
Tecnicamente giusto
Se Berardi è da Milan dipende da Carnevali. Maldini non cambierà modus agendi
All'interno dell'intervista concessa a La Gazzetta dello Sport, l'ad del Sassuolo Giovanni Carnevali sembra aver spinto Domenico Berardi verso il Milan: "È il nostro campione. Ho il difetto di innamorarmi dei miei giocatori e non darei via nè Mimmo nè tutti gli altri. Berardi sarebbe perfetto per il Milan: fossi io l'a.d. di un top club italiano, è lui il primo giocatore che prenderei".
Dal punto di vista tecnico non si può dar torto al dirigente neroverse. Berardi, infatti, è per caratteristiche tecniche il giocatore che servirebbe a Pioli: esterno destro di piede mancino, capace di fare la differenza in Serie A con goal e assist più di quanta ne abbiano fatta e (forse) ne possano fare Messias e Saelemaekers. A prescindere dagli altri nomi fatti per quel ruolo in ottica rossonera, con Berardi ci sarebbe certamente un upgrade per il Milan.
Se Berardi sia veramente da Milan sarà - anche e soprattutto - una questione di prezzo. Già nella passata stagione c'erano stati dei contatti tra il club rossonero e il Sassuolo, ma non si era fatto più nulla a causa delle alte richieste per il cartellino del numero 25 neroverde. Il modus agendi di Maldini, tra l'altro, sarà lo stesso anche in questa occasione: difficilmente l'affare si farà se il Sassuolo dovesse chiedere 30 milioni di euro per il suo gioiello. Contatto e dialoghi in tal senso nelle prossime settimane.















