
Finalmente il mercato è finito!
A dispetto dei pagelloni degli esperti, la squadra è stata rafforzata e lotterà per il grande obiettivo
Finalmente!
Finalmente il mercato estivo è finito, e dopo tre mesi porta via con sè voci, trattative, bufale, insiders che non si bene a che titolo riescono a farsi credere da tifosi disposti a bersi tutte le cazzate somministrate.
Quel che è fatto è fatto, ora le rose sono definitive, le distrazioni “da mercato” finite e gli allenatori possono finalmente lavorare con l’organico al completo, e con quello che gli è stato consegnato devono dimostrarsi capaci di raggiungere gli obiettivi prefissati.
Il mercato del Milan, dopo circa un mese di silenzi, si conclude con l’arrivo di Rebic e le uscite di Cutrone, Laxalt e Andrè Silva.
Il tanto chiacchierato Correa non è arrivato, ed allora molti a chiedersi se l’arrivo dell’attaccante croato sia da considerarsi un ripiego o meno. Sicuramente non ha le caratteristiche di Correa, ma con il suo arrivo Rebic va a completare un reparto d’attacco che ora può considerarsi ben assortito.
Non sappiamo se e quale sarà l’impatto ed il contributo di Rebic al nuovo Milan di Giampaolo, ma di una cosa si può essere certi, e cioè che si tratta di un giocatore vero.
Chi parla delle sue precedenti esperienze italiane alla Fiorentina ed al Verona ignora volutamente la grande crescita che Rebic ha avuto negli ultimi anni, progressi che sono stati messi in bella mostra nel ultimo mondiale di Russia e nella scorsa stagione con l’Eintracht Francoforte. Proprio questo due ultime esperienze hanno confermato la grande duttilità del croato, capace di giocare, con ottimi risultati, sia da attaccante, che da esterno ma anche da trequartista (nell’ultima stagione in Bundesliga). Giocatore, quindi, duttile, forte fisicamente, con una mentalità positiva ed una grande considerazione nei propri mezzi.
Non sappiamo bene se mister Giampaolo varerà con lui un 4-3-3 oppure se c’è da aspettarselo al posto di Castillejo nel 4-3-2-1 visto contro il Brescia. Ma insomma, questi sono problemi che lasciamo volentieri all’allenatore.
Comunque la si pensi il Milan che ci consegna questo mercato è più forte di quello dello scorso anno.
La rosa ha sicuramente più alternative, e gli uomini davanti possono garantire a Piatek una assistenza migliore di quella avuta finora.
A proposito di Piatek, non andiamo dietro alle discussioni che lo vogliono in netta controtendenza rispetto allo scorso anno. L’altra sera col Brescia in 20’ poteva tranquillamente segnare tre gol, e se il suo nome non è finito sul tabellino dei marcatori lo si deve alla bravura del portiere avversario e ad un colpo di sfiga che non ha permesso al pallone di varcare interamente la riga di porta per mezzo centimetro.
Il Milan che abbiamo visto sabato scorso non ci è piaciuto, ma quello che si è visto con Paquetà e Piatek in campo ci lascia ben sperare per il futuro. Con l’inserimento di Rebic, la crescita di Bennacer, il recupero di Theo Hernandez e l’entrata in forma di Kessie comincia a prendere forma una squadra che non ha nulla da invidiare alle squadre che sono in lizza per il quarto posto.
Siamo convinti che il Milan farà parte di questo lotto di squadre, anche se dai pagelloni di molti degli addetti ai lavori sembra che non si possa ambire a qualcosa che vada al di là di un posto in Europa League.















