
Una strada che si divide
Un finale che può cambiare il futuro
Sembra proprio che tra il Milan e Christopher Nkunku sia arrivato il momento dei saluti. La loro storia è finita ancora prima di decollare davvero, tanto che chi non ha mai creduto in questo acquisto dice che, in realtà, non è mai iniziata sul serio. Sin dal primo giorno le cose si sono messe male: è stato schierato come punta centrale, un ruolo che non è il suo, e questo ha reso tutto molto più difficile. In un ambiente nuovo come quello rossonero, non riuscire a ingranare subito è stato un problema enorme e ora la società deve capire bene cosa fare e quali strade prendere.
L'idea del club era quella di ripetere quanto fatto con altri giocatori arrivati dal Chelsea, come Christian Pulisic, che a Milano è rinato (anche se negli ultimi cinque mesi ha faticato tantissimo). Con il francese, invece, il piano di rilancio è fallito miseramente. Come ha spiegato anche il Corriere dello Sport, la pressione è stata troppa per lui. È costato ben 38 milioni di euro più altri 4 di bonus, ma in tutta la stagione ha messo insieme appena 6 gol. Il suo unico momento buono è stato tra la fine di dicembre e l'inizio di gennaio, ma per il resto del tempo non si è praticamente visto. La cosa peggiore è che non è migliorato nemmeno quando ha ritrovato la forma fisica migliore, anche se bisogna ammettere che proprio in quel periodo tutta la squadra ha iniziato a girare male.
Adesso l'unica soluzione sensata per tutti è la cessione. Già a gennaio si era mosso il Fenerbahce e non è escluso che i turchi tornino alla carica, nonostante al momento non abbiano un allenatore. Non importa chi si farà avanti, il Milan ha le idee chiarissime sul prezzo: per non rimetterci soldi e non creare un buco nel bilancio con una minusvalenza, servono almeno 30 milioni di euro. La missione ora è trovare qualcuno disposto a investire su di lui per chiudere definitivamente questo capitolo.















