
Momento delicato
Due sconfitte consecutive dopo oltre tre mesi di imbattibilità: da dietro risalgono Lazio ed Atalanta. La lotta alla Champions si decide ora. Gattuso rivoluziona la formazione passando al 3-4-1-2 ?
Dopo mesi di buone prestazioni, risultati ed imbattibilità, era fisiologico che per il Milan arrivasse una fase di down. Fisico, tecnico e tattico. Non mentale, fortunatamente. Il gruppo sembra esserci, cosi’ come Gattuso. La sconfitta con la Samp, seppur immeritata e causata palesemente da episodi, lascia il segno ma deve essere archiviata in fretta, anche perché, se è vero che anche la Roma e l’Inter sono franate in questo weekend, è altrettanto vero che Lazio ed Atalanta sono in forte risalita.
I biancocelesti, in particolar modo, se dovessero vincere il recupero casalingo contro l’Udinese, si troverebbero appaiati proprio al Milan di Gattuso. E lo scontro diretto, al Meazza, sarà tra tre giornate.
E’ quindi questo il momento cruciale e decisivo della stagione. Urgono come il pane i tre punti. Con la vittoria, i rossoneri andrebbero a scavalcare nuovamente l’Inter e staccando nuovamente Lazio, Atalanta e Roma, mettendo pressione a queste squadre in vista di questo turno infrasettimanale, che vede i rossoneri con la gara apparentemente più facile del gruppo che lotta per la Champions League.
Apparentemente, perché l’Udinese con il cambio di allenatore (il terzo stagionale) ed il ritorno di Tudor ha vinto una gran gara sabato pomeriggio contro il Genoa, tornando a respirare un po’ in zona bassa, complice anche la sconfitta dell’Empoli. Contestualmente hanno vinto anche Spal e Bologna, alzando in modo vertiginoso la quota salvezza, che supererà quasi certamente quota 35 punti.
E proprio contro l’Empoli di Andreazzoli l’Udinese si dovrà scontrare nel prossimo weekend. Questo potrebbe togliere attenzione in vista del Milan e soprattutto potrebbe portare Tudor a fare un po’ di turnover in vista del match decisivo per la salvezza. Anche perché negli ultimi mesi i friulani stanno costruendo la salvezza su questi scontri. 3 vittorie nelle ultime 5 gare, sono arrivate in casa con contendenti più o meno dirette come Chievo, Bologna e Genoa. Le due sconfitte, sono arrivate con Juventus e Napoli.
Altalenanti i precedenti a San Siro tra le due squadre. Lo scorso anno fu il Milan a vincere, 2-1 con la doppietta di Kalinic. L’anno prima l’Udinese sbancò San Siro alla terza giornata di campionato: fu un gol di Perica quasi allo scadere a fissare il risultato sullo 0-1. L’anno precedente le due formazioni avevano impattato sull’1-1 (gol di Armero e Niang). Andando indietro ancora di un anno: 2-0 con doppietta di Ménez. La vittoria più larga della squadra di casa è il 7-0 della stagione 1958-1959, mentre le due partite più ricche di reti sono la prima in assoluto al Meazza in Serie A (6-2per i padroni di casa) e il 4-4 del campionato 2010-2011, gara nella quale andarono a segno Di Natale e Pato (doppietta per entrambi), Sánchez, Benatia, Denis e Ibrahimović. In generale, sono 24 le vittorie rossonere, 15 i pareggi e 5 le sconfitte, il tutto condito da 96 reti segnate e 46 subite: questo il bilancio del Milan nelle 44 gare disputate a San Siro contro l’Udinese.
Capitolo formazioni.
Gattuso medita di cambiare molto. Nelle ultime ore è emersa la volontà di proporre dall’inizio il 3-4-1-2 visto nel finale di gara di Genova. Qualora fosse questa la scelta, sarebbero moltissime le incognite. Innanzitutto in difesa: chi affianco a Romagnoli e Musacchio ? Un centrale vero (Caldara o più probabilmente Zapata) oppure un centrale adattato come Calabria o Rodriguez ? Difficile dirlo.
A centrocampo a destra sembrava poter partire Conti, mentre a sinistra Laxalt, ma l'infortunio del primo riabilita Calabria. In mezzo torna Kessiè, con lui Bakayoko. In avanti sarà Paquetà a giocare tra le linee. A farne le spese sarebbero Calhanoglu e Suso, che partirebbero dalla panchina. In avanti, con Piatek, favorito Cutrone su Castillejo.
Qualora questa idea non venisse presa in considerazione dall’inizio, ma a gara in corso, Gattuso potrebbe varare un atipico 4-3-1-2. In difesa Calabria e Laxalt sarebbero comunque favoriti su Rodriguez, in ottica turnover verso la gara di sabato con la Juventus. In mezzo, spazio a Romagnoli e Musacchio. Centrocampo con Kessiè, Bakayoko e Calhanoglu. Paquetà agirebbe invece da 10 dietro le punte, che sarebbero Cutrone e Piatek.
In casa Udinese, la gara con il Genoa ha privato Tudor di Larsen e Sandro, squalificati, e probabilmente di Troost Ekong, alle prese con un affaticamento muscolare: come detto, in vista della delicatissima sfida con l’Empoli, probabilmente l'olandese non verrà rischiato contro i rossoneri. Out anche Barak e Nuytinck.
Tudor pare intenzionato a confermare il 4-3-3 in cui Ter Avest dovrebbe prendere il posto di Larsen; Opoku dovrebbe sostituire eventualmente Ekong (Samir, convocato per sabato, non gioca dalla prima gara di Nicola dello scorso 24 novembre con la Roma) e Behrami riprenderà il posto in regìa lasciato vacante per squalifica da Sandro. In attacco il tecnico croato potrebbe partire con Lasagna, inserito nel finale contro il Genoa. Questa la probabile formazione iniziale dei bianconeri:
4-3-3: Musso; Ter Avest, Troost-Ekong, De Maio, Zeegelaar; Fofana, Behrami, Mandragora; Pussetto, Lasagna, De Paul.















