
Un futuro che parla sempre più giovane
Tra crescita, talento e una strada che porta lontano
Quando penso a come potrebbe essere l’Italia dei prossimi anni, mi viene spontaneo guardare ai ragazzi che stanno crescendo nel nostro mondo rossonero. Dopo l’ennesima delusione Mondiale, tutti parlano di ricostruzione e di giovani da lanciare. E ogni volta che leggo questi discorsi, vedo sempre più spesso nomi che arrivano da casa nostra.
Il primo che viene citato è Bartesaghi. Mi colpisce sempre la sua storia: dodici mesi fa giocava per salire in Serie C con il Milan Futuro, oggi invece è diventato una presenza continua nella squadra di Allegri. Ha trovato spazio anche perché Estupinan non ha inciso come ci si aspettava, e lui ha sfruttato ogni occasione. È un difensore che può fare tante cose diverse e a dicembre si è preso pure la gioia di una doppietta contro il Sassuolo. Gioca nell’Under 21, ma la chiamata con i grandi sembra solo questione di tempo.
Accanto a lui c’è Camarda, che ormai è diventato il simbolo della nuova generazione. Nell’articolo viene ricordato che ha segnato 500 gol nelle giovanili e che, nonostante sia un 2008, ha già collezionato 29 presenze in Serie A. È incredibile pensare a quanto margine abbia ancora davanti.
Poi ci sono due centrocampisti che stanno facendo esperienza in Serie B: Comotto e Zeroli. Comotto, figlio d’arte, sta giocando bene allo Spezia e piace a diverse squadre della massima serie. Nell’articolo viene detto che potrebbe diventare il sesto centrocampista del Milan nella prossima stagione, perché la sua personalità convince molto.
Zeroli invece è alla Juve Stabia. Dopo una prima parte di stagione con poco spazio a Monza, ha trovato più continuità prima di fermarsi per un infortunio a febbraio. Ha già una presenza con l’Under 21 e ha tutto il tempo per crescere.
Quando vedo tutti questi nomi, io mi sento orgoglioso. Perché significa che il lavoro fatto negli anni sta portando risultati veri. E se il futuro della Nazionale dovesse tingersi un po’ più di rossonero, per me sarebbe solo una conferma di quanto stiamo costruendo bene.















