentina è annunciato un po' di turnover, che potrebbe coinvolgere anche e sopratutto la stella Ribery, che a 37 anni non riesce forse a reggere partite ravvicinate cosi' intense. Ma anche qui, vedremo in seguito le possibili scelte. 

 

Soffermiamoci un attimo sui precedenti, che come nella sfida di giovedi, non sembrano sorridere particolarmente ai rossoneri, almeno negli anni recenti. 

 

Milan e Fiorentina si sono infatti già affrontate per 158 volte nel campionato di Serie A. Bilancio nettamente favorevole ai rossoneri, che hanno vinto in 72 occasioni. Sono invece 43 i successi viola e 43 i pareggi. Milan in vantaggio anche se consideriamo soltanto le partite giocate in casa: sono ben 47 le vittorie su 79 partite, con 20 pareggi e 12 successi della Fiorentina.

I rossoneri hanno vinto la gara di ritorno della scorsa stagione ma non trovano la vittoria per due partite di fila contro i viola dal 2010/2011. Nelle ultime 11 partite di Serie A, queste due squadre hanno pareggiato appena una volta, per il resto sono arrivate 6 vittorie del Milan e 4 della Fiorentina. I viola sono la squadra che in Europa ha raccolto meno punti in trasferta nei cinque maggior campionati da marzo a oggi: appena 2. La Fiorentina ha però ritrovato il successo in occasione dell'ultima gara giocata contro la Sampdoria, ma non vince due gare di fila dalla fine del 2018, la seconda delle quali proprio contro il Milan. Inoltre i viola hanno vinto appena una delle ultime dieci trasferte giocate in Lombardia in Serie A, con tre pareggi e sei sconfitte in questo parziale. Nell'ultima partita interna, invece, i rossoneri hanno perso il derby contro l'Inter e non perdono due gare di fila in casa dal 2017. E questa è soltanto la seconda volta che il Milan perde almeno tre delle prime cinque partite in Serie A, dopo la stagione 2012/2013. Vincenzo Montella è un ex della sfida, avendo allenato il Milan. Dopo aver lasciato i rossoneri, l'attuale allenatore viola ha perso tutte e tre le sfide giocate contro segnando appena un gol.

 

 Capitolo formazioni.

 

 Giampaolo recupera Paquetà e deve fare a meno solamente di Caldara e Reina per questa sfida. 

Davanti a Donnarumma, l'unico ballottaggio riguarda la fascia sinistra, dove Hernandez e Rodriguez se la giocano. Conferme invece per Calabria, Romagnoli e Musacchio, nonostante la prestazione rivedibile di quest'ultimo a Torino. 

Dubbi veri a centrocampo, dove il turnover potrebbe essere un fattore. Kessiè è apparso affaticato contro i granata, mentre Biglia torna ad insidiare Benaccer, autore comunque di una gara positiva in settimana. A sinsitra Calhanoglu è insidiato dal rientrante Paquetà. Tutti sono in ballo, compreso Krunic, che potrebbe esordire dal 1' dopo settimane di assenza. 

In avanti, invece, possibile la conferma del trio Suso-Piatek-Leao che ha ben fatto nelle ultime due uscite. Rebic pronto a subentrare. 

 

In casa Viola tutti a disposizione e pochi dubbi per Montella. 

Davanti al portiere Dragowski, difesa a 3 formata da Pezzella, Milenkovic e Caceres, favorito su Ceccherini. 

In mezzo al campo sicuri del posto Pulgar, Badelj e Castrovilli, cosi' come Lirola sull'esterno destro. A sinistra, favorito Dalbert su Venuti. 

In avanti, affianco a Chiesa, come detto, Ribery potrebbe riposare lasciando posto ad uno tra Boateng e Vlahovic. 

 

 

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