
Difesa in costruzione
Scelta che può cambiare l’equilibrio dietro
In questi giorni io sto pensando tantissimo al modo in cui il Milan vuole rinforzare la difesa. È un tema che torna sempre, e nelle ultime ore è spuntato di nuovo un nome che conosciamo tutti: John Stones. Il centrale inglese è al Manchester City da dieci anni, ma da un po’ non è più al centro del progetto di Guardiola.
Stones non è un giocatore anziano, perché ha 32 anni, però ha abbastanza esperienza per dare carattere e ordine a una linea difensiva. Quando si parla di alzare il livello dietro, è normale pensare a un profilo con le sue qualità tecniche. Sarebbe uno capace di migliorare tantissimo l’uscita del pallone, che quest’anno è stata uno dei nostri problemi più evidenti. E avrebbe anche quella leadership che in tante partite è mancata nelle letture difensive.
La sua situazione contrattuale è chiara: tra due mesi sarà libero dal suo attuale club. Il suo accordo con il City scade il 30 giugno.
Però ci sono due ostacoli enormi da considerare. Il primo è l’ingaggio: Stones guadagna circa 8 milioni netti a stagione. Una cifra che il Milan difficilmente può pareggiare. Se però lui decidesse di abbassare le sue richieste, allora il club potrebbe farsi trovare pronto.
Il secondo dubbio riguarda la condizione fisica. In questa stagione ha giocato solo 15 partite, per un totale di 968 minuti. Sono pochi, davvero pochi. E questo porta a una domanda inevitabile: è stato messo da parte da Guardiola oppure non riesce più a garantire continuità dal punto di vista atletico?
Sono tutte cose che verranno valutate nelle prossime settimane, perché il Milan vuole rinforzare la difesa e un profilo come il suo può cambiare tanto, ma solo se tutti i pezzi combaciano.















