
Il bilancio di una corsa a ostacoli
Tra partenze eccellenti e nuovi arrivi, la sessione si chiude con qualche risposta e molti interrogativi
Sulle colonne de La Gazzetta dello Sport, Arianna Ravelli ha tracciato un quadro complesso del mercato estivo del Milan, sottolineando l’approccio atipico seguito dal club rossonero.
La cronaca inizia con un ritmo basso, caratterizzato da cessioni importanti che hanno permesso di fare spazio in bilancio:
"Il Milan ha giocato una partita diversa. Partenza molto lenta, prima ha fatto cassa – via Theo Hernandez, Reijnders, Thiaw – per poi andare all’inseguimento di tanti obiettivi diversi."
Uno dei casi più significativi è stato quello di Jashari, protagonista di una trattativa lunga e articolata:
"La vera telenovela è stata Jashari, che perlomeno ha avuto un finale positivo, anche se solo dal punto di vista contrattuale visto che è rimasto vittima dell’unica iniziativa per cui si è distinto Gimenez."
La questione legata all’attaccante rimane aperta, con diverse interpretazioni a seconda dei punti di vista:
"Sull’attaccante resta il dubbio, come quei film dal finale interpretabile a seconda di chi lo guarda."
Dopo le complicazioni con Boniface, un vero centravanti non è mai arrivato, mentre il reparto offensivo ha comunque visto un rinforzo con caratteristiche differenti:
"Dopo il pasticcio Boniface, il centravanti vero non è arrivato, anzi è andato a Napoli, in compenso è arrivato un attaccante, Nkunku, dalle caratteristiche diverse, tanto che la soluzione più plausibile, a parte Gimenez, sembra essere far giocare Leao al centro."
Il centrocampo, già ricco, si è arricchito ulteriormente con l’inserimento di Adrien Rabiot:
"Rabiot è stata la ciliegina inaspettata, anche se sistemata sul reparto meglio fornito, il centrocampo."
Infine, il reparto arretrato ha visto l’arrivo di un giovane nome, ancora tutto da scoprire:
"Il colpettino Odogu fa parte della categoria scommesse ma, almeno, rinforza numericamente la difesa."















