
Un addio già scritto e un finale ancora da vivere
Ultime settimane in rossonero per un attaccante che ha lasciato comunque il segno
In queste ore io ho visto arrivare una conferma che ormai sembrava inevitabile: l’avventura di Niclas Füllkrug al Milan finirà a maggio. La notizia è stata ribadita anche da Fabrizio Romano, che ha spiegato come questa scelta fosse già chiara da tempo, sia per l’età del giocatore che per i programmi futuri del club. Una decisione che non sorprende più nessuno.
Il percorso di Füllkrug in rossonero è stato breve ma intenso. Ha segnato un solo gol, ha sbagliato un rigore e ha dato l’impressione di aver mostrato il meglio proprio all’inizio della sua esperienza italiana. In quei giorni aveva una voglia enorme di dimostrare e una condizione fisica perfetta. Anche con un dito del piede infortunato era riuscito a entrare e decidere la partita contro il Lecce con un colpo di testa immediato. Da lì, però, è iniziata una fase complicata: gli errori sotto porta nel finale contro il Bologna e il rigore sbagliato a Pisa hanno pesato tantissimo. Nonostante due titolarità e la fiducia che Massimiliano Allegri gli ha sempre dato, non è più riuscito a ritrovare la stessa brillantezza.
Eppure, al di là del campo, Füllkrug è stato un giocatore amatissimo. Sempre sorridente, sempre disponibile, con un modo di fare che ha conquistato tutti. La sua reazione quando ha visto Shevchenko a Milanello, le parole sempre educate, l’impegno costante: sono dettagli che i tifosi non dimenticheranno. La sua avventura non è andata come sperava, ma c’è ancora tempo per lasciare un ultimo segno. Tutti noi speriamo che possa regalare punti importanti per la Champions e magari convincere la Germania a portarlo al Mondiale, dove la sua presenza sarebbe preziosa soprattutto nello spogliatoio.
Sul piano economico, il Milan non pagherà i 5 milioni necessari per riscattarlo dal West Ham. Il club inglese lo rimetterà sul mercato e non è escluso che qualche squadra italiana o tedesca possa farsi avanti, perché quando sta bene ha ancora qualità utili per realtà di medio livello. Magari non sarà un addio definitivo al nostro campionato. In ogni caso, averlo visto in rossonero, anche solo per un po’, è stato bello.















