
Due imperativi per il Milan del futuro
Migliorare la qualità e la struttura della squadra e migliorare la proposta di gioco
Mancano sei punti. Ancora due vittorie e poi il Milan avrà centrato l'obiettivo stagionale che non può essere considerato né scontato, né automatico. Rientrare in Champions League con il centravanti - Santiago Gimenez -fermo a quota zero gol, sarebbe un fatto notevole. Questo non significa che tutto vada bene, tutt'altro. Le analisi però vanno fatte in maniera complessiva e tenendo conto di tutti gli aspetti.
Il Milan si è indebolito in estate con le partenze di Rejinders e Theo Hernandez, con il mancato riscatto di Tammy Abraham (10 gol nella scorsa stagione) e con la mancata conferma di Luka Jovic (altro giocatore che aveva dato un discreto contributo in termini realizzativi. Gli acquisti estivi non hanno funzionato. Luka Modric e Adrien Rabiot sono stati due innesti eccellenti, unitamente al ritorno, positivo, di Alexis Saelemaekers. Di contro però, il Milan ha investito oltre 100 milioni di euro su giocatori che hanno fatto tappezzeria in panchina (Estupinan, Ricci, Jashari e Nkunku). Qualcosa hanno dato (6 reti Nkunku, 1 gol Estupinan e 1 gol Ricci), ma troppo poco rapportato a quanto speso dal club rossonero. Se a questi fatti, aggiungiamo che il Milan nel girone di ritorno ha avuto i suoi migliori realizzatori della scorsa stagione (Rafael Leao e Christian Pulisic) in precarie condizionin fisiche, dobbiamo sottolineare che l'eventale approdo in Champions League certificherebbe l'ottimo lavoro di Massimiliano Allegri.
C'è però, di contro, un tema legato al futuro del Milan. La squadra si deve evolvere come proposta di gioco perché con quest'atarassia offensiva il rischio è quello di non riuscire a dare continuità a questa stagione. Se il Milan pensa di rimanere così minimalista nelle idee di gioco, tutto questo potrebbe generare una disaffezione del pubblico che, da sempre, è affezionato ad un concetto di qualità del gioco molto alto. Nessuno chiede di rivivere i fasti di Sacchi ed Ancelotti, beninteso. Si chiede di vedere il Milan provare a giocare a calcio, ad accompagnare l'azione con tanti giocatori. Per farlo, Allegri dovrà essere aiutato dal club perché oggi il Milan ha una squadra forte individualmente ma migliorabile nella struttura. Il Milan fatica a stare alto perché ha una difesa con troppi giocatori istintivi e manca un centrocampista bravo a chiamare i tempi delle uscite in pressione. Su questi aspetti il club dovrà lavorare bene in estate. Il futuro prossimo del Milan passa tanto anche da qui.















