
Nessun colpo ad effetto, ma un mercato importante
Tre giorni fa si è concluso il mercato estivo che ha visto maggiormente giocatori forti migrare verso l’estero che giocatori forti venire nel nostro campionato
Un mercato che ha visto indebolirsi sicuramente i bianconeri, vista la partenza di Cristiano Ronaldo. In parte si sono indeboliti anche i nerazzurri, la partenza di Lukaku e Hakimi non è roba di poco conto , nonostante li abbiano sostituiti degnamente. Lo scettro di regine del mercato se lo dividono Roma e Milan. I rossoneri hanno fatto un mercato sontuoso, mettendo a segno 11 acquisti: Fikayo Tomori, Mike Maignan, Sandro Tonali, Fode Ballo-Touré, Olivier Giroud, Brahim Diaz, Alessandro Florenzi, Pietro Pellegri, Tiemoué Bakayoko, Junior Messias e Yacine Adli che raggiungerà i rossoneri l’anno prossimo. Quest’ultimo acquisto non è da sottovalutare, infatti su Adli c’erano parecchie big d’Europa: Tottenham, Arsenal e altre. Averlo acquistato ora ha permesso al Milan di mettere le mani su un giovane di talento a prezzi abbordabili, senza svenarsi in futuro.
La scelta di lasciarlo giocare un anno in Francia è la cosa migliore, avrebbe trovato pochissimo spazio con il Milan quest’anno. Ad inizio mercato i rossoneri hanno subito sostituito egregiamente Donnarumma, prendendo uno dei portieri migliori a livello europeo, Maignan. Si è fatto un po’ più di fatica a sostituire Hakan Cahlanoglu, trovandosi nel penultimo giorno di mercato a fiondarsi su Junior Messias. Proprio quest’ultimo acquisto ha lasciato parecchio perplessi la maggior parte dei tifosi milanisti che sognavano un nome più roboante come ad esempio Isco, Ziyech. Potrebbe anche essere che la dirigenza del Milan abbia valutato molto positivamente le ultime prestazioni di Brahim Diaz, non volendo acquistare un giocatore dal nome ingombrante che avrebbe potuto bloccare la crescita del numero Diez.
Comunque, non bisogna giudicare negativamente a priori l’operazione Messias, stiamo parlando di un giocatore che sicuramente avrà una gran voglia di giocare nel Milan: sacrificarsi per la maglia, sputare sangue e correre un metro più per il compagno. Tutte doti morali che saranno molto utili durante l’arco della stagione. Messias nella scorsa stagione ha comunque mostrato doti tecniche importanti - secondo per numero di dribbling riusciti in Italia, oltre a 9 gol e 6 assist. Se la dirigenza del Milan l’ha scelto un motivo ci sarà. Affidiamoci al giudizio del campo, unico che può esprimere sentenze finali. Nel complesso, il Milan si merita un voto estremamente positivo. Massara e Maldini hanno migliorato il valore complessivo della rosa, creando una rosa completa di altissimo livello. Il livello tra i titolari e le riserve si è assottigliato tantissimo .Sarà un compito arduo per Pioli scegliere sempre l’11 titolare.















