
Senza paura!
L'Inter vuole continuare a volare in vetta, il Milan vuole riprendersi il campionato con la terza vittoria consecutiva. Stracittadina elettrizzante: la prima per Conte e Giampaolo
E' già tempo di Derby. Non arriva, all'apparenza, nel momento più opportuno per il Milan. Ma non sempre ciò che è scontato e chiaro all'apparenza trova risposte conseguenti in campo. Sembra una frase scontata, ma non lo è per nulla: il Derby è partita a se, non ci sono favoriti e tutto può succedere.
Per il Milan può infatti essere un'occasione. Quella di scrollarsi di dosso questo avvio di campionato difficoltoso, che ha comunque visto arrivare due vittorie, e lanciarsi con ritrovata fiducia nella lotta alla Champions, ridimensionando nel contempo un'Inter che sembra lanciata a contendere il titolo alla Juventus.
La squadra di Giampaolo ha fin qui stentato in quello che doveva essere l'obiettivo preannunciato e sbandierato sin da giugno: vincere giocando bene. Fin qui, ad eccezione dell'esordio a Udine, il Milan ha vinto, ma restando ancorato a quello che i rossoneri proponevano nello scorso campionato. Squadra corta, accorta, ben disposta sul campo, attenta nella fase difensiva, ma in difficoltà a creare gioco ed occasioni. Ne sono uscite infatti gare con un solo gol subito in quasi 290 minuti, ma, a fare da contraltare, pochissimi tiri verso la porta avversaria.
Giampaolo deve lavorare, e molto. Lo sa lui, lo sa tutto l'ambiente. Questa settimana il tecnico ex Samp ha potuto farlo molto ed in serenità. Senza niente a disturbare il lavoro sul campo. Squadra quasi tutta a disposizione, nessuna Nazionale, niente calciomercato, nessun infortunio. E' stata forse questa la vera prima settimana piena di lavoro per Giampaolo con tutti i suoi. Se ne vedranno in campo i frutti già questa sera ? la speranza, in casa Milan, è proprio questa.
L'Inter di Conte, partita molto bene in campionato con 9 punti su 9, 7 gol fatti ed uno solo subito, è invece incappacata in settimana in uno stop grave ed inattesto. Quello contro lo Slavia Praga nell'esordio del girone di Champions League, che può seriamente rischiare di vanificare il cammino nerazzuro nella massima competizione continentale. Lo Slavia è venuto a dominare a San Siro, contro un Inter spenta e giù di tono, che ha trovato solo nel finale un insperato pareggio.
Ma la squadra dell'ex Chelsea e Juventus resta di estremo valore. Squadra che competerà probabilmente per l'intera stagione con Juventus e Napoli per lo scudetto. La riprova nel primo scontro diretto della stagione desta però curiosità sia per gli addetti ai lavori, sia all'interno della stessa Inter. Conte vuole capire il livello di maturazione e quanto può contare su questo gruppo.
Dala parte dei nerazzurri non c'è solo il pronostico, ma anche i precedenti recenti.
Milan e Inter si sono sfidate in 170 occasioni in Serie A. Il bilancio complessivo è a favore dei nerazzurri, che hanno conquistato 64 vittorie a fronte delle 51 dei rossoneri; 55 invece i pareggi.
A favore dell'Inter anche il bilancio delle partite disputate quando era il Milan a giocare in casa: 32 a 28, con 25 gare senza vincitori. Storicamente si segna molto, con una media di circa tre reti a partita; anche in questo caso è avanti l'Inter, che ha segnato 236 gol contro i 219 del Milan.
La squadra attualmente allenata da Antonio Conte è imbattuta da sei derby di campionato, frutto di tre vittorie e tre pareggi; i nerazzurri non arrivano a sette di fila dal 1999.
L'Inter ha vinto l'ultimo derby di Serie A in casa del Milan: i nerazzurri non trovano due successi consecutivi in casa dei rossoneri nella competizione dal 2012 – due vittorie per i rossoneri e tre pareggi nelle cinque occasioni precedenti.
Non ci sono invece precedenti in Serie A e Serie B tra Antonio Conte e Marco Giampaolo, che però non hanno mai fallito un derby. L’allenatore pugliese ha vinto tutte e quattro le stracittadine da allenatore in campionato alla guida della Juventus (sette gol fatti, 0 subiti), mentre il tecnico di origine svizzera vanta quattro vittorie e due pareggi nei sei derby di Genova da allenatore della Samp.
Capitolo formazioni.
Giampaolo arriva alla sfida con i soli Caldara e Calabria non disponibili.
Il tecnico si porta 2-3 dubbi sino all'ultimo. Non in difesa, dove davanti a Donnarumma sarà Conti a sostituire Calabria, affiancando Musacchio, Romagnoli e Rodriguez.
Sicuro del posto a centrocampo c'è Kessiè, mentre Biglia-Bennacer e Calhanoglu-Paquetà sono i due ballottaggi per completare il reparto.
In avanti Suso agirà di certo in supporto di Piatek. Chi assieme a loro? Rebic in leggero vantaggio sullo stesso Paquetà e su Castillejo.
In casa Inter, Conte preannuncia qualche novità.
In difesa davanti ad Handanovic dovrebbe esserci il trio formato da Godin, De Vrj e Skrijniar. Molti dubbi in più a centrocampo, dove gli unici sicuri sembrano essere Vecino, in mezzo, ed Asamoah, a sinistra. A completare dovrebbero esserci Sensi, Brozovic e Candreva. Quest'ultimo, però, uscito malconcio dalla Champions, resta in dubbio: al suo posto pronto D'Ambrosio più che Lazaro. In avanti Lukaku dovrebbe partire titolare, mentre per il posto da seconda punta se la giocano Lautaro e Politano. Possibile anche l'avanzamento di Sensi affianco a Politano col passaggio al 3-4-2-1.















