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Tra qualità e lacune, palla ora ad Allegri ed al campo!
Mercato ambizioso, difesa da rivedere
Faccio una premessa: una campagna acquisti dove metti sotto contratto Modric, Rabiot, Jashari, Nkunku e Ricci non può mai essere considerata insufficiente. Si può discutere se si potesse fare qualcosa di meglio nella costruzione della rosa oppure se siano rimaste delle lacune in certi reparti, ma è indubbio che l’iniezione di qualità fatta in estate da Tare sia notevole e indiscutibile.
Così come dare dei voti subito dopo la chiusura del mercato mi sembra quanto meno un esercizio inutile, perché poi sarà il campo e la realtà dei fatti a decretare se un acquisto è stato azzeccato o meno e se i giocatori sono risultati utili o meno.
Pensate solo all’entusiasmo generato dalla finestra di mercato di gennaio scorso subito dopo la chiusura dello stesso, e a quelli che poi sono stati i fatti concreti: è rimasto in rosa solo Gimenez, ma anche lui era sul mercato fino alle 19 di ieri sera.
A proposito del Bebote, personalmente sono molto contento che sia rimasto con noi. Io forse gli avrei affiancato qualcuno, ma di certo non lo avrei mai scambiato col Dovbyk della situazione.
Gimenez è un attaccante giovane e forte, che i gol li fa e spesso li fa anche fare. Qualche dubbio è sorto sull’aspetto emotivo e caratteriale, ma sarebbe opportuno considerare il contesto in cui è arrivato lo scorso anno, il fatto che, appena arrivato, ha giocato con un infortunio fastidioso e la nuova realtà del calcio italiano, diverso da quello olandese.
Nonostante questo, stando ai soli numeri, ha realizzato 6 reti in 19 partite e diversi assist. Ed anche in queste primissime gare di campionato ha realizzato 1 assist e due volte è andato in gol, annullati per fuorigioco di centimetri.
Insomma, diamogli fiducia e mettiamolo in campo, perché è in grado di fare ciò per cui lo abbiamo comprato, cioè i gol.
Detto che abbiamo allestito un centrocampo che, secondo me, è il migliore del campionato, e che l’attacco, con l’arrivo di Nkunku, non è affatto male (forse manca un po’ di peso, questo sì), è la difesa il reparto sotto esame.
Al Milan serve un difensore forte, attento in marcatura e che sia bravo con la palla tra i piedi, il tutto condito da un po’ di sana esperienza. E questo giocatore non è arrivato.
In compenso, sono arrivati i giovani De Winter e Odogu: due giovani su cui il Milan punta molto (visti anche i soldi spesi per averli), ma che difficilmente sono pronti per giocare e prendersi la difesa sulle spalle.
Così come forse andava rinforzata anche la batteria degli esterni di fascia. Qui credo che a incidere molto sarà il modulo che Allegri vorrà di volta in volta adottare. Tuttavia, è indubbio che, in caso di raffreddore di Estupiñán e Saelemaekers (ottimo che sia tornato alla base), bisognerà affidarsi a Athekame e Bartesaghi, con risultati incerti.
Una considerazione sui giovani, lasciatemela comunque fare. Non appena Tare è stato ingaggiato, molto si è scritto sui tanti giocatori che, nella sua esperienza alla Lazio, è andato a scovare a poco e che poi sono diventati degli ottimi giocatori (Milinković-Savić su tutti); bene, il DS albanese ha acquistato due giovani in cui lui crede moltissimo (Athekame e Obogu) ed ha investito anche una ventina di milioni per comprarli.
Se crediamo nell’occhio di Tare, dobbiamo e possiamo anche sperare che questi giovani possano poi affermarsi.















