
Un mercato intelligente
Analizziamo il mercato del Milan ruolo per ruolo, quali sono stati gli acquisti migliori e le relative incognite
Ormai il mercato è terminato e possiamo affermare con certezza che la squadra rispetto all’anno scorso sia notevolmente migliorata. Soprattutto nelle seconde linee, infatti il centrocampo del Milan fra i titolari e panchinari ha delle buone alternative.
Il ruolo che è rimasto invariato è quello dei portieri, infatti sono rimasti i due fratelli Donnarumma e Pepe Reina. Gigio e Pepe sono finiti relativamente nel mirino del Psg e del Real Madrid, ma i due hanno deciso di rimanere al Milan formando uno dei migliori reparti dei portieri del nostro campionato.
In difesa gli unici innesti sono stati quelli di Duarte e Theo Hernandez, sul primo, proveniente dal Flamengo, molti tra cui anche alcuni addetti ai lavori si sono riservati da dare un giudizio, in quanto non è facile passare dal campionato brasiliano a quello italiano, soprattutto se parliamo di difensori. Duarte dalla sua ha una caratteristica che gli altri difensori in rosa non hanno, la velocità, ora starà a lui mettere in difficolta Giampaolo, cercando di diventare titolare il prima possibile. Theo Hernandez è il terzino che mancava da tantissimo tempo in casa rossonera, tecnica, corsa, dinamismo, velocità. Un vero motorino della fascia, che permettere alla squadra di creare superiorità numerica in alcune fasi della gara.
Nel reparto del centrocampo sono stati acquistati i due giocatori dell’Empoli, Krunic e Bennacer. I due nonostante provengano dalla squadra toscana, che è retrocessa l’anno scorso, hanno mostrato delle ottime doti, portando la propria squadra molto vicina ad una salvezza insperata. Con l’acquisto di Bennacer si è deciso di prendere un regista di ruolo, che ha nelle sue corde il lancio lungo, il dribbling, la cattiveria agonistica, lo scatto improvviso, ma soprattutto è apprezzato da Giampaolo per le cosiddette marcature preventive. Krunic già in passato era stato allenato da Giampaolo, che di lui apprezza la duttilità, la tecnica, la corsa, il tiro.
Ma dobbiamo dire che i migliori colpi sono stati fatti in attacco, Leao e Rebic portano quella ventata di novità che è mancata negli ultimi anni in casa rossonera. Leao porta velocità, dribbling, tecnica, il calciatore portoghese può giocare in tutti ruoli dell’attacco, in alcune partite, come ad esempio contro le piccole, il suo ingresso potrà essere molto utile perché permetterà alla squadra di giocare in profondità.
Rebic in ordine cronologico è stato l’ultimo acquisto in casa rossonera, forse anche quello che stuzzica maggiormente i tifosi rossoneri, perché stiamo parlando di un vice campione del Mondo. Il calciatore croato ha dalla sua la duttilità, può giocare da ala sinistra, seconda punta, punta e trequartista. Marco Giampaolo con lui potrà sbizzarrirsi, nella scelta di dove farlo giocare.
Le ultime dichiarazioni di Boban hanno manifestato la necessità di volere e dovere acquistare giocatori con maggiore esperienza, però bisogna dire anche che negli ultimi due anni gli unici giocatori di esperienza che ha preso il Milan (Bonucci e Higuain), non hanno fatto una bella fine. Scherzi a parte servivano giocatori di esperienza, ma soprattutto che sposassero a pieno la causa di rinascita del Milan, chissà che questi acquisti non vengano fatti a gennaio.
Il ruolo che è rimasto invariato è quello dei portieri, infatti sono rimasti i due fratelli Donnarumma e Pepe Reina. Gigio e Pepe sono finiti relativamente nel mirino del Psg e del Real Madrid, ma i due hanno deciso di rimanere al Milan formando uno dei migliori reparti dei portieri del nostro campionato.
In difesa gli unici innesti sono stati quelli di Duarte e Theo Hernandez, sul primo, proveniente dal Flamengo, molti tra cui anche alcuni addetti ai lavori si sono riservati da dare un giudizio, in quanto non è facile passare dal campionato brasiliano a quello italiano, soprattutto se parliamo di difensori. Duarte dalla sua ha una caratteristica che gli altri difensori in rosa non hanno, la velocità, ora starà a lui mettere in difficolta Giampaolo, cercando di diventare titolare il prima possibile. Theo Hernandez è il terzino che mancava da tantissimo tempo in casa rossonera, tecnica, corsa, dinamismo, velocità. Un vero motorino della fascia, che permettere alla squadra di creare superiorità numerica in alcune fasi della gara.
Nel reparto del centrocampo sono stati acquistati i due giocatori dell’Empoli, Krunic e Bennacer. I due nonostante provengano dalla squadra toscana, che è retrocessa l’anno scorso, hanno mostrato delle ottime doti, portando la propria squadra molto vicina ad una salvezza insperata. Con l’acquisto di Bennacer si è deciso di prendere un regista di ruolo, che ha nelle sue corde il lancio lungo, il dribbling, la cattiveria agonistica, lo scatto improvviso, ma soprattutto è apprezzato da Giampaolo per le cosiddette marcature preventive. Krunic già in passato era stato allenato da Giampaolo, che di lui apprezza la duttilità, la tecnica, la corsa, il tiro.
Ma dobbiamo dire che i migliori colpi sono stati fatti in attacco, Leao e Rebic portano quella ventata di novità che è mancata negli ultimi anni in casa rossonera. Leao porta velocità, dribbling, tecnica, il calciatore portoghese può giocare in tutti ruoli dell’attacco, in alcune partite, come ad esempio contro le piccole, il suo ingresso potrà essere molto utile perché permetterà alla squadra di giocare in profondità.
Rebic in ordine cronologico è stato l’ultimo acquisto in casa rossonera, forse anche quello che stuzzica maggiormente i tifosi rossoneri, perché stiamo parlando di un vice campione del Mondo. Il calciatore croato ha dalla sua la duttilità, può giocare da ala sinistra, seconda punta, punta e trequartista. Marco Giampaolo con lui potrà sbizzarrirsi, nella scelta di dove farlo giocare.
Le ultime dichiarazioni di Boban hanno manifestato la necessità di volere e dovere acquistare giocatori con maggiore esperienza, però bisogna dire anche che negli ultimi due anni gli unici giocatori di esperienza che ha preso il Milan (Bonucci e Higuain), non hanno fatto una bella fine. Scherzi a parte servivano giocatori di esperienza, ma soprattutto che sposassero a pieno la causa di rinascita del Milan, chissà che questi acquisti non vengano fatti a gennaio.















