Una sfida che vale più della partita
Scelte importanti in arrivo per costruire il nuovo equilibrio
Quando penso alla partita di stasera a San Siro, mi rendo conto che qualcuno potrebbe immaginare un clima un po’ spento, visto il distacco dal Como e la situazione di classifica. In realtà, però, per noi e per la Juventus c’è ancora un obiettivo chiarissimo: restare tra le prime quattro e garantirsi la Champions League della prossima stagione, con tutto quello che comporta anche a livello economico.
Ma non è solo una questione di Champions. In Serie A ogni posizione conta davvero, perché anche un semplice salto in classifica può portare soldi importanti. Oggi ho letto su Tuttosport che una parte dei ricavi dei diritti televisivi viene distribuita proprio in base al piazzamento finale. Si tratta di circa l’11% del totale, una cifra che arriva intorno ai 100 milioni complessivi da dividere tra tutte le squadre.
Ed è qui che entrano in gioco Milan, Juventus e anche il Napoli, che ha qualche punto di vantaggio sulle due squadre. Le differenze economiche tra secondo, terzo e quarto posto non sono enormi, ma non sono nemmeno da ignorare. Alla fine del campionato 2025/26, il secondo posto porterebbe 13,2 milioni, il terzo 11,3 e il quarto 9,4. Tra una posizione e l’altra ci sono 1,9 milioni di differenza. Non bastano per comprare un grande giocatore, ma in un momento così complicato per il calcio italiano fanno comunque comodo.
Nelle ultime abbiamo visto scosse pesanti che hanno coinvolto la FIGC, l’AIA e anche Rocchi. In un contesto del genere, ogni entrata economica diventa ancora più preziosa. Ecco perché, anche se qualcuno pensa che la partita di stasera valga poco, in realtà c’è molto di più in gioco















